Dio ci ama molto di più di quanto noi amiamo noi stessi

 

Domenica 19 maggio 2019 il Santo Padre ha tenuto il Regina Coeli in Piazza San Pietro, durante il quale ha detto a tutti i fedeli che “Gesù apre orizzonti di speranza”. L’amore di Gesù, infatti, rende ogni uomo capace di amare e di perdonare amici e nemici, creando ponti, insegnando nuove vie ed aiutando a superare ogni barriera. Continua »

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Chi prega non solo chiede di non essere abbandonato alla tentazione ma riconosce la presenza del maligno e la sua minaccia

 

Durante l’udienza generale del 15 maggio 2019 il Santo Padre si è soffermato sull’ultima invocazione presente nella preghiera del Padre Nostro: “ma liberaci dal male”, dedicando a tale frase l’intera catechesi. Continua »

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Dall’intimità con Dio scaturisci la gioia di seguirlo, lasciandoci condurre nella pienezza della vita eterna

 

Il giorno 12 maggio 2019, in Piazza San Pietro a Roma, il Santo Padre ha tenuto il Regina Coeli. Durante la celebrazione il papa ha ricordato tutte le mamme che sono custodi del sacro valore della famiglia e compiono una preziosa opera nella crescita dei loro figli, ha pregato per i sacerdoti ed i consacrati ed ha inviato i fedeli ad ascoltare Dio, dicendo: “ascoltare la voce di Dio aiuta ad uscire dai percorsi sbagliati e comportamenti egoistici”. Continua »

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Quando non c’è tenerezza diventiamo troppo seri, acidi

 

Nel corso dell’udienza generale di mercoledì 8 maggio 2019 il Santo Padre ha innanzitutto parlato a tutti fedeli presenti alla celebrazione del suo viaggio apostolico in Bulgaria e Macedonia del Nord. Continua »

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Abbiamo cercato il risultato rapido e sicuro e ci troviamo oppressi dall’impazienza e dall’ansia

 

Nelle giornate dal 5 al 7 maggio 2019 il Santo Padre ha compiuto un Viaggio Apostolico in Bulgaria e Macedonia del nord. Lunedì 6 maggio 2019, presso la Chiesa del Sacro cuore di Rakovsky, il papa ha tenuto una Santa Messa con le prime comunioni. Continua »

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Dio chiama, Dio sorprende perché Dio ama. L’amore è il suo linguaggio

 

Domenica 5 maggio 2019 il Santo Padre ha presieduto la Santa Messa a Sofia, nella piazza Knyaz Alexandar I. L’omelia di Papa Bergoglio si è aperta con un’esortazione molto importante: “Dio è amore che ci ama, si dona, chiama e sorprende”. Queste tre realtà stupende, come il papa le ha definite, segnano la nostra vita di discepoli e creano quella prospettiva dalla quale il Pontefice ha tratto spunto per incoraggiare a non avere paura di essere dei santi.

Parlando di Pietro il Santo padre ha ricordato come questi, dopo aver assistito alla morte del Padre, sia tornato alla vita di sempre ed abbia addirittura accantonato l’annuncio della Risurrezione. Pietro fu seguito in questa decisione anche da altri discepoli e Papa Francesco ha spiegato a tutti i fedeli che “Il peso della sofferenza, della delusione, perfino del tradimento era diventato una pietra difficile da rimuovere nel cuore dei discepoli; erano ancora feriti sotto il peso del dolore e della colpa e la buona notizia della Risurrezione non aveva messo radici nel loro cuore”.

Riguardo la chiamata Francesco ha sottolineato che Gesù “non aspetta di incontrarsi con persone senza problemi, senza delusioni, peccati o limitazioni. Egli stesso ha affrontato il peccato e la delusione per andare incontro ad ogni vivente e invitarlo a camminare”. Il messaggio che il papa ha voluto passasse ai fedeli è che il Signore non si stanca mai di chiamare e di dare nuove possibilità. Il Signore, ha ribadito il Santo Padre, “ci chiama ogni giorno a rivivere la nostra storia d’amore con Lui”.

Il Santo Padre ha poi parlato di Dio come “il Signore della sorpresa che rompe le chiusure paralizzanti, restituendo l’audacia capace di superare il sospetto, la sfiducia e il timore che si nasconde dietro il ‘si è sempre fatto così’”. Dio sorprende, inoltre, nel momento in cui invita a gettarsi nella storia e a guardare la vita, a guardare gli altri e noi stessi con i suoi stessi occhi.

Completando la sua omelia con la terza certezza Papa Francesco ha parlato di Dio che ama e ha affermato: “Dio chiama, Dio sorprende perché Dio ama. L’amore è il suo linguaggio”.  Per tutte queste ragioni il Papa ha ricordato che “Siamo invitati a guardare e scoprire quello che il Signore ha fatto nel passato per lanciarci con Lui verso il futuro, sapendo che, nel successo e negli errori, tornerà sempre a chiamarci per invitarci a gettare le reti”.

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Il Padre non è autore del male ma combatte sempre per noi

 

Mercoledì 1 maggio 2019 in occasione dell’udienza generale Papa Francesco ha ricordato l’importanza della festa del Primo maggio ed ha pregato insieme ai fedeli per tutti coloro che non hanno lavoro, ricordando che si tratta di una tragedia mondiale. Papa Bergoglio ha spiegato che “è con questa penultima invocazione che il nostro dialogo con il Padre celeste entra, per così dire, nel vivo del dramma” e cioè “sul terreno del confronto tra la nostra libertà e le insidie del maligno”. Continua »

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La resurrezione di Cristo: Inizio di un dinamismo nuovo di amore

 

Domenica 28 aprile 2019, nella Domenica della Divina Misericordia, il Santo Padre ha ricordato i doni di Gesù risorto ai discepoli e di conseguenza anche a ciascun fedele. Continua »

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