Francesco esprime vicinanza alla Sierra Leone: più di 400 morti

Francesco esprime vicinanza alla Sierra Leone: più di 400 morti

Papa Francesco continua a seguire con estrema apprensione quanto sta accadendo in queste ore in Sierra Leone, dove la capitale, Freetown, è stata colpita da alluvioni, frane e inondazioni.

Sin dai primi minuti successivi alla tragedia si era capito che il disastro appena consumatosi fosse stato di portata clamorosa, e le ore che sono succedute non hanno fatto altro che confermarlo: il bollettino di morti, feriti e sfollati continua tuttora a lievitare. Inizialmente si parlava di 200 morti e di qualche centinaio di dispersi, mentre gli ultimi aggiornamenti parlano di più di 400 morti e di almeno 600 dispersi, nonché di 2mila persone sfollate che sono rimaste senza un tetto sulla testa.

Il governo, aiutato dalle organizzazioni internazionali, sta cercando di provvedere come può a questa catastrofe, ma le cose non sono affatto facili vista anche la scarsità di risorse a disposizione (non dimentichiamo infatti che la Sierra Leone è uno dei Paesi più poveri del mondo).

In un telegramma inviato dal segretario di Stato Pietro Parolin e indirizzato all’arcivescovo di Freetown, Charles Edward Tamba, il Papa ha espresso tutto il suo dolore per le “devastanti conseguenze” delle inondazioni che si sono abbattute su Freetown e ha assicurato tutta la sua vicinanza “in un momento difficile, soprattutto per quanti hanno perso i loro cari”. Francesco, si legge nel telegramma, “prega per tutti coloro che sono morti e sulle loro famiglie e amici in lutto invoca le benedizioni divine di forza e consolazione”.

Il Santo Padre, inoltre, ha lanciato un appello alla solidarietà, chiedendo al mondo di intervenire in soccorso della Sierra Leone ed esortando i soccorritori che si sono già messi all’opera di continuare così, in questa loro opera di bene.

Proprio ieri, durante l’Angelus, Francesco aveva elevato la sua preghiera a “Maria Regina della pace”, affidandole il dolore che le popolazioni del mondo stanno provando a seguito delle varie calamità naturali. Per tutte queste popolazioni il Papa ha invocato consolazione e serenità.

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1 Commento

Ivana Barbonetti il 16 Agosto 2017 alle 5:45 pm.

Consolazione serenita’ e responsabilizzazione delle persone prima di costruire civili abitazioni, ponti, deviazione di fiumi.—-Che le catastrofi non siano generate da noi stessi per superficialita’, mancanza della conoscenza nella materia che si lavora, fretta, e la vergognosa speculazione, materiali scadenti, sfuttamento lavorativo di persone non preparate ecc. ecc.

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