Ascoltiamo il grido degli sfruttati dalle compagnie minerarie

Ascoltiamo il grido degli sfruttati dalle compagnie minerarie

Papa Francesco ha invitato oggi i cristiani a fare eco al grido di aiuto che proviene dalle comunità che vivono in zone dove vi è la presenza di attività minerarie: il messaggio del Pontefice, indirizzato a Pontificio consiglio della Giustizia e della Pace, esprime la posizione del Santo Padre sul difficile tema dello sfruttamento indiscriminato delle risorse minerarie.

A fare le spese dello sfruttamento non è solamente il pianeta Terra ma prima di tutto le stesse comunità che vivono nei pressi dei giacimenti minerari: si tratta di terreni perduti, si tratta di leader civili o religiosi che si oppongono alle multinazionali minerarie che vengono uccisi o incarcerati, si tratta di abusi e violenze sulle popolazioni stesse.

In tale contesto Bergoglio, in occasione della Giornata di riflessione “Uniti a Dio ascoltiamo un grido”, invita a “far riecheggiare il grido delle numerose persone, famiglie e comunità che soffrono direttamente o indirettamente a causa delle conseguenze troppo spesso negative delle attività minerarie. – ha scritto Papa Francesco – Un grido per i terreni perduti; un grido per l’estrazione di ricchezze dal suolo che paradossalmente non ha prodotto ricchezza per le popolazioni locali rimaste povere; un grido di dolore in reazione alle violenze, alle minacce e alla corruzione“.

Tutto il mondo cristiano, prosegue il Pontefice, deve farsi portatore di questo “grido di sdegno e di aiuto per le violazioni dei diritti umani, clamorosamente o discretamente calpestati per quanto concerne la salute delle popolazioni, le condizioni di lavoro, talvolta la schiavitù e il traffico di persone che alimenta il tragico fenomeno della prostituzione – ha detto il Vescovo di Roma nel messaggio rivolto al Cardinale Turkson – un grido di tristezza e di impotenza per l’inquinamento delle acque, dell’aria e dei suoli; un grido di incomprensione per l’assenza di processi inclusivi e di appoggio da parte di quelle autorità civili, locali e nazionali, che hanno il fondamentale dovere di promuovere il bene comune“.

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3 Commenti

Ann-Christin Kristiansson il 18 Luglio 2015 alle 2:36 pm.

Traduco questo in svedese e lo metto sul FB. Buon Finesettimana!

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giuseppe aiello il 18 Luglio 2015 alle 12:06 pm.

coro papa francesco verrei dirle tante cose se e possibile anche incontrarla questo e il mio cell 339 3837021

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teodora il 18 Luglio 2015 alle 11:49 am.

L’esempio deve partire dalla Chiesa e da tutto il Suo apparato IN OGNI DOVE.La GIUSTIZIA, sanità e scuola a fianco.Senza interventi, controlli e rimedi dall’alto, nulla può mutare. Restano solo le parole vuote e ognuno continua ad augestirsi come più gli torna comodo, a cominciare dal segetariato.Una raaccomandata con riscontro di avvenuto ricevimeto NON Può ESSERE NASCOSTA AL PAPA. Finiamola con le frottole: non onorano nessuno.Spesso mi vengono manifestate forti perplessità su alcuni enunciati: “Dio perdona tutto”, ed anch’io penso a chi lievita nel male, generando violenza e patimentiPenso alla sofferenza infinita e disumana di chi viene colpito dall’efferatezza di malfattori immutabili.Sono perdonati? Quindi possono continuare tranquillamente a perpetrare il male, perché saranno perdonati?E chi soffre?Sono messaggi che, inevitabilmente, alimentano delusione e incredulità.

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