Custodire la vita dal concepimento per prevenire ogni violenza

Custodire la vita dal concepimento per prevenire ogni violenza

Quest’oggi Papa Francesco ha postato un nuovo tweet attraverso il suo account @Pontifex, e lo ha fatto in nove lingue diverse. Il contenuto? La difesa della vita, dall’inizio fino alla fine. “Custodire il sacro tesoro di ogni vita umana, dal concepimento fino alla fine – ha scritto Francesco – è la via migliore per prevenire ogni forma di violenza”.

Nella Evangelii Gaudium, il Papa ha ribadito con forza che la Chiesa è e dovrà rimanere sempre al fianco dei più deboli. E tra i soggetti deboli non possono certo rientrare i bambini nascituri, che per la precisione “sono i più indifesi e innocenti di tutti” e ai quali il genere umano vorrebbe negarne la dignità “per poterne fare quello che si vuole, togliendo loro la vita e promuovendo legislazioni in modo che nessuno possa impedirlo”.

In questo senso Francesco è stato molto chiaro: la posizione della Chiesa sulla difesa della vita, e quindi anche sul tema aborto, non potrà che rimanere la stessa di sempre. “Non ci si deve aspettare – ha scritto il Papa – che la Chiesa cambi la sua posizione su questo genere di questioni. Voglio essere assolutamente onesto al riguardo. Questo non è un argomento che può essere oggetto di presunte riforme o di ‘modernizzazioni’. Non è progressista pretendere di voler risolvere i problemi eliminando la vita umana”.

Insomma, anche sotto il suo pontificato la Chiesa rimarrà ancorata all’idea che la vita vada difesa sempre ed in ogni caso, per cui, al di là della spinta modernizzatrice voluta da Francesco, sulla questione aborto non si arretra di un passo.

Tuttavia il Santo Padre ha anche riconosciuto come si sia fatto molto poco per accompagnare le donne che si trovano in condizioni estremamente difficili, dove l’aborto spesso viene vista come una soluzione ideale per risolvere problemi e angustie. Da qui la riflessione a una Chiesa che deve tornare ad essere più vicina ai genitori, oltre che al nascituro.

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1 Commento

Celia Iniesta Solano il 28 Marzo 2017 alle 12:10 am.

Buenas Noches.

La vida se defiende hasta el final. Ninguna mujer debería pasar por eso. Pero a veces , es hasta la misma sociedad la que incita a ello como la mejor solución. Y es que ser mujer no es nada fácil en una sociedad que se empeña en mirar a la mujer como hace 200 años. Personalmente no creo en lo extremismo de ningún tipo. Ni me considero machista ni feminista, soy un ser humano, nada más y nací mujer, al igual que puede resultar fácil para mi otros temas desde la visión femenina, desde la visión masculina puede ser fácil hablar de esto. Dios me libre de extremismos. La mujer debe saber elegir, y asumir sus errores si se equivoca. Es todo tan relativo. No se le puede obligar auna niña de 14 años a tener un bebe de cinco hombres que abusaron de ella. No. Eso no. Eso no es justicia. Traer niños al mundo para verlos morir de hambre. No por Dios, que sufrimiento más grande para una madre y un hijo. Es la sociedad, las leyes,la falta de información y la desesperanza lo que lleva a estas mujeres a ese camino de tristeza. Ninguna mujer en condiciones normales quisiera pasar por ahí. A las mujeres se la descrimina sólo por ser mujer. Y eso no es justo. Hombres y mujeres deben tener los mismos derechos, y ser conscientes de sus reponsabilidades como personas ante todo. La democracia esta en el mundo por algo no es un lujo. El diálogo. El respeto. Valores es lo que necesita esta sociedad de hoy. Si me preguntan diría No al aborto. Sólo en casos excepcionales de alto porcentaje de peligro mental en la mama. Por qué la verdad que yo lloro cuando veo los casos de maltrato infantil, son tan malos algunos padres con sus hijos, que sinceramente pienso para darles esa vida mejor que no nazcan. Los niños son mi debilidad, no puedo con esto. Para hacerlos sufrir nada más .. mejor están con Dios. Si algún día tengo la oportunidad, yo le explicaré. Que a veces las palabras se confunden, y nos confunden.

Gracias. Padre yo le escucho. que Dios proteja a los Bambini, son el futuro.

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