Dalla sterilità il Signore ricomincia una nuova discendenza

Dalla sterilità il Signore ricomincia una nuova discendenza

Le nascite miracolose di Sansone e Giovanni Battista, entrambe raccontate nelle Letture di oggi (Gdc 13, 2-7. 24-25a Lc 1, 5-25) sono state al centro della riflessione di Papa Francesco durante la messa mattutina in Casa Santa Marta: quando l’umanità giunge alla fine, alla sterilità, allora interviene Dio, per salvarla, con una nuova creazione.

Va chiarito che, nella cultura ebraica del tempo, l’essere sterili è quasi una maledizione: la fertilità, infatti, è l’elemento che consente al Popolo di Dio di proseguire il suo cammino verso l’incontro con Dio. Per questo i due casi raccontati oggi nelle Sacre Scritture, ovvero le nascite miracolose di Giovanni Battista e Sansone da due donne sterili, sono molto emblematiche di come Dio intervenga nella storia dell’uomo.

Abbiamo visto, nell’omelia di ieri, quanto sia importante affidarsi ciecamente a Dio, anche quando non si riesce con le proprie forze a comprendere il progetto che Dio ha disegnato per ciascuno di noi. Abbiamo visto come proprio nel momento in cui ci si affida a Dio, come fece Giuseppe, allora si scopre che Dio non era lontano ma vicino, affianco a noi.

Oggi, Papa Francesco, ci fa fare un altro passo avanti nella comprensione del significato del Natale: vediamo infatti come, quando ci si affidi a Dio, anche “dalla sterilità, il Signore è capace di ricominciare una nuova discendenza, una nuova vita“.

Questo è il messaggio di oggi: quando l’umanità è esaurita, non può andare più, viene la grazia e viene il Figlio, e viene la Salvezza – ha detto il Pontefice – E quella Creazione esaurita lascia posto alla nuova creazione“.

Questo mi fa pensare, alla nostra madre Chiesa” ha poi proseguito Bergoglio “anche a tante sterilità che ha la nostra madre Chiesa“… “sterilità di egoismi, di potere… quando la Chiesa crede di potere tutto, di impadronirsi delle coscienze della gente, di andare sulla strada dei Farisei, dei Sadducei, sulla strada dell’ipocrisia, eh, la Chiesa è sterile“.

La Chiesa è madre – ha quindi concluso il Santo Padre – e diventa madre soltanto quando si apre alla novità di Dio, alla forza dello Spirito. Quando dice a se stessa: ‘Io faccio tutto, ma, ho finito, non posso andare in più!’, viene lo Spirito“.

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9 Commenti

Giuseppe (Peppino) il 26 Dicembre 2014 alle 8:26 pm.

Il tutte le curie del globo terrestre ci vuole UNO-COME-LUI; come dire DIO-CON-NOI.
Forza e coraggio Francesco. Peppino

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Mary il 22 Dicembre 2014 alle 10:10 pm.

Bellissima questa riflessione, io mi sono sempre affidata al signore, ma non ho ricevuto il dono. Quando ne ho parlato ad alcuni sacerdoti in confessione, mi è stato risposto che sono stata presuntuosa a pensare di ricevere la grazia di un figlio….. Ma io mi sono solo affidata totalmente al Signore! Cosa ho sbagliato? Mi piacerebbe avere una parola di conforto da Papa Francesco, adesso è’ troppo tardi per un figlio ma per una consolazione forse no. Mary

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irene il 20 Dicembre 2014 alle 9:33 pm.

Bellissima questa omelia di oggi anche io come tante donne non sono ancora riuscita a procreare e mi sono sempre affidata tanto al signore e alla madonna ma ancora non ci sono riuscita..ti prego papa Francesco intercedi per me presso il Signore affinché anche io posso essere madre. Che il SIgnore ti benedica sempre e ti auguro Buon Natale

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Giovanni il 20 Dicembre 2014 alle 9:10 am.

Bravo

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luciana serrati il 20 Dicembre 2014 alle 8:39 am.

Molto bella, questa omelia…e ci fa riflettere e sperare oltre ogni limite umano, soprattutto nel momento in cui ci sentiamo: sconfitti, finiti, incapaci di reagire a tutto ciò che di negativo interviene nella nostra vita. Non siamo mai finiti…se ci fidiamo del Signore e ci affidiamo, nello sconforto, alla potenza dello Spirito Santo, che trasforma la nostra esistenza, diventata “sterile”, in un fertile terreno, sul quale possiamo ricominciare a seminare….Grazie per questi aiuti spirituali!

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Franca il 20 Dicembre 2014 alle 3:23 am.

Attendo con impazienza lo SPIRITO di DIO in casa mia e nelle nostre vite.
Nonché su questo caos e poteri forti a discapito dei più deboli.Attendo inoltre la giustizia Divina CISU SIA .
BUON SANTO NATALE simpatico Papa e cambi quello non va anche nella chiesa.

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patellaro vincenzo il 19 Dicembre 2014 alle 8:24 pm.

dagli sotto papa Francesco, certamente avrà centinaia di cose da rivedere e da sfrondare, anche semplici ma significativi, tra cui vietare ufficialmente l’appellativo di Santo. Gesù Cristo non ha ammesso nemmeno di farsi chiamare “MAESTRO BUONO” aggiungendo :solo il Padre mio lo è. E non era il tipo da ostentare falsa modestia. Ci sarà un motivo, e c’è

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nazzario celani il 30 Dicembre 2014 alle 12:47 pm.

il motivo c,è !!! che donando la propria vita ,si ricomincerà una nuova discendenza anche nella chiesa!!!!

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mariela rubial il 19 Dicembre 2014 alle 7:14 pm.

Feliz cumple!!! Papa francisco!!! Yo también cumplo años el mismo día
. Soy de Córdoba, argentina. Un abrazo muchas bendiciones para usted y unos mates amargos a la distancia. Pertenezco a la parroquia de santa Mónica y san Agustín. Padre julio cesar sanroman. Un ejemplo de los que usted busca. Un brocherito..

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