Papa Francesco: “un coraggioso cambiamento dei dirigenti politici”

papa francesco 6“Un coraggioso cambiamento dei dirigenti politici”, è il monito di Papa Francesco nel discorso tenuto oggi agli ambasciatori non residenti presso la Santa Sede, di Kyrgyzstan, Antigua e Barbuda, il Gran Ducato di Lussemburgo e il Botswana. Un richiamo a considerare il denaro e il consumismo un mezzo e non il fine, devono servire ma non governare. Papa Francesco ha così denunciato la mancanza di solidarietà e di un reale progetto di bene comune: “Dietro questo atteggiamento si nasconde il rifiuto dell’etica, il rifiuto di Dio. Proprio come la solidarietà, l’etica dà fastidio! È considerata controproducente; come troppo umana, perché relativizza il denaro e il potere; come una minaccia, perché rifiuta la manipolazione e la sottomissione della persona“. Papa Francesco ha parlato di crisi antropologica alla base della crisi, di solidarietà e etica ormai dimenticate e ha disegnato un quadro della società odierna: deformità dell’economia e della finanza”, “corruzione tentacolare”, ” volontà di potenza e di possesso diventata senza limiti”. Una società dove i poveri diventano più poveri e ricchi più ricchi. Ma, sottolinea il Pontefice: “Il Papa ama tutti, ricchi e poveri; ma il Papa ha il dovere, in nome di Cristo, di ricordare al ricco che deve aiutare il povero, rispettarlo, promuoverlo”. E conclude: “L’etica, un’etica non ideologica naturalmente, permette, a mio parere, di creare un equilibrio e un ordine sociale più umani. In questo senso, incoraggio gli esperti di finanza e i governanti dei vostri Paesi a considerare le parole di San Giovanni Crisostomo: Non condividere con i poveri i propri beni è derubarli e togliere loro la vita. Non sono i nostri beni che noi possediamo, ma i loro”.

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