Riflessioni di Papa Francesco

Il segno che siamo vicini al Signore è il prendersi cura del prossimo

Il segno che siamo vicini al Signore è il prendersi cura del prossimo

Il segno che siamo vicini al Signore è il prendersi cura del prossimo

Come possiamo capire se siamo vicini al Signore o meno? Papa Francesco nel corso della riflessione matutina in Casa Sana Marta ha illustrato quali sono i segni che indicano al cristiano se ha effettivamente incontrato il Signore, se sta camminando nel solco tracciato da Gesù oppure se sta seguendo la propria strada ma non quella del Signore.

La pietra di paragone” spiega Papa Francesco “il segno che noi ci siamo avvicinati al Signore” è la capacità di “avere cura del prossimo: del malato, del povero, di quello che ha bisogno, dell’ignorante“. Le Scritture dicono infatti “soccorrete l’oppresso, rendete giustizia all’orfano, difendete la causa della vedova” ma per vedere chi è il nostro prossimo, per riuscire a vedere chi sono i bisognosi dobbiamo svestirci dell’ipocrisia.

“Gli ipocriti non sanno fare questo, non possono, perché sono tanto pieni di se stessi che sono ciechi per guardare gli altri. – ha aggiunto il Pontefice – Quando uno cammina un po’ e si avvicina al Signore, la luce del Signore gli fa vedere queste cose e va ad aiutare i fratelli.

Il periodi di Quaresima è proprio un invito “per aggiustare la vita, sistemare la vita, cambiare la vita, per avvicinarsi al Signore“. Il cristiano può dunque valutare la propria vicinanza al Signore sulla base della propria “ipocrisia. L’ipocrita non ha bisogno del Signore, si salva da se stesso, così pensa, e si traveste da santo. – ha quindi concluso Bergoglio – Il segno che noi ci siamo avvicinati al Signore con la penitenza, chiedendo perdono, è che noi abbiamo cura dei fratelli bisognosi“.

Per fare dobbiamo pregare affinché il Signore ci dia i due strumenti che sono necessari per comprendere se stiamo vivendo come ipocriti o meno: la luce e il coraggio. La “luce per conoscere cosa succede dentro di noi e coraggio per convertirci, per avvicinarci al Signore“.

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8 pensieri su “Il segno che siamo vicini al Signore è il prendersi cura del prossimo

  1. Evidentemente c’è prossimo e prossimo. Nella parrocchia di San Pierino Casa al Vescovo (diocesi di Pistoia). ci sono anziani visitati altri no, malati o uinfermi abbandonati al loro destino. Tanto è che alcuni parrocchiani anche in eventi tragici, come la perdita di un congiunto, non hanno avvertito il parroco perchè da questi ignorato per anni. Molti parrocchiani non ricevono la benedizione delle case, altri (una ventina) sono stati denunciati dal parroco perchè hanno firmato la sua rimozione in una lettera inviata al Vescovo Mansueto. Una lettera inviata anni fa al Cardinale Betori, Bagnasco,Bertone,alla congregazione per la dottrina della fede, a Mons.Crociata allora segretario CEi, a Benedetto XVI, non ha avuto risposta, solo le ricevute delle raccomandate ci sono tornate. Noi evidentemente facciamo parte dell’altro prossimo, quello da non rispettare. Papa Francesco, Mercoledi 26 sono in udienza da te, devo anzi dobbiamo trovare con te la forza di andare avanti. Tu ci dici che dobbiamo pregare per te e lo facciamo, ma chi deve risolvere queste situazioni? Paolo 335 208501

    1. Dire che Dio è infinitamente buono ,giusto ecc e contro la ragione , se esiste ogni giorno trova un modo nuovo per torturarci , è buono solo, perché ci fa vivere magari allungo una vita di inferno? La storia dell’uomo e un storia di atrocità inenarrabili più o meno auto inferte .non lo so ci vuole molta forza per avere fede

  2. A MI QUERIDO PAPA:Y A QUIEN LEE Y ESCRIBE
    QUE SEAMOS ILUMINADOS POR LA LUZ , JESÚS ES LUZ .
    CUANDO VIVIMOS EN LA LUZ , TODO NOS INTERESA : LA POBREZA , EL DOLOR ,LA INJUSTICIA DEL HOMBRE.LA IGLESIA CRISTIANA CATÓLICA DEBE HACER VER A LOS ACUMULADORES DE RIQUEZA , LO LEJOS QUE ESTÁN DE DIOS , DIVAGANDO EN LA OSCURIDAD.NO DEBE TENER MIEDO EL SACERDOTE DEBE SU PULPITO DENUNCIAR LO QUE ES OSCURIDAD:AVARICIA , LUJOS , Y FOMENTAR LA POBREZA .
    UN ABRAZO A QUIEN LO LEE Y OJALÁ PUEDA LEERLO EL PAPA.EL PUEDE CAMBIAR ESTA REALIDAD.
    GRACIAS.
    ESTELA

  3. caro papa francesco vorrei tanto incontrarla e stare con lei ,per una giornata per parlare e vedere ,che un grande papa come lei esiste veramente .avrei tante cose da chiederle ,ma il mio sogno e propio
    questo parlare con papa francesco .e capire tante cose .io l’amiro moltissimo baci ,,,,roberta.

  4. A proposito di “ignoranza” ,derivante dal verbo “ignorare : non conoscere” molti (soprattutto i giovani) ignorano che il luogo dove ormai il demonio domina è “nell’uso smodato della tecnologia”, tanti ne rimangono schiavi, non studiando – non lavorando , giocandoci , etc insomma non facendo più il proprio dovere, ma usandolo per esibizionismo , invidiosi di coloro che con lauree o semplici diplomi ci dovrebbero lavorare sul serio e non si lasciano nemmeno educare all’uso di essa ( tecnologia) , consumando tra l’altro ulteriori energie inutilmente e recando molti danni al prossimo.
    Considerando che nella “GENESI” Iddio , già secoli orsono,pose l’uomo al centro dell’Universo per farlo dominare su tutto il creato, molti, tra cui addirittura alcune scienziate, lo stanno facendo sostituire dai “robot”.
    La mente dell’uomo/donna deve rimanere libera e non deve farsi pilotare dalla tecnologia, altrimenti si rischia che le “sinapsi” che abbiamo nel cervello si modificano ,per cui tra un po’ si avrà bisogno anche di “MEDICINA TECNOLOGICA”.
    Consiglierei allora di utilizzare la tecnologia solo per affiancarci alle attività umane quotidiane e non certo per farci sostituire.
    L’UOMO(inteso come UMANITA’) DEVE RIMANERE AL CENTRO DELL’ UNIVERSO

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