Papa Francesco all’Onu: riforma Consiglio di Sicurezza e Organismi Finanziari

Papa Francesco Onu: riforma Consiglio di Sicurezza e Organismi Finanziari

Papa Francesco, durante il viaggio apostolico negli Stati Uniti, si è recato stamane al Palazzo delle Nazioni Unite, dove è stato accolto con una standing ovation, dai delegati di tutte le Nazioni e Presidenti, presenti in occasione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Il Papa ha iniziato il proprio discorso ringraziando le tante persone che nell’arco dei 70 anni di vita di questa istituzione hanno lavorato per dare uguali diritti e sicurezza all’umanità intera. Ha ricordato come è vero che gli sforzi protatti nel corso di questi anni e gli obbiettivi raggiunti siano ancora lontani dall’ottenere e preservare la pace mondiale e il benessere di tutti i popoli, ma è ugualmente certo che senza le Nazioni Unite non si sarebbero neppure raggiunti quei progressi che si sono comunque ottenuti.

Durante il proprio discorso il Santo Padre non ha evitato di toccare punti scottanti, come la esclusione economica definita dal Pontefice un attentato ai diritti umani: “l’esclusione economica e sociale è una negazione totale della fraternità umana e un gravissimo attentato ai diritti umani e dell’ambiente“, ha denunciato Bergoglio facendo notare come sia vera l’equazione “danni ambiente = danni umanità“.

Qualsiasi danno all’ambiente, pertanto, è un danno all’umanità“, ha sottolineato il Vescovo di Roma, ricordando come “ciascuna creatura, specialmente gli esseri viventi, ha un valore in sé stessa, di esistenza, di vita, di bellezza e di interdipendenza con le altre creature. Noi cristiani, insieme alle altre religioni monoteiste, crediamo che l’universo proviene da una decisione d’amore del Creatore – ha dunque aggiunto – che permette all’uomo di servirsi rispettosamente della creazione per il bene dei suoi simili e per la gloria del Creatore, senza però abusarne e tanto meno essendo autorizzato a distruggerla. Per tutte le credenze religiose l’ambiente è un bene fondamentale“.

Osservando poi la “situazione di esclusione e di inequità” presente nel mondo, definita dal Santo Padre quale “drammatica”, Francesco ha alzato la voce “insieme a quella di tutti coloro che aspirano a soluzioni urgenti ed efficaci“.

Soluzioni urgenti che, se necessario, devono passare anche attraverso la riforma del Consiglio di Sicurezza e degli organismi finanziari e l’adattamento degli stessi: “l’esperienza di questi 70 anni, al di là di tutto quanto è stato conseguito – ha concluso il Pontefice – dimostra che la riforma e l’adattamento ai tempi sono sempre necessari, progredendo verso l’obiettivo finale di concedere a tutti i Paesi, senza eccezione, una partecipazione e un’incidenza reale ed equa nelle decisioni“. “Tale necessità di una maggiore equità – ha proseguito Papa Francesco -, vale in special modo per gli organi con effettiva capacità esecutiva, quali il Consiglio di Sicurezza, gli Organismi finanziari e i gruppi o meccanismi specificamente creati per affrontare le crisi economiche“. “Questo – ha aggiunto dunque – aiuterà a limitare qualsiasi sorta di abuso o usura specialmente nei confronti dei Paesi in via di sviluppo. Gli organismi finanziari internazionali devono vigilare in ordine allo sviluppo sostenibile dei Paesi e per evitare l’asfissiante sottomissione di tali Paesi a sistemi creditizi che, ben lungi dal promuovere il progresso, sottomettono le popolazioni a meccanismi di maggiore povertà, esclusione e dipendenza“.

 

Share Button

Lascia il tuo pensiero con Giudea.com

6 Commenti

Nadia il 27 Settembre 2015 alle 8:58 am.

Santo Padre dica una parola per la sorte di Ali al Nimr. La Sua autorevolezza aiutera’ certamente questo ragazzo e impedira’ questo orribile omicidio.

Rispondi

Ivana Barbonetti il 26 Settembre 2015 alle 9:59 am.

Grazie Santo Padre, dici chiaro il pensiero di GESU’, non ti fai condizionare dagli “ambienti” e dai grandi personaggi che, “umili” come te, sono veramente grandi, grazie della tua coerenza al vengelo, LA PAROLA DI DIO.–GRAZIE—–Ivana Barbonetti.

Rispondi

Francesco de Pascale il 26 Settembre 2015 alle 5:55 am.

Hai sentito cosa è successo in questi giorni in cui ti sei allontanato dall’Italia?: Cosa è successo ai nostri fratelli musulmani alla Mecca? Osservali, prendili per mano, loro ti accoglieranno, apri loro il tuo cuore, loro ti accoglieranno, preghiamo insieme, preghiamo per loro, preghiamo per i nostri fratelli Musulmani.

Rispondi

Dora Susana Montes de Oca il 26 Settembre 2015 alle 2:38 am.

Dios, creo el mundo con sus recursos Naturales , no renovables “Para salvar el eco-sistema” . Los grandes árboles de las inundaciones, cuando sacan algún árbol debería ser sustituido por otro. En cuanto a la Paz , faltando tan poco para Fin de Año , tendrían que llegar A UN ACUERDO Y TERMINAR CON ESAS BATALLAS ABSURDAS . Somos todos hermanos ante Dios como llegamos al Mundo nos retiramos de el sin llevarnos nada, para que tanto algunos y otros nada, de la misma manera que cambian un beso por un dulce, un cigarrillo por una flor porque no cambian una bala por un plato de comida .Los jóvenes , hombres ,niñas y niños se tienen que negar y no ir a matar. Todos juntos pidamos a Dios que Reine la PAZ EN EL MUNDO.

Rispondi

camillo bellorofonte il 25 Settembre 2015 alle 11:52 pm.

Sto’ vivendo momenti di gioia per la visita di Papa Francesco negli USA.e in particolare la visita a New York.La sua presenza ha portato una boccata d’aria, di speranza, di amicizia fraterna fra tutti noi…non importa la provenienza siamo tutti umani e dobbiamo amarci,rispettarci e aiutarci per un futuro migliore.Il suo rimarco specialmente ai giovani..sorridete sempre perche’ GESU” e’ al vostro fianco..Papa Francesco ti voglio bene e prego sempre per lei.

Rispondi

Francesco de Pascale il 25 Settembre 2015 alle 10:13 pm.

homeless = senzatetto

Mario perché parli di finanza?

la vita di San Francesco
«Chi può meglio trattarti: il Signore o il servo?». Rispose: «Il Signore». Replicò la voce: «E allora perché abbandoni il Signore per il servo?» (FF 1492). L’indomani Francesco torna ad Assisi aspettando che Dio, del quale aveva udito la voce, gli rivelasse la sua volontà (FF 1401).

Trascorre circa un anno nella solitudine, nella preghiera, nel servizio ai lebbrosi, fino a rinunciare pubblicamente, nel 1206, all’eredità paterna nelle mani del vescovo Guido e assumendo, di conseguenza, la condizione canonica di penitente volontario. Francesco veste l’abito da eremita continuando a dedicarsi all’assistenza dei lebbrosi e al restauro materiale di alcune chiese in rovina del contado assisano dopo che a San Damiano aveva udito nuovamente la voce del Signore dirgli attraverso l’icona del Crocifisso: «Francesco va’, ripara la mia casa che, come vedi, è tutta in rovina» (FF 593).

http://www.disinformazione.it/ior2.htm

http://elnino.blog.tiscali.it/2013/09/09/le-combriccole-vaticane-tra-soldi-sporchi-fabbriche-darmi-e-preservativi-che-i-bigotti-ignorano/?doing_wp_cron

Rispondi

Lascia un commento

La tua e-mail non sarà pubblicata. Campi obbligatori *

È possibile utilizzare i seguenti codici HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.