La pace di Dio è reale: quella del mondo è una pace finta e breve

La pace di Dio è reale: quella del mondo è una pace finta e breve

La vera pace non possiamo fabbricarcela da soli, perché è un dono che solo lo Spirito Santo può concederci. E’ quanto affermato da Papa Francesco stamattina, nella Messa a Casa Santa Marta. Il Pontefice ha precisato che “una pace senza la Croce non è la pace di Gesù” e ha ricordato che solo il Signore può darci la pace in mezzo alle difficoltà.

“Vi lascio la pace, vi do la mia pace”. Francesco ha tenuto la sua omelia ripercorrendo le parole pronunciate da Gesù ai discepoli dell’Ultima Cena, soffermandosi così sul significato della parola pace secondo il senso cristiano.

“La pace che ci propone il mondo – ha fatto notare – è una pace senza tribolazioni, una pace artificiale”. E’ una pace “che guarda soltanto alle proprie cose, alle proprie assicurazioni, al fatto che non manchi nulla”, a una tranquillità “che rende chiusi”.

La vera pace quindi non è questa, ma è quella di Dio. Il vangelo fa capire che la pace di Dio è una pace vera, che permea la vita di tutti i giorni e che non nega la vita. “C’è la sofferenza, ci sono le malattie, tante cose brutte, e ci sono le guerre. Ma quella pace che si ha dentro non si perde, ma si porta come un regalo. Una pace senza Croce non è la pace di Gesù: è una pace che si può comprare, che si può fabbricare ma che non è duratura”, ha commentato Francesco.

Alla luce di ciò, i cristiani devono imparare a sopportare le difficoltà, le tribolazioni e le sofferenze, e ad avere la forza, anche in queste circostanze, di chiedere al Signore la grazia della Sua pace: “Dobbiamo entrare nel Regno di Dio attraverso molte tribolazioni”, ha ricordato il Papa, anche perché come disse Sant’Agostino, “la vita del cristiano è un cammino fra le persecuzioni del mondo e le consolazioni di Dio”.

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3 Commenti

Raffaella Bertone il 17 maggio 2017 alle 6:06 pm.

Se la prospettiva rimane intrisa di tribolazioni e penitenze tornano le parole di Santa Caterina da Siena: “Signore non ti meravigliare se hai pochi amici”.
Io non mi sentirei un testimone in quest’ottica. Probabilmente non vado bene comunque ma di sicuro non mi auguro una situazione del genere, con i più rispettosi ossequi

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Ivana barbonetti il 17 maggio 2017 alle 7:05 am.

Ho avuto e ho molte tribolazioni, vivere nella verita’ conosciuta, crea molti persecutori, quando mi affidavo agli umani era sempre pagare e mendicare affinche’ ci fosse giustizia.—–Per me la pace di Dio e’ stata e e’ una tranquillita’ di cuore, conseguentemente una tranquillita’ di mente che mi ha permesso, pur non essendo laureata in legge, di scrivere, inviare ricorsi negli organi di pertinenza affinche’ si lavori per la giustizia.—-Poi fiduciosa in chi ama la luce la giustizia, prego, come scritto nel Vangelo circa la vedova che insisteva nel cercare giustizia, l’ottenne, aspetto!—

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Celia Iniesta Solano il 16 maggio 2017 alle 7:09 pm.

Buenas Tardes, Su Santidad.

Hoy es un día de sorpresas. Hoy le escribio desde aquí, mi lugar de trabajo, y hace años vivía aquí.. Donde mis ojos vieron lo más hermoso. No hay que permitirles aquellos que tienen mala conciencia apoderarse de la paz interior que cada uno es capaz de conseguir. La paz de Dios no es negociable. Bendito tesoro. Hoy a mi compañera Angela se la muerto su papá y también es su cumpleaños esta mañana la felicitaba y horas más tarde el pésame. Sin duda, su papá descansa en paz, estaban sufriendo mucho de verlo mal. Dios lo cuida desde ahora.

Esta mañana comencé a pintar a la Virgen milagrosa. Estoy contenta con lo que veo.

Gracias Padre, por su inspiración.

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