Gesù ama i confessori che fanno propria la misericordia

Gesù ama i confessori che fanno propria la misericordia

“I buoni confessori non hanno degli orari, ma confessano i fedeli ogni qualvolta ce n’è bisogno. E sono veri amici di Gesù, che si compiace se loro fanno uso della misericordia”. E’ quanto ha detto oggi Papa Francesco al corso promosso dalla Penitenziaria Apostolica sulla Confessione. Quello della Penitenziaria, ha ribadito Francesco, è “un Tribunale che mi piace”, perché “Tribunale della misericordia”.

Il Santo Padre ha indicato quindi tre elementi cardine per essere dei buoni confessori. In primo luogo occorre essere quanto più vicini a Gesù, immersi nella preghiera, perché solo questo atteggiamento “eviterà asprezze e incomprensioni che si potrebbero generare nell’incontro sacramentale”. “Gesù – ha spiegato il Papa – si compiacerà certamente se faremo uso della misericordia”.

La seconda qualità di un buon confessore, secondo Francesco, è data dall’essere un uomo dello Spirito. “Quanto male viene alla Chiesa quando viene a mancare il discernimento! Lo Spirito – ha osservato il Papa – permette di immedesimarci con quanti si avvicinano al confessionale e ci spinge ad accompagnarli con discernimento e compassione”. Il confessore, insomma, non deve utilizzare solo la propria forza di volontà, né utilizzare una dottrina tutta sua: egli, semmai, è chiamato a fare solo e soltanto la volontà del Signore, in comunione con la Chiesa di cui è servo.

Il terzo punto a cui un confessore non si può sottrarre, infine, è legato al confessionale, cioè al luogo di evangelizzazione e di formazione. Luogo in cui si può incontrare il vero volto di Dio, che è il volto della misericordia. E’ in questo posto speciale che il confessore è chiamato a spiegare cosa sia utile e cosa addirittura necessario per il cammino spirituale del fratello o della sorella che ha dinanzi a sé, e “talvolta si renderà necessario anche ri-annunciare quelle che sono le più elementari verità di fede”.

Ciò che però sta molto a cuore di Papa Francesco, è l’idea di aprire i confessionali a qualsiasi ora del giorno. “Per favore – ha implorato – fate che non ci siano più quei cartelli dove c’è scritto che si confessa soltanto il lunedì o il mercoledì da tale ora a tale ora. Si confessa ogni volta che c’è qualcuno che ne ha bisogno. Il confessionale deve restare aperto, simbolo del cuore di Dio sempre aperto”.

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3 Commenti

Rosa Dalmiglio il 18 Marzo 2017 alle 9:11 am.

credo che la confessione sia scomoda ma importante, per questo condivido il richiamo di Papa Francesco
visitando la Grande Moschea di Roma in occasione della settimana interreligiosa, ho avuto scambi di preghiere ed opinioni interessanti, non è la prima volta che gli amici musulmani mi invitano,
cosa mi lascia perplessa è proprio che loro pregano molto ma si confessano direttamente a Dio.

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Ivana Barbonetti il 18 Marzo 2017 alle 7:37 am.

Grazie Santo Padre per questi continui richiami a seminare amore di DIO attraverso la SUA Misericordia.—-E’ bellissimo e incoraggiante vedere sorelle e fratelli che sono stati “illuminati” al peccato che consapevolmente o inconsapevolmente stavano commettendo e cercano il perdono del Signore, come LUI e’ li con il cuore aperto , che ci sia la “porta” del confessionale aperta con un’ uomo di DIO chiamato alla sublime missione di confessore.–

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Celia Iniesta Solano il 17 Marzo 2017 alle 9:03 pm.

Buenas Noches.

“ GLORIA A DIOS EN LAS ALTURAS, Y EN LA TIERRA PAZ, A LOS QUE GOZAN DE SU BUENA VOLUNTAD ´´ Lucas 2:14

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