Gesù ci invita a donare l’indispensabile e non il superfluo

Gesù ci invita a donare l'indispensabile e non il superfluo

Di fronte ai bisogni del prossimo, siamo chiamati a privarci di qualcosa di indispensabile, non solo del superfluo“, ha detto Papa Francesco durante l’Angelus di oggi commentando il brano del Vangelo: l’esempio della vedova che getta nel pozzo del tempo tutto quanto possedeva, ci insegna a non donare solamente quanto ci avanza ma a donare quanto è indispensabile per noi.

Il Vangelo di oggi, ha infatti spiegato Francesco, ci dice come non deve essere il cristiano e ci fornisce anche un esempio di come dovrebbe invece essere. Quanto da evitare è la “supervia, avidità e ipocrisia” che vediamo descritta per mezzo del riferimento agli scribi, i quali “sotto apparenze così solenni nascondono falsità e ingiustizia“.

Questo è quanto succede anche oggi “quando si separa la preghiera dalla giustizia, perché non si può rendere culto a Dio e causare danno ai poveri. – ha commentato il Santo Padre – O quando si dice di amare Dio, e invece si antepone a Lui la propria vanagloria, il proprio tornaconto“.

L’esempio, invece, di come il cristiano deve comportarsi ci viene offerto dalla “seconda parte del Vangelo di oggi. La scena è ambientata nel tempio di Gerusalemme, precisamente nel luogo dove la gente gettava le monete come offerta. – ha spiegato Bergoglio – Ci sono molti ricchi che versano tante monete, e c’è una povera donna, vedova, che mette appena due spiccioli, due monetine. Gesù osserva attentamente quella donna e richiama l’attenzione dei discepoli sul contrasto netto della scena. I ricchi hanno dato, con grande ostentazione, ciò che per loro era superfluo, mentre la vedova, con discrezione e umiltà, ha dato «tutto quanto aveva per vivere» (v. 44); per questo – dice Gesù – lei ha dato più di tutti. A motivo della sua estrema povertà, avrebbe potuto offrire una sola moneta per il tempio e tenere l’altra per sé. Ma lei non vuole fare a metà con Dio: si priva di tutto. Nella sua povertà ha compreso che, avendo Dio, ha tutto; si sente amata totalmente da Lui e a sua volta Lo ama totalmente. Che bell’esempio quella vecchietta“!

Il brano del Vangelo di oggi ci dice che “il metro di giudizio” di Dio “non è la quantità, ma la pienezza“. Domandiamoci, dunque, qual’è la “differenza fra quantità e pienezza“? Ebbene, risponde il Vescovo di Roma, “tu puoi avere tanti soldi, ma essere vuoto: non c’è pienezza nel tuo cuore. Pensate, in questa settimana, alla differenza che c’è fra quantità e pienezza. Non è questione di portafoglio, ma di cuore“.

Amare Dio “con tutto il cuore” significa fidarsi di Lui, della sua provvidenza, e servirlo nei fratelli più poveri senza attenderci nulla in cambio“, ha dunque concluso Papa Francesco, “Chiediamo al Signore di ammetterci alla scuola di questa povera vedova, che Gesù, tra lo sconcerto dei discepoli, fa salire in cattedra e presenta come maestra di Vangelo vivo“.

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3 Commenti

Nella il 10 Novembre 2015 alle 3:20 pm.

Basterebbe solo il 80% che mettessero solo una parte del loro guadagno i poveri non ci sarebbero più. Parlo per i ricchissimi che tutto guardono meno che i poveri questa verità loro non la accettano. Papa Francesco Dio ti protegga dai tuoi nemici: ti prego continua cosi. Sempre nel mio rosario ti dedico le mie preghiere.

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RENEE FABBIOCCHI il 10 Novembre 2015 alle 1:25 am.

Chiarissimo PONTEfice !
La Mia energia & LUCE mi scorre nelle vene quando Lei Parla !
Blessed
Voglio dare tutto quello che ho per EDUCARE IL MONDO ALLE SINFONIE CELESTI contro ogni cacofonia terrena! Mi aiuti a rendere possibile questo sogno!!!
Grazie
PS devo raccomandare la Salute di mio figlio in viaggio in Brasile al Cielo! Grazie

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marco antonio andolfi il 9 Novembre 2015 alle 1:29 pm.

caro Papa,per diventare Santi in questo mondo e in questa società è quasi impossibile.bisogna chiudersi in un monastero,sperando che gli altri frati non ti prendono di mira o ti perseguitano.

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