La Quaresima non è un tempo triste ma di penitenza

 

Nella prima domenica di Quaresima, il Vangelo richiama i temi della tentazione, della conversione e della Buona notizia. «Lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana» è quanto dice il Vangelo di Marco. Continua »

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Papa Francesco all’Angelus: nessuna malattia è causa di impurità

 

Papa Francesco continua il racconto dell’Evangelista Marco dove ci presenta Gesù che guarisce i malati di ogni tipo. In tale contesto si colloca bene la Giornata Mondiale del Malato di oggi 11 febbraio, memoria della Beata Vergine Maria di Lourdes. Continua »

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Le omelie devo essere brevi, non più di 10 minuti e ben preparate

 

All’Udienza Generale Papa Francesco continua le catechesi sulla Santa Messa. Il dialogo tra Dio e il suo popolo, sviluppato nella Liturgia della Parola della Messa, raggiunge il culmine nella proclamazione del Vangelo. Lo precede il canto dell’Alleluia con cui «l’assemblea dei fedeli accoglie e saluta il Signore che sta per parlare nel Vangelo». Continua »

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Gesù non fa la predica da laboratorio ma è in mezzo al popolo per predicare il Vangelo

All’Angelus Papa Francesco prosegue la descrizione di una giornata di Gesù a Cafarnao, un sabato, festa settimanale per gli ebrei. L’evangelista Marco mette in risalto il rapporto tra l’attività taumaturgica di Gesù e il risveglio della fede nelle persone che incontra. Così con le guarigioni che compie per i malati di ogni tipo, il Signore vuole suscitare come risposta la fede. Continua »

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Ascoltiamo la Parola di Dio, deve andare al cuore e passare alle mani

 

Papa Francesco continua le catechesi sulla Santa Messa introducendo la Liturgia della Parola, che è una parte costitutiva perché ci raduniamo proprio per ascoltare quello che Dio ha fatto e intende ancora fare per noi. E’ un’esperienza diretta, perché «quando nella Chiesa si legge la sacra Scrittura, Dio stesso parla al suo popolo e Cristo, presente nella parola, annunzia il Vangelo». Continua »

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Gesù è il nostro Maestro, potente in parole e opere.

 

Il Vangelo odierno fa parte della narrazione indicata come la “giornata di Cafarnao” , dell’esorcismo, attraverso il quale Gesù è presentato come profeta potente in parole e in opere. Egli entra nella sinagoga di Cafarnao di sabato e si mette a insegnare; le persone rimangono stupite delle sue parole, perché non sono parole ordinarie, non assomigliano a quanto loro ascoltano di solito. Continua »

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Vi racconto il mio viaggio in Cile e Perù

 

L’udienza generale di oggi si è svolta in due posti collegati uno qui in piazza e uno in un aula gremita da un gruppo di bambini un po’ malati che ci seguono da lì per non prendere troppo freddo. Continua »

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Papa in Perù: l’amore per il prossimo contro ogni indifferenza

«Alzati, va’ a Ninive, la grande città, e annuncia loro quanto ti dico». Queste erano le parole del Signore a Giona invitandolo ad andare in quella grande città piena mali. E anche Gesù si incamminò verso la Galilea per predicare la sua buona notizia. Il Signore si mette in cammino: va a Ninive, in Galilea e altre città. Si mette in movimento per entrare nella nostra storia personale. Lo abbiamo celebrato da poco: è l’Emmanuele che è sempre con noi dovunque stai vivendo, nella vita quotidiana del lavoro, nell’educazione dei figli, piena di speranza, tra le tue aspirazioni e i tuoi impegni; nell’intimità della casa e nel rumore assordante delle nostre strade. Continua »

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