Il cristianesimo non è ideologia né filosofia: è fede in Cristo risorto

Il Cristianesimo non è un'ideologia: è fede in Cristo risorto

“Gesù è qui, in piazza, con noi, vivo e risorto”. Con questo annuncio di gioia si è aperta la catechesi di Papa Francesco, in occasione dell’Udienza Generale di questa mattina tenutasi, come di consueto, a Piazza San Pietro.

Ai 20mila fedeli presenti in piazza, il Papa ha fatto notare che il cristianesimo nasce da “un fatto” molto preciso: la fede “non è un’ideologia, né un sistema filosofico, ma è un cammino di fede che parte da un avvenimento. Paolo lo riassume in questo modo: Gesù è morto per i nostri peccati, fu sepolto, e il terzo giorno è risorto ed è apparso a Pietro e ai Dodici apostoli. Questo è il fatto. E’ morto, è sepolto, è risorto, è apparso. Cioè, Gesù è vivo! Questo è il nocciolo del messaggio cristiano”.

Secondo il Papa, il fatto che Gesù sia risorto è fondamentale per poter parlare di fede viva: se accettare che Cristo sia morto non è un atto di fede, “credere che sia risorto” invece lo è. La fede nasce quindi dalla Risurrezione. Il cristianesimo non ha a che fare più di tanto con la nostra ricerca, spesso tentennante, nei confronti di Dio, ma nella “ricerca di Dio nei nostri confronti”. In fondo, è stato Gesù ad afferrarci e a “conquistarci per poi non lasciarci più”.

Per cogliere il senso di tutto questo, però, bisogna avere un cuore aperto: “Il cristianesimo significa grazia e sorpresa, e per questo presuppone un cuore che sia capace di stupirsi. Un cuore chiuso e razionalistico è incapace di provare stupore, e non può capire cosa sia il cristianesimo. Perché il cristianesimo è prima di tutto grazia, e la grazia si manifesta nello stupore dell’incontro”.

Quindi, anche se siamo peccatori e anche se nella nostra quotidianità abbiamo commesso tanti errori e ci siamo imbattuti in tanti insuccessi, il Papa ci invita comunque ad andare incontro al sepolcro di Gesù per poter vedere la pietra rovesciata anche nella nostra vita. “Ognuno ha un proprio sepolcro. Andare lì e vedere come Dio è capace di risorgere da lì. Qui c’è la felicità – ha detto Francesco – c’è gioia e c’è vita, dove tutti pensavano che ci fossero solo tristezza, sconfitta e tenebre”.

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2 Commenti

Maria Paola Venturini il 20 aprile 2017 alle 11:49 am.

Buon giorno,
un “cuore chiuso e razionalistico (Biasetti Andrea)” che in 21 anni di matrimonio non ha compreso (cioè voluto comprendere) il Cristianesimo calpestando tutti i Sacramenti assunti in primis e dalle proprie figlie CON QUALE ANIMO PUO’ ASSUMERE NUOVAMENTE IL SACRAMENTO DEL MATRIMONIO VISTO CHE CON LA DECLARATORIA DI NULLITA’ ( Biasetti Andrea – Venturini Maria Paola) il Tribunale Ecclesiastico LO HA CONSENTITO?
Grazie

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Ivana barbonetti il 20 aprile 2017 alle 7:44 am.

Ho realizzato che noi cristiani conosciamo e gioiamo un poco nei misteri della gioia, annunciazione e nascita di Gesu’.–a denti stretti preghiamo quelli della luce, la luce fa’ paura—–ci crogioliamo abbondantemente sui misteri del dolore—–non abbiamo ancora compreso i misteri della gloria, la Resurrezione di Gesu’.—-Io prego che questi misteri siano e facciano parte integrante della mia vita, ci sono gli altri e anche quelli fanno parte della nostra vita, ma il coronamento di tutto questo e’ la vittoria di Gesu’ sulla morte, la gloria di Dio.—la vita che vive.—-

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