Accogliere, accompagnare e integrare i migranti

Accogliere, accompagnare e integrare i migranti

Papa Francesco, incontrando gli studenti della Università Roma Tre, invita a mettere al centro il dialogo e l’ascolto, che sono gli elementi costitutivi della Università, tanto necessari nella società moderna, per fare in modo che le migrazioni diventino una sfida per crescere reciprocamente e non un pericolo dal quale difendersi.

Dove non c’è dialogo, dove non c’è confronto, dove non c’è ascolto, dove non c’è rispetto per come la pensa l’altro, dove non c’è amicizia, dove non c’è la gioia del gioco, lo sport, tutto quello, non c’è università“, ha infatti spiegato il Santo Padre.

Continuando con il proprio discorso a braccio, il Vescovo di Roma ha sottolineato come “dove non c’è dialogo, c’è violenza. Ho parlato di guerra: è vero, stiamo in guerra. È vero. Ma le guerre non incominciano là: incominciano nel tuo cuore, nel nostro cuore. Quando io non sono capace di aprirmi agli altri, di rispettare gli altri, di parlare con gli altri, di dialogare con gli altri: lì incomincia la guerra“.

Il dialogo, ha inoltre spiegato Francesco, è proprio la chiave di volta che permette di integrare i tanti migranti che fuggono dalla fame o dalla guerra verso una Europa, vista come luogo di pace e di benessere.

I migranti “portano una cultura, una cultura che è ricchezza, per noi. Ma anche loro devono ricevere la nostra cultura e fare uno scambio di culture. – ha detto Francesco – Rispetto. E questo toglie la paura. Ma, c’è la paura, sì; ma la paura non è soltanto dai migranti: i delinquenti che vediamo sui giornali, le notizie, sono nativi di qui, o immigrati, di tutto: c’è di tutto! Ma integrare è importante“.

Quando c’è questo: accoglienza, accompagnare e integrare, non c’è pericolo con le migrazioni. – ha concluso il Santo Padre – Si riceve una cultura e si offre un’altra cultura”.

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4 Commenti

luigi crocco il 21 febbraio 2017 alle 6:50 pm.

CARO PAPA FRANCESCO,
questa volta la contesto e dico che l’Italia politicamente , razionalmente e cristianamente non deve diventare un posto alberghiero per un ponte di stazionamento in Europa sulle esigenze di tutti i profughi clandestini che fuggono da fame e guerra per affogare NEL CIMITERO DEL MARE NOSTRUM sulla promessa del PARADISO o nirvana al nome di Allah, PRIMO EVENTO CATASTROFICO DEL UMANITÀ IN TUTTA LA STORIA DEL IMMIGRAZIONE ANCHE PERCHÉ DIAMO L’ESEMPIO AD ALTRI POPOLI IN CIVILTÀ E CULTURA A FUGGIRE IN EUROPA SENZA CONOSCERE LA LINGUA, le TRADIZIONI SUI NOSTRI VALORI E LAVORI DOVE IN NESSUNA NAZIONE NEL MONDO VIENE PERMESSO UNA SIMILE IMMIGRAZIONE CONSIDERATA INVASIONE DI ALTRE GENTI CHE PORTA SCOMPIGLIO ALLE LEGGI USI E COSTUMI ALLA CIVILTÀ sul PROGRESSO RAGGIUNTO nel SOCIALE COSÌ AUSPICO UNA PRESA DI COSCIENZA SUL PERICOLO INCOMBENTE SENZA PREVENZIONE SE NON IL SALVATAGGIO OBBLIGATO IN MARE E LO STAZIONAMENTO GRATUITO SUL LUNGO PERIODO NEI POSTI PIÙ O MENO ameni RICERCATI SUL NOSTRO TERRITORIO DOVE CONTINUANO ARRIVARE E SBARCARE OGGI 190 MILA più 20 mila MORTI AFFOGATI ? COSÌ DICO SE SI RIESCE A SALVARE ANCHE I PIÙ GIOVANI E RESISTENTI su questo BUSINESS DEVONO ESSERE subito RIMBARCATI PER ESSERE TRASPORTATI IN UN TERRITORIO NEUTRALE E PROTETTO IN Africa a rifarsi una vita migliore come di diritto in tutte le nazioni e gli stati ovviamente aiutati da tutte le nazioni a LIBERARE I TERRITORI OCCUPATI DA FAME E GUERRA . Ma questa è solo una idea SUI POTENTI MEZZI che oggi la nostra civiltà ha a DISPOSIZIONE DOVE FIN DA SUBITO POSSIAMO iniziare l’ opera di bonifica che da troppo tempo il mondo ci attende !!

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M. Giulia Mancini il 20 febbraio 2017 alle 10:06 am.

La Rota….corrotta….non rispondete ai miei appelli. Certo sicuramente…la Rota fa parte del vostro stato e non potete andare contro voi stessi. E maggiormente una vergogna. ……

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Rosa Dalmiglio il 20 febbraio 2017 alle 8:11 am.

il dialogo interreligioso iniziato nel 2003 a Graz Capitale Europea della Cultura offriva attraverso i media lo scambio e la conoscenza di differenti culture e religioni
io presentai le religioni nei media cinesi, nel 2008 al Summit di Pechino il Premier Wen Jiabao propose a rotazione con i paesi partecipanti dell’ASEM
Europa ed Asia, uno scambio culturale ancora in corso in Germania
nel 2009 fù Pechino la prima sede, nel 2010 l’Italia, seguì Francia, Belgio, Olanda ect…fino a quello in corso in 10 città tedesche, lo scopo è lo stesso proposto da Papa Francesco….dare cultura e ricevere cultura per la pace ed integrazioone
nel frattempo mi chiesero di lavorare su Roma per il Dialogo interreligioso e scoprii che i buddhisti che vivevano a Roma,credevano che il Papa avesse una moglie…….

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Ivana barbonetti il 18 febbraio 2017 alle 9:36 am.

Santo Padre, grazie per le esaurienti spiegazioni che CI dai, l’esempio che le vivi TU in prima persona. Questi belli e sani principi per una collettivita’ sana e costruttiva si possono applicare con pari avente interesse, se l’altro/a non si vogliono confrontare, pensano e agiscono come che solo loro fanno bene! – se proponi il confronto ti si rivoltano contro con prepotente arroganza giudicando male quanto dici, aggredendoti e farti latrice di cose non vere. Credo che dobbiamo formarci nell’umilta’ che solo DIO e’ assoluto e non sbaglia mai, noi creature fallaci umilmente metterci sempre in discussione, non per colpevolizzarci ma per confrontarci, su basi e argomenti validi, ragionare con dati reali che permettono dialogo=vita.

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