Papa Francesco: benedica me e la Chiesa di Roma

Papa Francesco: benedica me e la Chiesa di Roma

La giornata di ieri della visita di Papa Francesco presso la Chiesa di Costantinopoli si è conclusa con un momento di preghiera ecumenica nel corso del quale il Pontefice ha voluto porre l’attenzione su due elementi fondamentali: l’incontro tra i successori di Pietro e Andrea e l’opera dello Spirito Santo, vero motore che muove le Chiese.

Richiamando quanto già espresso durante l’omelia nella Cattedrale del Santo Spirito di Istanbul, Bergoglio ha detto che Andrea e Pietro erano fratelli di sangue e, per mezzo di Gesù, divennero fratelli nella fede, nella carità e nella speranza.

Quest’ultima, in particolare, è una “speranza che non delude, perché è fondata non su di noi e sulle nostre povere forze, ma sulla fedeltà di Dio“, il quale è la “la salda roccia su cui possiamo muovere insieme i nostri passi con gioia e con speranza“.

Il cammino per l’unificazione dei cristiani, in particolare cattolici e ortodossi, infatti risiede non tanto “nel nostro impegno e nei nostri sforzi, che pure doverosamente ci sono” ha detto il Santo Padre, quanto “nel comune affidamento alla fedeltà di Dio, che pone il fondamento per la ricostruzione del suo tempio che è la Chiesa“.

A queste parole, oggi, ha fatto eco la Benedizione Ecumenica e la firma della Dichiarazione Comune tra le due Chiese cristiane il cui fine è “intensificare i nostri sforzi per la promozione della piena unità tra tutti i cristiani e soprattutto tra cattolici e ortodossi“.

Al centro della dichiarazione le preoccupazioni per “la situazione in Iraq, in Siria e in tutto il Medio Oriente“: “non possiamo rassegnarci a un Medio Oriente senza i cristiani, che lì hanno professato il nome di Gesù per duemila anni. Molti nostri fratelli e sorelle sono perseguitati e sono stati costretti con la violenza a lasciare le loro case. – hanno detto Papa Francesco e il Patriarca Ecumenico Bartolomeo I – Sembra addirittura che si sia perduto il valore della vita umana e che la persona umana non abbia più importanza e possa essere sacrificata ad altri interessi. E tutto questo, tragicamente, incontra l’indifferenza di molti“.

La soluzione a questa situazione deve passare per la “promozione di un dialogo costruttivo con l’Islam, basato sul mutuo rispetto e sull’amicizia. Ispirati da comuni valori e rafforzati da un genuino sentimento fraterno, musulmani e cristiani sono chiamati a lavorare insieme per amore della giustizia, della pace e del rispetto della dignità e dei diritti di ogni persona“.

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8 Commenti

Nunziella il 11 Dicembre 2014 alle 7:26 pm.

“l’umiltà è il vestito di Dio” (A. Louf), solo chi indossa questo vestito può giungere alla somiglianza con Lui, dandoGli così vera testimonianza: grazie Papa Francesco!

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luigi il 1 Dicembre 2014 alle 9:50 am.

Caro Papa Francesco
Confesso che nel mio modo di pensare non sono abituato a discostarmi dal simbolo dei miei cari defunti che mi guardano proteggono e pregano vicino a Dio per illuminarmi sulla strada che devo percorre su questa breve esistenza.
Ma cosi ti comprendo in questo santo mese dei morti a seguire l ispirazione della strada di Dio a pregare per salvare la chiesa di Cristo.suo figlio
Affez.mo luigi c

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Liliana s. Nunez il 1 Dicembre 2014 alle 3:26 am.

Amadisimo y respetado papa francisco Dios te bendiga y te cuide estas en nuestras oraciones y gracias por demostrar lo que es la verdadera iglesia y amor de Dios,que dicho sea de paso por dar a conocer nuestra verdadera fe hispana

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sara il 30 Novembre 2014 alle 11:07 pm.

Forse non conosciamo bene cosa sia l’umiltà? Di sicuro non ha che fare con il degrado , anzi tutt’altro.
Papa Francesco c’è lo sta dimostrando!
Oggi il papa c’ha detto una cosa interessante , che tutto ciò che ci sta dicendo , ora come ora non siamo in grado di comprendere tutto, ma capiremo più avanti!
è per questo che sento l’importanza lavoro interiore e non lasciarci distrarre di ciò che fa male.
E il lavoro interiore si fa soprattutto con l’incontro del bisognoso! è una questione di ottica.
Buona Santa Notte!

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Prosper Bachkangi il 30 Novembre 2014 alle 5:47 pm.

La providenza ci ha regalato il Santo Padre Papa Francesco un uomo umile che ama veramente la chiesa,con lui ho la viva speranza che ci sara l’unione della chiesa di Gesu,perche il santo Patriarca Bartolomeo,Patriarca Ecumenico,e il santo Patriarca Teodoro,Patriarca di Alessandria e di tutta l’Africa hanno la stessa umiltà, e la stessa volontà.

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Prosper Bachkangi il 1 Dicembre 2014 alle 5:42 pm.

Quello che è scritto è la pura verità,Il Signore ci ha regalato tre santi per la sua santa chiesa.Scrivo d’Alessandria d’Egitto e desidero avere contatti se è possibile.

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Claudia il 30 Novembre 2014 alle 4:39 pm.

Complimenti Papa Francesco. Un gesto che mi ha commossa!!!
Ma ha ancora una volta ha confermato il tuo ruolo di Pastore umile e docile alla Parola.
Speriamo che questo gesto di Amore che c’è stato con Bartolomeo, apra i cuori alla riconciliazione e alla fratellanza.
DIOS TE BENDICA Y LA VIEGEN TE CUIDE
TVTB

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Pasqualina il 30 Novembre 2014 alle 3:22 pm.

Il Papa quest’oggi, nel suo discorso conclusivo la celebrazione della liturgia ortodossa, ha detto che unità non è sottomissione, né assorbimento, ma è camminare insieme verso la comunione. Purtroppo ci sono problemi anche di natura politica che ostacolano questo percorso ecumenico. Il buon Dio se vorrà ci farà unire come veri fratelli. Personalmente ho molto apprezzato il gesto del Santo Padre, quando ha chiesto al Patriarca, di benedire la sua persona e la Chiesa, inchinando il capo. Ha mostrato per l’ennesima volta la sua grandezza insita nella più totale umiltà. SANTO PADRE IO LE AUGURO OGNI BENE E PREGO SEMPRE PER LEI E PER IL SUO MINISTERO. LE VOGLIO BENE!!!;-)

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