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Giubileo Mariano: Maria ci porta a Gesù e al suo amore

Giubileo Mariano: Maria ci porta a Gesù e al suo amore

Maria, Madre della Chiesa per volontà di Gesù, è la discepola per eccellenza, colei che indica il percorso e, come ha fatto per gli Apostoli quando li “rincuorò gli Apostoli riuniti nel cenacolo in attesa dello Spirito Santo, che li trasformò in coraggiosi araldi del Vangelo“, anche a noi oggi ella insegna ad essere discepoli. Continue reading “Giubileo Mariano: Maria ci porta a Gesù e al suo amore”

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Un cristiano senza Chiesa e senza la Madonna è orfano

Un cristiano senza Chiesa e senza la Madonna è orfanoUn cristiano senza la Madonna è un orfano così come un cristiano senza Chiesa è un orfano. Sono state queste le parole centrali del discorso di Papa Francesco ai giovani della diocesi di Roma in ricerca vocazionale. Continue reading “Un cristiano senza Chiesa e senza la Madonna è orfano”

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Tutti partecipiamo all’Incarnazione quando diciamo sì alla Sua Parola

incarnazione dire si
“La fede di Maria scioglie il nodo del peccato
” con queste parole inizia la riflessione di Papa Francesco sull’importante ruolo della madre di Gesù e per estensione della donna nella Chiesa. Le parole del Pontefice derivano dal Concilio Vaticano II e all’apparenza complesse, nella spiegazione che il Vescovo di Roma ci dà diventano immediatamente comprensibili. Continue reading “Tutti partecipiamo all’Incarnazione quando diciamo sì alla Sua Parola”

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Questa è la vita cristiana

papafrancesco“Questa é la vita cristiana: parlare con il Padre, parlare con il Figlio, parlare con lo Spirito Santo” una splendida sintesi di cosa sia davvero vivere la Fede, perché pregare é un costante, continuo e quotidiano dialogo con Dio.
Questo uno dei messaggi che il Vescovo di Roma ha lasciato ai fedeli della parrocchia dei Santi Elisabetta e Zaccaria, nel corso dell’omelia di domenica 26 maggio.
Il vescovo Francesco – non il Papa perché come lui stesso ha detto appena giunto nella parrocchia il Papa é quello che sta al centro mentre quello che era lì nelle periferie era il vescovo di Roma, perché la realtà si capisce meglio dalle periferie – come un catechista, con semplicità e chiarezza, ha trasformato l’omelia dell domenica di Pentecoste in un botta e risposta con i giovanissimi della parrocchia.
Inizia l’omelia parlando della Madonna, nella sua veste di madre e di regina di aiuto. Una signora che va di fretta mossa da un così grande amore che la costringe a non potersi fermare, neppure per pensare a se stessa nel momento delicato della gravidanza. Del resto questa é la maternità: il dono di se stessi per gli altri. L’essere guida e ausilio, perché riflette Papa Francesco “si cammina meglio nella vita quando abbiamo la mamma vicino”.
Una mamma il cui ruolo é quello di condurci alla scoperta di Dio, resa possibile questa dal dono dello Spirito Santo che Cristo ha effuso ai suoi discepoli proprio nel giorno della Pentecoste.
E così anche il vescovo Francesco, quale pastore, nel gesto di condurre la sua comunità, spiega ai giovanissimi e a tutti noi, il mistero della Trinità, di questo Dio che é uno e trino allo stesso tempo. Questo Dio che é Padre, creatore; che é Figlio che ci guida, ci aiuta, ci sostiene e ci insegna ad andare avanti; che é Spirito Santo che é amore.
“Pensiamo a Dio così e chiediamo alla Madonna, la Madonna nostra Madre, in fretta sempre per aiutarci, che ci insegni a capire bene com’è Dio: com’è il Padre, com’è il Figlio e com’è lo Spirito Santo. Così sia.” termina Papa Francesco nuovamente tornando a parlare della Madonna che viene per aiutare senza mai dimenticarsi dei suoi figli.
Written by Luca Roncolato

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Papa Francesco ricorda le vittime degli abusi

imageSotto una scrosciante pioggia niente ferma Papa Francesco che scende dalla macchina per salutare i suoi fedeli, soprattutto, i più bisognosi: i disabili. A piazza San Pietro dinnanzi a centocinquantamila rappresentanti delle confranternite di tutto il mondo, le sue parole rieccheggiano come un grande eco donando forza e coraggio. Rivolgendosi alle confraternite presenti ha ricordato la sua devozione alla Vergine Maria: “ In questo momento di profonda comunione in Cristo, sentiamo viva in mezzo a noi anche la presenza spirituale della Vergine Maria. Una presenza materna, familiare, specialmente per voi che fate parte delle Confraternite. L’amore per la Madonna è una delle caratteristiche della pietà popolare, che chiede di essere valorizzata e ben orientata. Per questo, vi invito a meditare l’ultimo capitolo della Costituzione del Concilio Vaticano II sulla Chiesa, la Lumen gentium, che parla proprio di Maria nel mistero di Cristo e della Chiesa. Lì si dice che Maria “avanzò nella peregrinazione della fede” (n. 58)”. Poi ha ricordato ai presenti che questo è “l’Anno della Fede”. Una fede che oggi più che mai deve essere forte e profonda. Poi ha salutato tutte le confraternite presenti, arrivate da tutti i paesi del mondo, i gruppi parrocchiali, le famiglie e le bande musicali. Ha ricordato inoltre che ieri in Brasile Francisca De Paula De Jesus, la cui vita fu dedicata a Dio e alla carità, definita infatti “madre dei poveri, è stata beatificata. E un ricordo e un pensiero non poteva non andare, nella Giornata Mondiale contro la pedofilia, ai bambini vittime di violenza: ” Un saluto speciale va oggi all’Associazione “Meter”, nella Giornata dei bambini vittime della violenza. E questo mi offre l’occasione per rivolgere il mio pensiero a quanti hanno sofferto e soffrono a causa di abusi. Vorrei assicurare loro che sono presenti nella mia preghiera, ma vorrei anche dire con forza che tutti dobbiamo impegnarci con chiarezza e coraggio affinché ogni persona umana, specialmente i bambini, che sono tra le categorie più vulnerabili, sia sempre difesa e tutelata”. Un pensiero e una preghiera al quale ci uniamo a Papa Francesco.
Federica Scorpo

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