Viaggi Apostolici

Condannare la violenza che cerca una giustificazione religiosa

Condannare la violenza che cerca una giustificazione religiosa

Condannare la violenza che cerca una giustificazione religiosa

L’ultimo appuntamento della prima giornata di Viaggio Apostolico in Turchia è stato l’incontro con le varie autorità della comunità mussulmana turca presso il Diyanet, il Dipartimento per gli Affari Religiosi: il Pontefice ha ricordato che “le buone relazioni e il dialogo tra leader religiosi rivestono infatti una grande importanza. Essi rappresentano un chiaro messaggio indirizzato alle rispettive comunità, per esprimere che il mutuo rispetto e l’amicizia sono possibili, nonostante le differenze“.

I leaders religiosi, infatti, hanno un grande compito sua a livello spirituale che morale, per questo essere amici nonostante le differenze assume uno “speciale significato e ulteriore importanza in un tempo di crisi come il nostro” ha precisato il Santo Padre. Non possiamo, infatti, non pensare ai “veri drammi per intere popolazioni” presenti in tante aree, ove vi sono “vittime e distruzioni; tensioni e conflitti inter-etnici e interreligiosi; fame e povertà che affliggono centinaia di milioni di persone; danni all’ambiente naturale, all’aria, all’acqua, alla terra“.

Tra tutte queste zone, ha precisato Bergoglio, “particolarmente tragica è la situazione in Medio Oriente, specialmente in Iraq e Siria. Tutti soffrono le conseguenze dei conflitti e la situazione umanitaria è angosciante. – ha detto – Penso a tanti bambini, alle sofferenze di tante mamme, agli anziani, agli sfollati e ai rifugiati, alle violenze di ogni tipo“.

Tra questi cristiani e yazidi “hanno patito e tuttora soffrono violenze disumane a causa della loro identità etnica e religiosa. Sono stati cacciati con la forza dalle loro case, hanno dovuto abbandonare ogni cosa per salvare la propria vita e non rinnegare la fede. La violenza ha colpito anche edifici sacri, monumenti, simboli religiosi e il patrimonio culturale, quasi a voler cancellare ogni traccia, ogni memoria dell’altro“.

Si deve pertanto chiarire che “la vita umana, dono di Dio Creatore, possiede un carattere sacro. Pertanto, la violenza che cerca una giustificazione religiosa merita la più forte condanna, perché l’Onnipotente è Dio della vita e della pace” e, nel fare questo, sono prima di tutto i leader religiosi ad avere “l’obbligo di denunciare tutte le violazioni della dignità e dei diritti umani“.

La denuncia è il primo passo, ma non ci si deve però fermare a questa: va fatto seguire “il comune lavoro per trovare adeguate soluzioni. Ciò richiede la collaborazione di tutte le parti: governi, leader politici e religiosi, rappresentanti della società civile, e tutti gli uomini e le donne di buona volontà“.

Noi, Musulmani e Cristiani, siamo depositari di inestimabili tesori spirituali, tra i quali riconosciamo elementi di comunanza, pur vissuti secondo le proprie tradizioni – ha quindi concluso Papa Francesco – Riconoscere e sviluppare questa comunanza spirituale … ci aiuta anche a promuovere e difendere nella società i valori morali, la pace e la libertà“.

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7 pensieri su “Condannare la violenza che cerca una giustificazione religiosa

  1. Caro Papa Francesco, parole sante:
    “la vita umana, dono di Dio Creatore, possiede un carattere sacro. Pertanto, la violenza che cerca
    una giustificazione religiosa merita la più forte condanna, perché l’Onnipotente è Dio della vita e
    della pace” e, nel fare questo, sono prima di tutto i leader religiosi ad avere “l’obbligo di
    denunciare tutte le violazioni della dignità e dei diritti umani“

  2. Caro Papa Francesco, parole sante:
    “la vita umana, dono di Dio Creatore, possiede un carattere sacro. Pertanto, la violenza che cerca una giustificazione religiosa merita la più forte condanna, perché l’Onnipotente è Dio della vita e della pace” e, nel fare questo, sono prima di tutto i leader religiosi ad avere “l’obbligo di denunciare tutte le violazioni della dignità e dei diritti umani“

  3. ma i musulmani lo capiscono???????????????????????????????????????? che ognuno ,se in buona fede segue la religione che crede nel rispetto reciproco? io credo di no?!
    gli ebrei alla fine diventeranno cattolici ,e riconosceranno quel Gesù che loro hanno ucciso per ragioni di potere ed egoistici e anche di fanatismo.

  4. “BUGIARDO E’ CHI DICE DI AMARE DIO E POI NON AMA IL FRATELLO(il suo simile).S.Giovanni- Chi dice di essere un credente, deve dimostrarlo con fatti CONCRETI! La fede senza le opere e’ vana(inutile).S.Giacomo- DIO e’ AMORE. Chi non ama l’uomo,il creato tutto, NON APPARTIENE A DIO, MA AL DIAVOLO!!!I capi spirituali delle religioni(cristiana-ebraica e musulmana), DEVONO,(HANNO L’OBBLIGO) di inculcarlo ai loro fedeli,DOPO AVER DATO LORO L’ESEMPIO!!!-CHI AMA IMITANDO GESU’, E’CON DIO: CHI NON AMA COME HA AMATO LUI, E’ NEMICO DI DIO E DEGLI UOMINI!!!-Preghiamo lo Spirito Santo affinche’ ci faccia comprendere questa VERITA’!!!

  5. Penso che si debba superare l’etichetta della appartenenza della religione, ma che apparteniamo dello stesso DIO e sotto stesso Cielo, solo che la strada che percorriamo è diversa da uno e all’altra e tutti con lo scopo di ricerca della Verità, che noi cristiani lo stiamo cercando in Gesù Cristo,ma tutto porta al Padre e sappiamo che il Padre è il bene Assoluto . E dove non c’è il bene Assoluto non c’è DIO! Buona Santa notte!Sara

  6. Dios bendiga a nuestro Santo Padre ++ Jorge Mario Bergoglio Obispo de Roma y hombre del pueblo. Me encanta su ideología y encantados de promover la Iglesia para llevar a la humanidad más cerca de Dios a través de Jesucristo. Doy gracias a Dios que por el Espíritu Santo nos dio el P. Jorge como Papa Francesco y puede su reinado fructífera. Amén. Gracias Jesús.

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