Come va, il mio oggi, nella presenza del Signore?

Come va, il mio oggi, nella presenza del Signore?

Papa Francesco, durante la omelia di oggi in Casa Santa Marta ha messo in guardia i fedeli dal rischio insito nel rimandare sempre a domani, nel pensare che sempre ci sarà un domani per mettere in pratica gli insegnamenti di Gesù: la nostra vita non è nel domani, ha spiegato il Papa, ma è nell’oggi. Il domani sarà già tardi, poiché il nostro domani è la speranza di essere al fianco di Dio.

Se riflettiamo sulla nostra esistenza, ci rendiamo conto che la nostra vita è un oggi, che non si ripeterà. “Non ci sarà un replay” della nostra vita, non ci sarà una seconda opportunità. Certo, nella vita avremo varie opportunità di camminare assieme a Gesù, poiché è un oggi “pieno di giorni”, ma con questo non dobbiamo lasciarci tentare dal dire: “Sì, farò domani”.

È Gesù stesso, del resto, che ci mette in guardia dalla “tentazione del domani che non ci sarà”: pensiamo, per esempio, alla parabola delle dieci vergini, nella quale le vergini che non avevano preso con loro l’olio trovano la porta già chiusa, quando giungono in ritardo dopo essere andate a comprare l’olio; allo stesso modo la parabola di colui che bussa alla porta dicendo al Signore: “Ho mangiato con te, sono stato con te …”. “Non ti conosco: sei arrivato tardi …”:

Ci fa bene, oggi, nel primo mese di questo 2017 riflettere su questo, non “per spaventarvi, ma semplicemente per dire che la vita nostra è un oggi: oggi o mai. Io penso a questo. Il domani sarà il domani eterno, senza tramonto, con il Signore, per sempre“.

Da qui l’invito alla meditazione personale rivolto ai fedeli: “la domanda che vi faccio è questa che fa lo Spirito Santo – ha detto Papa Francesco – ‘Come vivo io, questo oggi?’ …  Il tramonto può essere oggi stesso, questo giorno o tanti giorni dopo. Ma come va, il mio oggi, nella presenza del Signore? E il mio cuore, com’è? E’ aperto? E’ saldo nella fede? Si lascia condurre dall’amore del Signore? Con queste due domande chiediamo al Signore la grazia di cui ognuno di noi ha bisogno”.

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2 Commenti

Celia Iniesta il 14 gennaio 2017 alle 9:53 pm.

Buenas Noches :

Creo que es bueno ser consciente de que tenemos un alma que cuidar. Al espíritu hay que alimentarlo. Muchas personas no alimentan el alma de belleza. Y es una pena.

Padre Santo, estoy pintando a María La Virgen y las sensaciones en este proceso son muy distintas a la pintura de Cristo :

Pintando a María se me ocurrió una idea , que no se si estará bien o mal, pero rápidamente me puse a realizarla : Una intuición , un camino.

Estoy realizando una serie de retratos sobre las personas más allegadas que estaban con Cristo cuando lo cruzificaron. Ahora estoy pintando a María y la hermana de Maria, la de cleofas. Cuanto sufrieron todos por Cristo. Cuanto dolor. Cuanta injusticia. Menos mal que al final del camino está Dios. Con su amor, pase lo que pase, hagan lo que hagan, y, digan lo que digan. Creo que mi espiritu está bien alimentado. Eso creo.

Gracias Padre, por su inspiración.

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Ivana barbonetti il 13 gennaio 2017 alle 8:29 am.

Compresi profondamente “l’oggi” dopo l’asportazione della meta’ del mio stomaco per cancro, viva ancora, la gioia di “vivere” oggi, assaporare ogni attimo che DIO mi donava. Nel percorso del cammino che mi sto’ impegnando a fare, sentire che dopo c’e’ qualcosa di veramente bello e duraturo, rende ogni attimo ancora piu’ prezioso, da non “sprecare”, serenamente con l’amore del Signore, no frenetico e convulso, serenamente con quella serenita’ e “forza” che puo’ dare solo l’amore del Signore.

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