E’ difficile non fuggire dalla Croce che Gesù ci promette

non fuggireIn molti leggendo le parole di Papa Francesco riportate ieri avranno pensato che non è mica poi tanto facile portare con pazienza e gioia le umiliazioni. Ebbene pensate, ci dice oggi il Pontefice che è proprio così: neppure per i discepoli fu facile, ma soprattutto neppure per Gesù fu facile. Continue reading “E’ difficile non fuggire dalla Croce che Gesù ci promette”

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Maria é nostra sorella, é la prima dei redenti che é arrivata in cielo

maria nostra sorella“Anche Maria ha conosciuto il martirio della croce” ha detto Papa Francesco nel corso della messa celebrata in occasione della ricorrenza dell’assunta precisando che mentre nel caso di Gesù il martirio fu anche fisico, in quello di Maria vediamo “il martirio del suo cuore, il martirio dell’anima“. Continue reading “Maria é nostra sorella, é la prima dei redenti che é arrivata in cielo”

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La croce é il segno dell’amore di Gesù

amore di gesùNon si può rimanere a contatto con l’amore di Gesù senza che questo ci cambi. Per questo quella croce che Giovanni Paolo II affidò i giovani affinché la portassero in ogni angolo del pianeta e che infine é giunta a Rio de Janeiro durante la Via Crucis coi giovani ha cambiato le persone con le quali é stata a contatto. Continue reading “La croce é il segno dell’amore di Gesù”

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Quando un cristiano non ha difficoltà nella vita qualcosa non va!

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Quando un cristiano non ha difficoltà nella vita – tutto va bene, tutto è bello – qualcosa non va”. Sono parole scioccanti quelle che Papa Francesco ha pronunciato durante l’omelia di martedì 28 maggio. L’ideale di vita che ci creiamo e che ci viene proposto solitamente é quello di una vita perfetta, una casa ordinata, una famiglia felice, un lavoro redditizio. Invece il Papa ci ricorda che “Non si può togliere la Croce dalla strada di Gesù: sempre c’è. Ed essere cristiani significa seguire la strada di Gesù.

Purtroppo le nostre ricchezze, quelle ricchezze non solo economiche ma anche culturali, di cui ha parlato Papa Francesco nell’omelia del lunedì 27 maggio ci anestetizzano e ci rendono sordi alle parole di Cristo. E’ la cultura del benessere che ci allontana dalla strada di Gesù, dall’essere capaci di seguire il suo esempio fino in fondo. E’ il fascino che il provvisorio esercita su di noi che rende difficile accettare le scelte definitive che la vita del cristiano impone. “Quante coppie, quante coppie si sposano, senza dirlo, ma nel cuore: ‘fin che dura l’amore e poi vediamo…’” riflette Papa Francesco. Seguire Gesù é lasciare “la propria casa per fare un matrimonio per tutta la vita”, scegliere il definitivo é lasciare “la propria terra per andare come missionari per tutta la vita”.

E nell’omelia del 28 maggio il Papa, terminando il discorso iniziato il giorno prima, ci ammonisce dicendo che “Se si segue Gesù come una proposta culturale, si usa questa strada per andare più in alto, per avere più potere.” Ma questo non é il cammino del cristiano, questo é il cammino della tentazione. “L’annunzio di Gesù non è una patina: l’annunzio di Gesù va alle ossa, al cuore, va dentro e ci cambia. E questo non lo tollera lo spirito del mondo, non lo tollera e per questo vengono le persecuzioni. Chi lascia la propria casa, la propria famiglia per seguire Gesù,” ha detto ancora Papa Francesco, “riceve cento volte tanto “già ora in questo tempo”. Cento volte insieme alle persecuzioni. E questo non va dimenticato”. La sequela di Gesù è proprio questo: per amore andare con Lui, dietro di Lui: lo stesso cammino, la stessa strada. E lo spirito del mondo sarà quello che non tollererà e ci farà soffrire, ma una sofferenza come l’ha fatta Gesù. Chiediamo questa grazia: seguire Gesù nella strada che Lui ci ha fatto vedere e che Lui ci ha insegnato. Questo è bello, perché mai ci lascia soli. Mai! Sempre è con noi.”
Written by Luca Roncolato

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