Bisogna avere il coraggio di dire no al male e alla violenza

Papa Francesco Caserta Omelia Festa di Sant'AnnaPapa Francesco nell’omelia in occasione della Festa di Sant’Anna, durante la visita pastorale a Caserta, ha preso spunto dal Vangelo del giorno per spiegare cosa è il regno dei cieli, come incontriamo il regno dei cieli e cosa dobbiamo fare perché sia nostro, per possederlo.

Il Regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo; un uomo lo trova e lo nasconde di nuovo, poi va, pieno di gioia, e vende tutti i suoi averi e compra quel campo” è la prima immagine che Gesù utilizza nel Vangelo del giorno per spiegarci tutto questo, mentre la seconda immagine è “Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra“.

Entrambe queste icone, spiega Papa Francesco nel corso della sua riflessione, ci aiutano a comprendere che il modo in cui incontriamo Gesù, e il regno dei cieli, è diverso per ogni persona: “il mercante è da tutta la vita alla ricerca di un oggetto di valore che appaghi la sua sete di bellezza” – ha detto il Santo Padre – “e gira il mondo senza arrendersi nella speranza di trovare quello che sta cercando“.

Il contadino non si è mai allontanato dal suo campo e compie il lavoro di sempre, con i soliti gesti quotidiani“, ma questo non è un limite, poiché, ci spiega Gesú, che “l’esito finale è lo stesso: la scoperta di qualcosa di prezioso“. Infatti vediamo come il mercante trovi la perla e il contadino trovi un testo.

Queste due figure, apparentemente così differenti tra di loro, sono accomunate anche dal provare sorpresa e gioia, per la loro scoperta, e soprattutto, gioia per aver appagato ogni loro desiderio. Entrambi, ancora, vendono tutto per acquistare quell’unico bene che hanno trovato.

Queste parabole ci dicono, ha detto Bergoglio, che cosa è il regno dei cieli, come lo si trova e cosa fare per possederlo.

Gesù mai ci dice direttamente cosa è il regno dei cieli, ma in entrambe le parabole intendiamo in modo chiaro che il “regno dei cieli si fa presente nella persona di Gesù: è lui il tesoro nascosto, è lui la perla di grande valore“.

Il contadino e il mercante hanno trovato il regno dei cieli, hanno trovato Gesù, e la loro gioia è la stessa gioia che proviamo noi quando “incontriamo Gesù nella nostra vita: una presenza che trasforma le esistenze e ci rende aperti alle esigenze dei fratelli; – ha detto – una presenza che invita ad accogliere ogni altra presenza, anche quella dello straniero e dell’immigrato“. Il regno dentro di noi è accogliente, gioiso, fecondo!

Ma padre, come si trova il regno di Dio? Ognuno di noi ha un percorso particolare – ha spiegato Papa Bergoglio – ognuno di noi ha la sua strada nella vita“: come il mercante, alcuni ricercano Gesù per tutta la vita; altri, come il contadino, “accade all’improvviso, quasi per caso“. Tutto questo ci dice che “Dio si lascia incontrare comunque perché è lui che per primo desidera incontrare noi e per primo cerca di incontrarci: è venuto per essere il Dio con noi“.

Gesù, ha ulteriormente spiegato Bergoglio, “si fa trovare anche da chi non lo cerca“: è nella Parola di Gesù, è nel Vangelo che incontriamo Gesù. “Il contatto con la parola di Gesù è quello che ci avvicina al regno di Dio“!

Infine, cosa dobbiamo fare per possedere il regno dei cieli: “Gesù è molto esplicito – ha concluso Papa Francesco – non basta l’entusiamo, la gioia della scoperta: occorre anteporre la perla preziosa ad ogni altro bene terreno, occorre mettere Dio al primo posto nella nostra vita… bisogna avere il coraggio di dire no al male, no alla violenza, no alle sopraffazioni per vivere una vita di servizio agli altri in favore della legalità e del bene comune“.

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10 Commenti

BARBARA BETTAZZI il 31 Luglio 2014 alle 4:15 pm.

PAPA FRANCESCO LA VIOLENZA E’ BRUTTA E NON APPARTIENE ALLA VOLONTA’ DI DIO MA CERTE VOLTE LE PERSONE NON HANNO ALTRO MODO PER DIFENDERSI DALLA VIOLENZA STESSA CHE RICEVONO. ALLORA SONO TUTTI I CREDENTI A DIO, FRATELLI DELLE VITTIME DI ATTACCHI VIOLENTI A DOVER INTERVENIRE PER LA SALVEZZA DI ESSE E PER INTERMEDIARE ANCHE CON LE PREGHIERE E QUINDI CHIEDENDO A DIO DI ESSERE LUI AD INTERVENIRE VERAMENTE. CON L’AMORE SI PUO’ DARE SALVEZZA PER VOLONTA’ DI DIO. ANCHE IN “BATTAGLIA” DIO PREFERISCE CHE NON CI SIA : TROPPA VIOLENZA, ANCHE SE NON E’ FACILE NEPPURE PER I BUONI D’ANIMO. PERO’ DIO E’ FELICE QUANDO I VIOLENTI SI PENTANO E LA SMETTANO….., PREGHIAMO PER IL -SUO – AIUTO CIOE’ LA -SUA – GUIDA.

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Stefania Baradel il 28 Luglio 2014 alle 8:04 pm.

Confido in te!

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Niieri Francesco Nieri il 27 Luglio 2014 alle 8:11 pm.

Io sono tuo amico che sono venuto a Roma vedere te che parli

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Niieri Francesco Nieri il 27 Luglio 2014 alle 8:10 pm.

Io sono tuo amico che sono

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Pina il 27 Luglio 2014 alle 3:39 pm.

Il regno dei cieli e’dove c’e Carita ..,Giustizia,misericordia,rispetto rdciproco e per tutto il creato.In definitiva AMORE per DIO e per il prossimo

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teodora il 27 Luglio 2014 alle 2:34 pm.

Papa Francesco: “Che bello essere accolti con amore, con generosità, con gioia!“,

Caro Papa Francesco,
Predicare solidarietà e praticare indifferenza è ancora più grave di chi l’indifferenza la pratica ma senza predicare solidarietà. Soprattuto se l’indifferenza è interessata da quattro spiccioli e rimane inerte di fronte a qualsiasi umana sofferenza e calamità.
L’amara esperienza la vivo personalmete e mi allontana sempre di più da quegli abiti, che da soli non possono impersonare proprio nulla di caritatevole e solidale.
Che Dio Ti dia la Luce per condurti nel posto giusto, prina che succeda l’irreparabile.
Troverò il modo per darTi indicazioni

Da Papa Giovanni: Il rischio, se non saremo coerenti, é di diventare dei sepolcri imbiancati, di comportarci esattamente come i farisei ai tempi di Gesù

· Papa Francesco
· Arcivescovo di Benevento
Si è voluto esasperare al punto massimo e spingere con scellerato cinismo
Io non riesco a perdonare
Che vi perdoni Dio, se può.
teodora

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victor pietro pana il 27 Luglio 2014 alle 1:10 pm.

Prego il signore ogni giorno che mi avvicini a Gesù, che mi aiute a essere una persona migliore. Preghiamo tutti a dios che gesu sia presente ogni giorno nella nostra vita ,amen .

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Anna Maria Zumpano il 27 Luglio 2014 alle 11:27 am.

Se il Signore ha trovato in noi il terreno fertile ci aiuta a capirlo. Con la preghiera sincera possiamo accedere al privilegio di conservarlo e farlo crescere. Ci accorgiamo che ciò e’ avvenuto quando non siamo più corrotti dalle brutture che ci circondano anche se ci feriscono, ci umiliano e ci lasciano l’amaro in bocca, si prosegue e si aumenta l’rimpegno a migliorarci e servire d’esempio, qualcuno sopra leggerci e capire. Papa Francesco ci incoraggia e rinnova lo spirito.

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Crestani Anna Maria il 26 Luglio 2014 alle 11:22 pm.

Oggi il mio nipotino Simone di 8 anni ha posto alla mamma questa domanda: “Sai chi è la persona più fortunata al mondo?” la mamma risponde con un’altra domanda: “secondo te chi può essere?” la risposta di Simone è stata immediata: “DIO, PERCHE’ LUI HA MOLTI AMICI!” Credo che mio nipote Simone con la sua purezza di bambino possegga già il regno dei cieli e prego Dio che nessuno osi mai deviarlo da questa Strada!

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Giuseppina il 26 Luglio 2014 alle 8:13 pm.

E quando arrivi Tu Signore nelle nostre vite,nulla e’ più come prima,nemmeno il tempo conta più,e’ un nascere da capo,un nascere ora.Il Regno dei cieli già vive in mezzo a noi,Sei Tu il Tesore,La Perla il Tutto.

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