Come viviamo l’amore fedele di Dio verso di noi?

ome viviamo l’amore fedele di Dio verso di noi?

Nella propria riflessione, in occasione della Santa Messa, durante la Visita Pastorale a Torino, di Papa Francesco, alla quale hanno assistito più di 100.000 persone, il Pontefice ha invitato i presenti a fare un esame di coscienza, domandando: «come viviamo l’amore fedele di Dio verso di noi»?

L’amore di Dio, ha ribadito il Pontefice nell’omelia di oggi, «è per sempre», «ri-crea tutto» ed «è stabile e sicuro»: «crediamo che il Signore è fedele?»

L’amore di Dio «è un amore che non delude, non viene mai meno. – ha detto il Vescovo di Roma – Lui non si stanca mai di volerci bene, di sopportarci, di perdonarci, e così ci accompagna nel cammino della vita, secondo la promessa che fece ai discepoli: “Io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine del mondo” (Mt 28,20)».

«Gesù ci ama sempre, sino alla fine, senza limiti e senza misura. – ha ulteriormente aggiunto il Pontefice – E ci ama tutti, al punto che ognuno di noi può dire: “Ha dato la vita per me”. Per me! La fedeltà di Gesù non si arrende nemmeno davanti alla nostra infedeltà.» Infatti, ha fatto notare «Gesù rimane fedele, anche quando abbiamo sbagliato, e ci aspetta per perdonarci: Lui è il volto del Padre misericordioso. Ecco l’amore fedele».

Tuttavia l’amore di Dio possiede una seconda caratteristica, ha proseguito Bergoglio: «fa nuove tutte le cose». Cosa significa questo? «Riconoscere i propri limiti, le proprie debolezze, è la porta che apre al perdono di Gesù, al suo amore che può rinnovarci nel profondo, che può ri-crearci», ha spiegato il Pontefice. «Il segno che siamo diventati “nuovi” e siamo stati trasformati dall’amore di Dio è il sapersi spogliare delle vesti logore e vecchie dei rancori e delle inimicizie per indossare la tunica pulita della mansuetudine, della benevolenza, del servizio agli altri, della pace del cuore, propria dei figli di Dio».

Infine «l’amore di Dio è stabile e sicuro», ha concluso il Pontefice «di fronte all’uomo che grida: “Non ce la faccio più”, il Signore gli va incontro, offre la roccia del suo amore, a cui ognuno può aggrapparsi sicuro di non cadere. Quante volte noi sentiamo di non farcela più! Ma Lui è accanto a noi con la mano tesa e il cuore aperto».

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6 Commenti

Matteo il 24 Giugno 2015 alle 10:21 pm.

A proposito di limiti. Qualche anno fa ho letto due libri scritti da due giornalisti cattolici che parlavano dei falsi allarmi sull’ambientalismo e un terzo libro scritto dagli stessi giornalisti nel quale dicevano che il riscaldamento globale non era dimostrato dalla scienza, cosa per altro vera in quel periodo, ma poi la scienza ha dimostrato che il riscaldamento globale era provocato dall’uomo ma non ci ho creduto, perché uno dice una cosa da un lato, uno dice un’altra cosa dall’altro io non sapevo a chi credere, perché non ho gli strumenti per esprimere un giudizio scientifico

(la scuola superiore italiana non fornisce questi fondamenti che alimentano il successo delle riviste di divulgazione scientifica perché i lettori non sanno distinguere le ricerche vere dalle ricerche false)

però ho comprato la sua enciclica sull’ambiente il giorno stesso in cui è stata pubblicata perché ero curioso di conoscere quello che diceva Lei sull’argomento, e quando l’ho letta ci sono rimasto come uno stoccafisso, perché non pensavo che l’inquinamento fosse una materia così grave. Che potevo fare? Ho preso atto che mi ero fatto abbindolare da due giornalisti che avevano scritto tre libri infondati e ho rivisto le mie posizioni. I miei amici mi hanno detto: ci credi solo perché l’ha detto il Papa? ho risposto: sì, perché non ho gli strumenti per esprimere un giudizio obbiettivo sull’argomento e nel momento in cui il 99% degli scienziati collabora con le industrie per inquinare, allora non sapevo a chi credere. Siccome sono un credente, credo nella voce del Papa e ammetto che mi ero sbagliato.

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Matteo il 24 Giugno 2015 alle 9:55 pm.

Non sapevo che quando una persona prende coscienza dei propri limiti e delle proprie debolezze perdona le offese ricevute ed è ri-creato da Cristo che lo riporta ad una vita nuova. Quando ri-penso ad una persona che mi ha ferito e mi arrabbio deduco che non l’ho ancora perdonato e alle volte prego: Signore, fammi amare quel mio fratello come me stesso, ma non sempre ci riesco e non sempre mi ricordo che se volessi il Signore mi può far amare i fratelli come me stesso.

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luciana serrati il 22 Giugno 2015 alle 10:12 am.

Il Signore mi ama…non mi deluderà mai…mi perdona oltre ogni limite umano…ha dato la Sua vita per me!…il Suo cuore è sempre spalancato, perciò io non potrò mai dire, nella disperazione :”Dove andrò? Cosa farò? Chi mi offrirà un amore sicuro, disinteressato, delicato e sincero? Chi non calpesterà la mia Fede?” Santo Padre Le voglio tanto bene e amo profondamente il Mio Signore…oggi ho letto la Sua omelia e mi ha colpita profondamente, perchè sono le Parole delle quali avevo davvero bisogno, in questo momento…in cui ho la tentazione di abbandonarmi alla tristezza. Non Le faccio una personale cronistoria, di ciò che sta provocando questo mio sconforto…ma una cosa è certa: ho bisogno d’amore, ho bisogno di una carezza sincera…che mi riconcili con me stessa…Lei fa un’apoteosi dell’amore divino…è davvero una roccia sicura: io cerco una roccia sicura per ritrovare le mie certezze…me ne vergogno, glielo assicuro Padre Santo…ma mi sento tanto fragile e insicura, come mai nella vita mi sia capitato. Voglio chiudere gli occhi e pensare che Lei mi è vicino con una Sua Benedizione…non voglio deludere il Mio Signore, con questo mio abbattimento…ma voglio riuscire ancora ad affidarGli la mia mano, come sempre ho fatto, per camminare con Lui. Buona giornata, caro Papa…e grazie di avermi letta.

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Ivana Barbonetti il 22 Giugno 2015 alle 8:23 am.

DIO TI BENEDICA SANTO PADRE FRANCESCO, vedo la realta’ che ci circonda, essendo prevalentemente mite, ho avuto attorno tanti “lupi”, il dolore piu’ grande dato dai parenti, il prossimo a te piu’ vicino. Questo mi ha fatto riflettere di quanto male facciamo a DIO, con arroganza,non ho bisogno di te….con superbia, so’ gia’ tutto, non ho bisogno di “insegnanti”…ecc. ecc. lamentarsi non va’ bene e non e’ produttivo, ho ovviato a questo con: al mattino come scendo dal letto guardo il ritratto del volto di GESU’ coronato di spine e; GESU’ CON TE IN TE E PER TE, NON SCORDARTI CHE HO SOLO TE, CHE NON VOGLIO ALTRI CHE TE. Grazie. Ivana Barbonetti.

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Marilena Belvedere il 22 Giugno 2015 alle 6:02 am.

A volte nell’ingratitudine del nostro cuore pensiamo di essere soli e soffriamo perche’ non sappiamo affrontare le situazioni avverse della vita. Proprio in questi momenti Gesù Cristo porta con noi la nostra croce, se ci affidiamo a Lui con benevolenza e accettiamo le nostre fragilità umane. Avere paura e’ una cosa umana ma se pensiamo che Nostro Padre ci guida nella vita diventeremo figli coraggiosi anche nella prova. Gesù e’ morto per i nostri peccati per ricondurci al Padre. Se guardiamo il suo volto e impariamo a fidarci e ad amare gli altri, portando la croce ogni giorno saremo imitatori di Cristo vincendo il mondo. Egli ha già vinto la morte sacrificandosi x i nostri peccati, ma senza sacrificio non si ha la remissione dei peccati. Amiamo Gesù e stiamo vicini a lui nella retta vita e saremo saldi nell’amore per Dio e per gli altri. Non scoraggiamoci e apriamo i cuori all’amore, se Dio e’ con noi siamo piu che vincitori, Egli e’ il sommo bene impariamo da lui che e’ umile di cuore. Maria Madre Nostra liberaci dall’oppressione del peccato e uniscici al tuo cuore misericordioso e fedele, per portare nel mondo Gesù a chi non crede , non spera e non ama. Impariamo dalla scuola di Cristo ad essere figli fedeli e riconoscere l’amore che il Padre ha x ognuno di noi. Grazie Francesco per essere luce del mondo, Gesù sia con te per istruire i nostri cuori attraverso la parola e il nutrimento eterno. Oggi piu che mai fidiamoci di Gesù Cristo e per mezzo di lui arriveremo alla beatitudine del paradiso ove staremo alla presenza del Padre illuminati dallo Spirito Santo, contempleremo in eterno il suo volto santo, uniti a Maria e alla comunione dei santi. Facciamoci piccoli come bambini e umili di cuore e avremo la vita eterna. Che la pace risplenda nei cuori che amano Dio e i fratelli. Sia lodato e ringraziato ogni momento il Santissimo e Divinissimo Sacramento, Gesù e Maria vi amo salvate le anime. Buona giornata.

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Filomena Ciavarella il 21 Giugno 2015 alle 11:45 pm.

Il mistero incarnato abbraccia la nostra esistenza, donandole la rectitudo. Siamo in grado di discernere il bene dal male grazie alla sua infinita misericordia.
Papa Francesco prego per lei

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