Fate ponti in questa società dove c’è l’abitudine di fare muri

Fate ponti in questa società dove c’è l’abitudine di fare muri

L’importanza delle Associazioni Cattoliche è stato al centro dell’Udienza di Papa Francesco con gli scouts AGESCI, al quale hanno preso parte oltre 80 mila scout italiani: «voi siete una parte preziosa della Chiesa in Italia», ha detto il Pontefice incontrando le guide e scout cattolici italiani.

Lo scoutismo – ha infatti precisato il Santo Padre – offre «un contributo importante alle famiglie per la loro missione educativa». Molti genitori, cattolici e non, affidano i propri figli all’Agesci – ha aggiunto il Papa – perché vedono nel metodo scout un valido metodo educativo, basato «su grandi valori umani» che educano non solo alla libertà ma anche e soprattutto all’essere responsabile.

«Questa fiducia delle famiglie non va delusa», ha detto Papa Francesco, rivolgendosi particolarmente alle guide scout, così come non va delusa «della Chiesa» poiché, ha ulteriormente aggiunto, scoutismo e religione sono due mondi interconnessi.

Citando le parole dello stesso Lord Baden Powell, fondatore dello scoutismo, il Vescovo di Roma ha detto che nel mondo dello scoutismo «la religione non ha bisogno di ‘entrarci’, perché è già dentro! Non c’è un lato religioso del Movimento scout e un lato non… L’insieme di esso è basato sulla religione, cioè sulla presa di coscienza di Dio e sul suo servizio».

In tal senso Francesco ha esortato i membri dell’Agesci affinché prendano sempre più coscienza dell’impegno dell’associazione stessa nell’educazione alla fede: «c’è ancora tanto da lavorare, perché tutte le comunità-capi ne comprendano l’importanza e ne traggano le conseguenze».

L’Agesci – ha dunque concluso il Santo Padre – può portare, all’interno della Chiesa, «un nuovo fervore evangelizzatore» mentre nella società può portare «una nuova capacità di dialogo»: «Fare ponti, fare ponti in questa società dove c’è l’abitudine di fare muri. Voi fate ponti, per favore! E col dialogo, fate ponti».

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13 Commenti

Maria Maddalena Minneci il 14 Giugno 2015 alle 3:25 am.

La pazzia del cuore rende cieco l’uomo aprite i vostri cuori e vedrete Dio. Angeli dei cieli state vicini a chi ama e combattete chi si ribella a Dio. Papa Francesco il manto di Maria ti custodisca per la vita eterna, amen.

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Maria Maddalena Minneci il 14 Giugno 2015 alle 3:22 am.

Vittorio e’ il contrario di Vittoria e fino a quando non verra precipitato nello stagno di fuoco preparato x lui e per i sedotti dal male Maria non si rivelerà al mondo nel il nostro Padre celeste, amen. Padre nostro che sei nei cieli sia santificato il tuo nome venga il tuo regno nei secoli dei secoli amen. Luce alle anime amate da Dio. Santo Padre aiutatemi a dominare la paura, fortezza dell’anima e del corpo. Santo Spirito vieni a santificare noi dall’alto. Amen.

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Maria Maddalena Minneci il 14 Giugno 2015 alle 2:42 am.

Abbattete i muri e ci cerchi l’unità e l’universalità perche’ anche se in molti siamo il popolo eletto dal Padre, per costruire la nuova Gerusalemme in terra, lasciate i tesori in terra per costruire tesori in cielo dove tignola e ruggine non consumano, ma moltiplicano nel centuplo. Chi ama Gesù lo segua, egli e vivo e vive e regna con noi per tutti i secoli. Amiamoci fratelli tutti e vedremo risplendere il volto del Padre e il sorriso di Maria nostra Madre e avvocata nell’ora della morte amen. Sia lodato Gesù e la sua Dolce Maria, per mezzo del Figlio si arriva al Padre e per mezzo di Maria al cielo. Sia Santificato il Nome di Maria e lodato il nome di Gesù nostro Re e Maestro,oggi e’ un nuovo giorno amiamoci tra noi nella comunione coi Santi in paradiso.

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Lucia il 14 Giugno 2015 alle 1:58 am.

Quello che Lei dice stasera è meraviglioso Papa Francesco. Quanta sofferenza danno ‘i muri’, quante incomprensioni dà il non ascolto, la non accettazione delle differenze, la non accettazione dell’altro se non corrisponde alle ‘verità’ che ciascuno crede di possedere…E quanto cieco rifiuto viene opposto a chi vuole aiutare a comprendere, ad ascoltare e accettare. Il rifiuto all’amore per l’essere umano porta solo alla durezza e allo scontento, mentre sapersi dare la mano porta vicinanza e conforto. Il mondo è pieno di cose meravigliose, anche piccolissime, create da Dio e dall’uomo guidato dalla mano di Gesù e imparare a creare i ponti per amarsi, collaborare e costruire è il fine più grande per la società umana.

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teodora il 14 Giugno 2015 alle 1:22 am.

“Commentare” sul blog non comporta la garanzia di lettura da parte del Papa. Se, poi, il Papa, nella consapevolezza che le Sue omelie vengono qui riportate e commentate, vuole dare uno sguardo (avendone il tempo) per avere conoscenza del pensiero e delle esperienze di vita di chi commenta, è una presumibilità confinata nei limiti del mero presupposto.
Altro è la formalità regolamentare della corrispondenza, atteso che giunga nelle Sue mani e al Suo diretto vaglio per ogni personale decisione.
Ciò detto, ognuno può esprimere liberamente le proprie pertinenti opinioni e convincimenti di fede o altro,considerando anche che, molte volte, si comunica, in uno stato di sofferenza e inquietudine, generate da esperienze dolorose ed inesauribili,
Comunque, il blog è vagliato e regolamentato dal proprio staff
Il Clero è presieduto dal Papa, che dovrebbe avere conoscenza di tutte le iniziative che sono attivate dai vari prelati per dare le Sue direttive in assonanza ai principi del cristianesimo e dei suoi dogmi.
Nelle omelie di Papa Francesco è costantemente ricorrente il principio di pace e fratellanza, che respinge conflitti, superbie e connesse, esose rappresaglie, i cui dispendi andrebbero utilizzati per aiutare i bisognosi e dare ad ognuno il proprio, nel rispetto della verità, che va volontariamente riconosciuta, con senso d’onestà e senza deprecabili contese e clamori, che, di certo, non manifestano proprio nulla di cristiano e di sobrio.

Caro Papa Francesco, se è capitato sotto il Tuo sguardo questo mio modesto commento esplicativo, prego Dio che possa essere spunto per Tue direttive pacifiche e dignitose, che il Clero tutto sappia cogliere e porre in atto.
Che Dio ci guidi.

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teodora il 13 Giugno 2015 alle 11:23 pm.

Papa Francesco, che Dio nella Sua “onniscienza, onnipresenza ed onnipotenza” Ti renda consapevole di quanto non si porta a Tua conoscenza. La verità non sia mai vanificata.
Se le vie del Signore sono infinite, nessuno vi può porre impedimento.
Che la parola di Dio si manifesti in tutta la sua potenza ed efficacia.

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giovanna portanova il 13 Giugno 2015 alle 10:38 pm.

..ma ancora quanti muri ci sono da abbattere?? quanti pregiudizi quanti rancori quante ingiustizie quante lacerazioni quanta disumanità???educhiamo prima ad aprire questi pugni ad aprire gli occhi su chi c’è accanto per scorgere quei muti bisogni ..educhiamo le nuove generazioni che il globalismo non è un accessorio del linguaggio e della moda ma è semplicemente fratellanza e ..impariamo a sentirci fratelli di chi è davanti a noi di chi è accanto a noi e di chi è dietro di noi ..sentirci fratelli è il bisogno di questo millennio….

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teodora il 13 Giugno 2015 alle 10:37 pm.

Antonio, non vedo il tuo commento, pur avndolo letto nella posta in arrivo.
Luigi? Ecc…….?!
Ma che succede?

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teodora il 13 Giugno 2015 alle 8:22 pm.

Spero vivamente che abbia letto anche il parroco (e chi più in alto) del mio paese, e che si comprenda il perchè di certe situazioni.
Un bacio affettuoso a quella ragazzina che, pur senza conoscermi, e peranche in un incontro distante, mi ha voluto esternare un suo spontaneo messaggio di riconoscimento. Chiunque tu sia, ti auguro tutto il bene del mondo e, soprattutto, di sapere recepire e mettere in pratica, sempre, i principi morali di un sano comportamento, con capacità di edificare ponti di dialogo con tutti, perchè siete voi giovani, la speranza di un mondo migliore, che sappia abbattere (comunque, superare) tutti i muri di chiusura alla sincera e costruttiva fratellanza.

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teodora il 13 Giugno 2015 alle 7:25 pm.

«Fare ponti, fare ponti in questa società dove c’è l’abitudine di fare muri. Voi fate ponti, per favore! E col dialogo, fate ponti».

Che le Tue parole siano concretamente recepite da chi ha scelto di guidare il gregge, rendendoli pienamente responsabili della loro missione, che deve costruire e fortificare pace, giustizia e moralità, attraverso il dialogo franco e sgombro da riserve mentali o da materiali interessi personali.
Chi rigetta il ponte del dialogo, alzando muri d’indifferenza e d’egoismo, non può svolgere il ruolo di pastore alla guida dell’umanità.
Ciò non risponderebbe al messaggio lasciato da Gesù, che ha sacrificato la propria vita per la salvezza dell’umanità

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