Riflessioni di Papa Francesco

È il Padre che attira i cuori verso Gesù

La durezza del cuore, ha spiegato Papa Francesco durante la omelia di oggi, martedì 19 aprile 2016, ci porta a perdere la paternità di Dio: prendendo spunto dalla Lettura del Vangelo (Gv 10,22-30) del giorno il Santo Padre ha sottolineato come non sia lo studio a portare a Dio ma la grazia, una grazia che si riceve da Dio e che si scopre nel proprio cuore a poco a poco che questo si apre.

“‘Le mie pecore ascoltano la mia voce, io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano’. – ha detto papa Francesco rileggendo le Letture. Quindi ha chiesto ai fedeli presenti alla Santa Messa in Casa Santa Marta: “Queste pecore hanno studiato per seguire Gesù e poi hanno creduto?“. La risposta è “No. – e quindi ha aggiunto – ‘Il Padre mio che me le ha date è più grande’. È proprio il Padre che dà le pecore al pastore. È il Padre che attira i cuori verso Gesù”.

Di questa realtà non si rendevano conto però i dottori della legge dei tempi di Gesù: essi “avevano il cuore chiuso, si sentivano padroni di se stessi e, in realtà, erano orfani, perché non avevano un rapporto col Padre. – ha commentato il Vescovo di Roma – Parlavano, sì, dei loro Padri – il nostro padre Abramo, i Patriarchi… – parlavano, ma come figure lontane. Nel loro cuore erano orfani, vivevano nello stato di orfani, in condizione di orfani, e preferivano questo a lasciarsi attirare dal Padre. E questo è il dramma del cuore chiuso di questa gente”.

Gesù è venuto proprio a insegnarci questa relazione di paternità con il Padre: “Gesù ci invita ad essere i suoi discepoli, ma per esserlo dobbiamo lasciarci attirare dal Padre verso di Lui. E la preghiera umile del figlio, che noi possiamo fare, è: ’Padre, attirami verso Gesù; Padre, portami a conoscere Gesù’, e il Padre invierà lo Spirito ad aprirci i cuori e ci porterà verso Gesù. – ha concluso Francesco – Un cristiano che non si lascia attirare dal Padre verso Gesù è un cristiano che vive in condizione di orfano; e noi abbiamo un Padre, non siamo orfani”.

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1 pensato per “È il Padre che attira i cuori verso Gesù

  1. Buenos días,

    Que bellas palabras.Padre.
    Que hermosura de pensamiento existe en los cielos.
    Creo :
    El pensamiento de Dios es lo menos complicado posible, es su simplicidad.
    La obra del Señor está hecha de una difícil sencillez,y, es ahí, dónde reside su incomparable belleza. Es lo menos complicada posible.
    Somos nosotros quienes lo complicamos.Desde la negatividad y el egoísmo.
    Hace tiempo que prohibí a mi mente escuchar nada negativo.No escucho nada negativo. Y me va muy bien. Todo tiene un lado positico y ese es el camino que quiere Dios que sigamos, el camino de la verdad de Jesucrito.

    Alabaré, alabaré, alabaré, alabaré, alabaré a mi Señor.

    Saludos.

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