È importante che si rivalutino il matrimonio e la famiglia!

È importante che si rivalutino il matrimonio e la famiglia!

Papa Francesco, durante l’Udienza Generale di oggi, 22 aprile 2014, proseguendo il proprio ciclo di catechesi sulla famiglia, ha concluso la riflessione sulla differenza e complementarità di uomini e donne, discorso iniziato la scorsa settimana, allargando l’orizzonte all’unione di vita che Dio ha voluto per l’uomo e la donna, che è il matrimonio, alla completezza che ognuno dei coniugi porta in dono all’altro, e alla loro comunione.

Nella catechesi di oggi – ha detto il Santo Padre – riflettiamo sul secondo capitolo della Genesi, dove si legge che Dio ha creato l’uomo come il culmine di tutta la creazione. In questa parabola, l’uomo appare per un attimo senza la donna, libero e padrone, ma è solo, si sente solo.

Dio stesso riconosce che questa realtà non è buona, che è una mancanza di completezza e di comunione, quindi, decide di creare la donna. L’uomo la riconosce immediatamente come qualcuno che gli è reciproco e lo completa, non come un riflesso o una replica di se stesso.

Dio pone nell’uomo e nella donna piena di fiducia, ma il diavolo mette nei loro cuori l’ombra del sospetto e della diffidenza, portandoli a disubbidire a Dio e distruggere l’armonia tra di loro.

Il loro rapporto comincia ad essere assediato da mille forme di seduzione ingannevole, umiliazioni e persino la violenza. Tutto questo aumenta la sfiducia tra di loro e la difficoltà di un’alleanza completa tra uomo e donna, capace di una relazione intima di comunione e di rispetto delle differenze.

Allo stesso tempo, viene svalutata socialmente l’alleanza stabile e fruttifera tra i due, e questo costituisce una grande perdita per tutti.

È importante che si rivalutino il matrimonio e la famiglia! 

L’esempio di Dio misericordioso, che non abbandona mai la coppia che ha peccato, ma chi occupa di loro con tenerezza e amore genitoriale, deve suscitare nei credenti la vocazione e l’impegno per proteggere e sostenere questa alleanza di vita e di amore che Dio ha voluto per l’uomo e la donna.

 

Queridos hermanos y hermanas:

En la catequesis de hoy hemos reflexionado sobre el segundo capítulo del Génesis, donde leemos que Dios creó al hombre como culmen de toda la creación. En este relato, el hombre aparece por un momento sin la mujer, libre y señor, pero está solo, se siente solo.

Dios mismo reconoce que esta realidad no es buena, que es una falta de plenitud y de comunión, por tanto decide crear a la mujer. El hombre la reconoce inmediatamente como alguien que le es recíproco y que lo complementa, no como un reflejo o una réplica de sí mismo.

Dios deposita en el hombre y en la mujer una confianza plena, pero el maligno pone en su corazón la sombra de la sospecha y la desconfianza, llevándoles a la desobediencia a Dios y a destruir la armonía entre ellos.

Su relación empieza a verse asediada por mil formas de seducción engañosa, de humillación e incluso de violencia. Todo esto ha ido aumentando la desconfianza entre ellos y la dificultad de una alianza plena entre el hombre y la mujer, capaz de una relación íntima de comunión y de respeto de las diferencias.

Al mismo tiempo, se ha ido desvalorizando socialmente la alianza estable y generadora entre ambos, lo que siempre constituye una gran pérdida para todos.

¡Qué importante es que se revalorice el matrimonio y la familia!

El ejemplo de Dios misericordioso, que nunca abandona a la pareja que pecó, sino que cuida de ellos con ternura y amor paternal, debe avivar en los creyentes la vocación y el compromiso de proteger y sostener esta alianza de vida y amor que Dios ha querido para el hombre y la mujer.

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9 Commenti

Ivana Barbonetti il 23 Aprile 2015 alle 9:33 pm.

DIO ti benedica,Francesco Bergoglio, la misericordia,l’amore di DIO per noi,credo che non lo comprenderemo su questa terra.Alla disobbedienza di Adamo e Eva,li ha “rivestiti” di pelle, poi li mando’ via dal paradiso, mai abbandonati, gia’ aveva concepito di mandarci GESU’ a morire in quel modo atroce perche’ potesse dire a satana;questi sono miei,loro lo vogliono e io li ho riscattati con il mio sangue.L’amore,l’amore fa’ partorire una donna sapendo che sara’ con dolore,che non dormira’,che dovra’ faticare per due, cercando di fare del suo meglio per poi scoprire che molto era sbagliato,incompetenza.L’amore fa’ lavorare un’uomo in mille difficolta’ per dare benessere alla famiglia,vivere con la famiglia non piu’ con gli amici. Solo che non se lo dicono, ognuno pensa che solo lei/lui ha problemi e non e’ capita/o, il muro si alza sempre di piu’. Preghiamo, parliamo con le coppie,aiutiamoli a non sentirsi soli,a dialogare tra di loro, ritrovare e conservare cio’ che li uni, la famiglia e’ il fulcro della societa’,un bene di tutti per tutti.Ne siamo tutti responsabili. Ivana Barbonetti

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BARBARA BETTAZZI il 23 Aprile 2015 alle 3:48 pm.

LE FAMIGLIE CRISTIANE SONO AGGREDITE DA GENTE MALEFICA E QUANDO LE FORZE DELL’ ORDINE KI ARRESTANO FINGANO CHE GLI AGGRESSORI SIANO DISAGIATI MENTALI. BASTA CON LE BUGIE DI STATO: VERGOGNATEVI!!!QUESTI CRIMINALI SONO ESPERTI DI DISONESTA’ ED ABILISSIMI NEL COMPIERE LE LORO MALVAGITA’: SPIEGATECI QUALI DISAGI MENTALI HANNO ???!!!BUGIARDONI VERGOGNATEVI DI FAVORIRE QUESTA VIOLENZA FACENDOLA PASSARE PER DISAGIO SOCIALE!!!BASTA!!!VOGLIAMO LEGGI SEVERE CHE CI TUTELINO !!!BASTA!!!!PENE ESEMPLARI E NIENTE STUPIDAGGINI PSICHIATRICHE PIU’!!!!!!! VERGOGNA A QUELLA GìENTACCIA CHE HA FATTO DEL MALE A QUELLA COPPIA DI ITALIANI CON BAMBINO DI CUI SI PARLAVA AL TG DI OGGI!!!! VERGOGNATEVI SERVI DEL DEMONIO!!!

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VERA GIOVANNA il 23 Aprile 2015 alle 1:03 pm.

Io sono sposata da ormai 43 anni, ho un figlio e grazie a Dio mio marito è presente nella famiglia. Non nascondo che in tutti questi anni non tutto è stato rose e fiori….ho avuto le mie pene come tante altre donne ma il mio pensiero è sempre stato rivolto principalmente a mio figlio….desideravo che avesse una famiglia unita, come lo è stata quella dei miei genitori….sentivo di non avere il diritto di far soffrire mio figlio anche perché io da bambina sono sempre stata amata e coccolata in famiglia. Una famiglia unita con due genitori veramente buoni, dai quali ho avuto un grandissimo dono: saper perdonare e continuare ad amare….
Ciò che più mi duole sono tutti quei bambini che non avranno la certezza di sapere con quale dei due genitori potrà stare…..un giorno di qua, un giorno di là….e credo che questo metodo non aiuti i bambini a sentirsi sicuri…..mi dispiace sentire che molte famiglie si disfano in questo modo…..i giovani specialmente hanno sempre troppa fretta in tutte le cose…e appena qualcosa non va…lasciano perdere tutto e disfano con troppa facilità le loro famiglie. Caro Papa Francesco non ho parole, sembra che questo mondo si stia veramente ribaltando.

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Claudia il 23 Aprile 2015 alle 12:30 pm.

Grazie Jorge/Francesco.
Continua a dare voce agli ultimi!
tra cui noi donne.
Buon onomastico.
S. Giorgio ti protegga e ti dia la forza di custodire e portare avanti la Santa Chiesa.
TVTB

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maria grazia szwancar il 23 Aprile 2015 alle 11:46 am.

Caro Santo Padre,
quella di S. Giorgio che uccide il drago è solo una leggenda, mentre sono veri reali e mostruosi i ” draghi ” contro i quali Lei combatte oggi per noi .
Sono le numerose espressioni del Male che affliggono l’umanità e ne minacciano la sopravvivenza.
In un primo momento la Sua richiesta che tutti pregassimo per Lei mi era sembrata un atto di modestia e umiltà, ora è più chiaro che ha realmente bisogno di sostegno perché la lotta che ha intrapreso è titanica.
Sono sempre più convinta che, giorno dopo giorno, le Sue parole rafforzino la Fede dei credenti e Le guadagnino la fiducia e il consenso anche di chi non crede, perché sono parole vere e giuste.
Buon onomastico, Santo Padre. Con affetto e riconoscenza.

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marco eddy il 23 Aprile 2015 alle 11:05 am.

caro Papa Francesco ,certo che bisogna rivalutare e proteggere la famiglia,il primo posto dove si può formare l’individuo. ma oggi i matrimoni e specialmente nelle donne lo fanno per sesso o convenienza di denaro o sistemare. ma poche buone intenzioni.se la donna vuole la famiglia non si rompe,anche se l’uomo è cattivo o donnaiolo. l’uomo pensa e dice meglio mia moglie che non mi piace ma è buona e non un’amante .perciò vedi che anche l’uomo più cattivo si piega alla donna good moglie o compagna.perciò fai capire a queste donne che il matrimonio è sacro,è una cosa di Dio,e che bisogna rispettarsi a vicenda e che le donne non cerchino costantemente sesso anche fuori casa ,o altre cose e che amino veramente i figli, e non si servono dei figli come scudi per ricatti. e basta matrimoni per convenienza. come pure l’uomo specialmente e anche la donna per comodità ,scarica l’uomo serio che vuole fare il matrimonio per una convivenza libertina.insomma la donna oggi è più forte e può fare o disfare un matrimonio. fai capire che nel matrimonio vi è riparo dal mondo e chele donne devono fare le donne e l’uomo far l’uomo e rispettarsia vicenda. io personalmente sono stato sposato e annullato il matrimonio e la ex moglie o falsa moglie,ha tentato 2 volte di uccidermi,1 volta avvelenandomi i cibi e una volta con un suo amante che conobbi per caso,ma non fu un caso mi porto a funghi e mi fece raccogliere tutti funghi i più velenosi,ma Dio non mi ha fatto morire,perchè non vuole né allora e né oggi,che pensando di suicidarmi perché solo,1 volta Ges mi ammonì ” non tentare il signore Dio tuo” e dopo circa 1-2 anni,volevo buttarmi dal 9° piano,mi disse Gesù ” io sono Dio e se tu lo farai non morrai e sulla sedia a rotelle sarai ancora più solo e disperato,perciò non farlo. ….perché io dopo la brutta esperienza del matrimonio e che intervenne anche Giovanni Paolo II,per l’annullamento al Vicariato, ho cercato nella dona solo sincerità,onestà e lealtà e fedltà….ma non l’ho trovato fino ad ora, e la vita senza una famiglia mi sembrava inutile e poi ho conosciuto decine di donne,ma tutte cattive. di alle donne di essere più madri vere e più moglie, e rispettare in buona fede la legge di Dio e il sacramento del matrimonio.

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Chiara il 23 Aprile 2015 alle 9:36 am.

Sicuramente ci si deve sostenere in ambo le parti ma a volte e molto difficile quando si preserverà e nn si torna sulla strada giusta,le tue parole papa Francesco sono giuste ,ma solo se ancora c’è. Del bene e amore altrimenti tutto e inutile,buona giornata santo padre.

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antonella il 23 Aprile 2015 alle 8:15 am.

Buon onomastico Santo Padre!

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maria monica zapata il 23 Aprile 2015 alle 2:23 am.

amen

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