Un cristiano senza Chiesa e senza la Madonna è orfano

Un cristiano senza Chiesa e senza la Madonna è orfanoUn cristiano senza la Madonna è un orfano così come un cristiano senza Chiesa è un orfano. Sono state queste le parole centrali del discorso di Papa Francesco ai giovani della diocesi di Roma in ricerca vocazionale.

Capita, ha spiegato il Pontefice di sentire un cristiano affermare “che non ama la Madonna” o ancora “che non gli viene di cercare la Madonna o di pregare la Madonna“. Questo non è un bene, ha spiegato, poiché noi cristiano abbiamo “bisogno di queste due donne, due donne madri, due donne vergini: la Chiesa e la Madonna“.

Questo perché abbiamo un vero e proprio legame con queste due donne: siamo loro figli. Ogni cristiano è figlio della Chiesa e della Madonna, tanto che “un cristiano senza la Madonna è orfano. – ha detto – Anche un cristiano senza Chiesa è un orfano“.

Il nostro rapporto con queste due donne diventa un vero e proprio “test di una vocazione cristiana giusta“: domandiamoci “Come va il mio rapporto con queste due Madri che ho?”, con la madre Chiesa e con la madre Maria“.

Questo fa bene” ha quindi spiegato Bergoglio invitando a non lasciare mai la Madonna né la Chiesa poiché quello di andare da soli è una delle tentazioni alle quali siamo soggetti, come aveva chiarito nell’Udienza Generale di mercoledì scorso.

“Il Signore ha la sua vocazione per ognuno di noi, quel posto dove Lui vuol che noi viviamo la nostra vita. – ha quindi commentato Papa Francesco – Ma bisogna cercarlo, trovarlo; e poi continuare, andare avanti” avendo il coraggio per scelte definitive.

Saper scegliere, il “discernimento“, e saper scegliere per sempre, “è importante, perché stiamo vivendo una cultura del provvisorio: questo sì, ma per un tempo, e per un altro tempo“.

Questo lo vediamo particolarmente nell’idea comune del matrimonio: “Ti sposi? Sì, sì, ma finché l’amore dura, poi ognuno a casa sua un’altra volta” ma capita anche di vederlo nel sacerdozio e in tante altre scelte di fronte alle quali siamo posti.

Il problema è che “abbiamo paura del definitivo” ma dobbiamo vincere questa cultura del provvisorio e prendere coscienza che “per scegliere una vocazione, una vocazione qualsiasi, anche quelle vocazioni “di stato”, il matrimonio, la vita consacrata, il sacerdozio, si deve scegliere con una prospettiva del definitivo“.

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19 Commenti

Dino il 17 agosto 2015 alle 1:21 pm.

Qui siamo arrivati al punto tale da perdere di vista il libro della vita, la nostra bibbia, e seguire gli uomini ed i loro concetti e le loro regole. Sembra che questo papa abbia al cuore solo il bene della sua “azienda” chiesa, piuttosto di insegnarci come avere un rapporto personale con il nostro creatore Gesu’… attenzione, cominciamo a ragionare prima di seguire come delle pecore! Gesu stesso ha sempre avuto rapporti personali con le persone che ha incontrato, perche’ dovrebbe essere pericoloso avere un rapporto con Gesu’ diretto ? Sembra abbia paura che la chiesa perda di importanza… per me il rapporto diretto con il nostro creatore sta sopra ogni istituzione umana!

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Domenico Caruso il 5 luglio 2014 alle 5:20 am.

Sono nato il giorno dell’Annunciazione di Maria e Lei mi ha sempre accompagnato nella vita. Propongo, pertanto, una delle mie composizioni dedicate alla Madonna:

Vergine Santa

Vergine Santa, di sole vestita,
dell’universo Sei la gran regina,
ora T’affido la modesta vita
perché senza di Te si va in rovina.

A Te ricorre l’anima smarrita
per superare la scoscesa china:
se qui la prova ben sarà finita,
meriterà di stare a Te vicina.

Vergine bella, non m’abbandonare,
dispensa pace, dammi pur conforto
nell’affrontare la cattiva sorte.

Tu, Madre cara, aiutami a pregare
anche l’amato Figlio già Risorto,
stammi dappresso se giunge la morte.

Domenico Caruso
S. Martino di Taurianova (Reggio Cal.)

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Giuseppina il 3 luglio 2014 alle 8:30 pm.

Caro Papa Franceso,quanto ci conosci bene,sai tutto di noi,sai di quanta mancanza d’impegno siamo vittime.
Per inseguire il benessere,abbiamo perso di vista il Bene,quello che ci parla di Cristo.
Abbiamo così paura di impegnarci in qualche cosa di duraturo e definitivo,che già prima di affrontarli ci sentiamo provvisori……
Ma io voglio seguirti per Sempre,e per Sempre mi lascio condurre per mano da Madre Chiesa e madre Maria..

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lucio il 3 luglio 2014 alle 7:48 pm.

Pongo un quesito: si può credere -come viene chiesto dalle gerarchie ecclesiastiche- senza porsi alcun dubbio, su quello che è riportato nelle Sacre scritture, descrizioni di accadimenti trascritte molto tempo dopo dagli eventi, quindi con tutta la libertà (spero) intellettiva di chi doveva argomentare su quanto riportato in quei scritti rinvenuti. Credete che i Vangeli siano stati scritti dagli Apostoli? Ricordo che in quei tempi i letterati erano di certo non i pescatori o i pastori o gli artigiani. Quindi quei racconti non appartengono agli Apostoli. Un’altra curiosità che non riesco a ricevere alcuna risposta è la seguente: nell’antico testamento, il tutto inizia con la creazione cosi’ dettagliata come se con Dio ci fosse qualcuno che assiste all’evento. Questo non vi pone alcun dubbio, come potete credere senza alcun ragionamento su quanto ci viene propinato, visto poi cosa hanno fatto questi Santi uomini nei Secoli in nome di Dio. Cordiali saluti.

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vera martignone il 3 luglio 2014 alle 7:36 pm.

Caro Papa Francesco, scusami se ultimamente ti ho scritto poco, ma sappi che ti penso sempre e ti voglio dire una cosa…….”vorrei avere le braccia tanto grandi per poterti prendere in braccio, stringerti sul mio petto, per dirti quanto TI VOGLIO BENE!”
La Chiesa e la Madonna sono la nostra fonte di vita….senza di loro non saremmo niente! Buona notte caro Papà!

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tina peluso il 3 luglio 2014 alle 3:49 pm.

per me la madonna e’ la mia mamm a che mi sta vicino con il suo materno abbraccio in modo particolare nella prova a lei ogni giorno affido i miei figli,GRAZIE MARIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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teodora il 3 luglio 2014 alle 10:01 am.

Papa Francesco vai a Benevento: c’è bisogno di VERITA’

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