Famiglia e Chiesa: testimoni di una comunione d’amore

Famiglia e Chiesa: testimoni di una comunione d'amore

Durante la consueta Udienza Generale del mercoledì, Papa Francesco, continuando la propria catechesi sulla vita famigliare, ha parlato del rapporto intimo che esiste tra la famiglia e la comunità cristiana: sull’esempio della prima comunità cristiana, quella fondata da Gesù stesso durante la propria predicazione, il Santo Padre ha ribadito come sia importante che la famiglia, e la Chiesa, siano aperte a tutti, basate sulla solidarietà, sulla partecipazione e sul perdono.

La Chiesa – ha sottolineato il Vescovo di Roma – è una famiglia spirituale, la casa di tutti coloro che credono in Gesù e vivono secondo i suoi insegnamenti, e la famiglia è una piccola chiesa domestica, scuola di amore verso Dio e verso il prossimo.

Dei grandi eventi della storia mondiale solo rimane la memoria nei libri di storia. La storia degli affetti delle persone, al contrario, si conserva nel cuore di Dio e inizia nella famiglia. Questa è la storia che conta. E lo sperimentò Gesù, Figlio di Dio, che nacque in una famiglia e in essa, per 30 anni, ha vissuto la condizione umana, nella semplicità di una vita di duro lavoro, in un villaggio insignificante.

Quando ha iniziato la Sua vita pubblica, ha voluto formare attorno a sé una comunità, una con-vocazione di persone: desiderò la Chiesa. Non la ha voluta come una setta per privilegiati ma come una famiglia ospitale, una casa dove tutti, senza eccezione, sono accolti e amati.

È quindi essenziale che la Chiesa e la famiglia camminino insieme come testimoni della comunione d’amore, la cui fonte ultima è Dio stesso.

Queridos hermanos y hermanas:

Esta mañana reflexionamos sobre la íntima relación que hay entre la familia y la comunidad cristiana: la Iglesia es una familia espiritual, casa de los que creen en Jesús y viven según sus enseñanzas, y la familia, una pequeña Iglesia doméstica, escuela de amor a Dios y al prójimo.

De los grandes eventos de la historia del mundo sólo queda el recuerdo en los libros. La historia de los afectos de las personas, en cambio, se conserva en el corazón de Dios y se inicia en la familia. Esa es la historia que cuenta. Y así lo experimentó Jesús, Hijo de Dios, que nació en una familia y en ella, por 30 años, aprendió la condición humana, en la sencillez de una dura vida de trabajo, en una aldea insignificante.

Cuando inició su vida pública, quiso formar a su alrededor una comunidad, una “Asamblea”, una con-vocación de personas: quiso la Iglesia. No la quiso como una secta para privilegiados, sino como una familia hospitalaria, una casa donde todos, sin exclusión, fueran acogidos y amados.

Es indispensable, pues, que la Iglesia y la familia caminen juntas como testigos de la comunión de amor, cuya fuente última es Dios mismo.

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6 Commenti

Ivana Barbonetti il 10 settembre 2015 alle 12:43 pm.

GRAZIE SANTO PADRE FRANCESCO, TU sei chiaro e coerente a quanto dici, grazie, questo e’ per me incoraggiamento a andare avanti e, come dice GESU’, a non voltarmi indietro, le nefandezze del passato nella chiesa, nella politica, GESU’ vuole tutto nuovo, da ora, e ci ha mandato TE come guida, chiara e coerente. Ivana Barbonetti.

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Maria Maddalena Minneci il 10 settembre 2015 alle 4:14 am.

Scusate per gli errori ortografici. É stato complesso scrivere il messaggio con il tastierino del cellulare. Santo Padre preghi per me e la chiesa io prego per lei. Buona notte.

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Maria Maddalena Minneci il 10 settembre 2015 alle 4:09 am.

Santo prego affinché tutte le famiglie a modello della famiglia di nazaret siano tempio santo dell’amore che Dio ha per tutti e trasmettano questo infinito amore ai figli diventandi annunciatori del vangeli. Che e chiese osianovpiebne di uomini e munistri di Dii e che i sacramenti siano aperti tutti gli uomini rinati in Cristo. Gesù è venuto per i sofferenti e gli emaeginati, chi conosce Gesù ha con se nel cuore il suo maestro vicino ma colui che é fragile nella fede o ha molti peccati non ha incontrato Gesù. Ma se tutti i suoi debiti saranno condonati allora la speranza entrerà nel suo cuore dove si farà viva la luce di Dio e la fede. Non sacrifici e giudizi io voglio ma misericordia. Beati i poveri in spirito, beati i misericordiosi e gli operatori di pace…tutti vedranno Dio. Se non ci facciamo umili come i bambini e riempiamo du superbia il nostro cuore invano cerchiamo perché non troveremo. Il servo non é più grande del suo padrone. Perdoniamo e saremo perdonati, amiamoci tra noi e nei nostri volti splendera’ la luce del volto di Gesù Cristro. Siamo tutti figli di Dio compiamo in opere e parole la verità detta a noi dal Padre che è nei cieli. Diffidiamo dalle false dottrine e dai falsi profeti. Non conoscono Dio. Fidiamoci di Dio uno e trino e della nostra mamma Maria cercando la santità in Cristo e per Cristo e saremo ricolmi di ogni benedizione. Amen. Sia lodato Gesù Cristo e Maria vergine Santa e benedetta.

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teodora il 10 settembre 2015 alle 2:32 am.

Caro Papa Francesco,
Non occorrono ancora parole.
Se si è recepito ed accolto, seguiranno e si riscontreranno i risultati.
Sia fatta la volontà di Dio!

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Francesco de Pascale il 9 settembre 2015 alle 10:58 pm.

La Chiesa dovrebbe rappresentare la famiglia, supportarla.I nostri sacerdoti non dovrebbero ergersi a giudici ma evangelizzare trasferendosi sullo stesso piano e rivolti allo stesso modo dell’essere comune, come chi assiste e osserva la parola del Nostro Signore in cerca di conforto e comprensione.
Un sacerdote, un vescovo un Papa altri non sono che esseri viventi che hanno scelto di studiare la parola del Signore per dedicarsi all’evangelizzazione dei propri fratelli. Abbandonate i vostri averi prima che sia troppo tardi e non dimenticate il male che avete fatto perché questo vi farà morire nuovamente.La famiglia e sacra e la chiesa ne consacra l’essenza. Dividete e condividete senza speculazione Egli ci osserva Egli é tra Noi. Tenete aperta la porta se qualcuno ruberà sarà per bisogno se avete accumulato qualcosa di prezioso o qualcosa vi é stato donato e rischia di essere rubato usatelo per qualcosa di più prezioso la vostra famiglia, la nostra madre terra il vostro fratello in difficoltà. Non tentate di giudicare chi ne possa avere bisogno realmente tutto sarà posto in ordine.non accumulate beni terreni perché non potrete possederli.lasciate il vostro ricordo nel cuore di chi incontrate questo potrà esservi utile.

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teodora il 9 settembre 2015 alle 9:21 pm.

“Non la ha voluta come una setta per privilegiati ma come una famiglia ospitale, una casa dove tutti, senza eccezione, sono accolti e amati.”
LO RECEPISCANO GLI OFFICIANTI! E PAPA FRANCESCO VIGILI!

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