Il vino buono attende ogni persona che osa amare

Il vino buono attende ogni persona che osa amare

Prosegue il Viaggio Apostolico di Papa Francesco in Ecuador: nel corso della mattina di oggi, lunedì 6 luglio 2015, Papa Francesco si è recato in visita al Santuario della Divina Misericordia di Guayaquil e successivamente nel Parco de Los Samanes di Guayaquil ha avuto luogo la celebrazione della Santa Messa dedicata alla Famiglia.

Papa Francesco, nel corso della propria omelia, commentando il brano evangelico della nozze di Cana, ha focalizzato l’attenzione dei fedeli presenti sull’importanza di pregare per le famiglie: è nella famiglia che nasce la fede, è nella famiglia, Chiesa domestica, che si manifesta l’amore di Dio, che più si percepisce la vicinanza di Dio e dove si fanno letteralmente miracoli con le cose più semplici, anzi tante volte con quelle che si scartano, proprio come successe nelle nozze di Cana.

-Nella famiglia, “la fede si mescola con il latte materno – ha spiegato Papa Francesco – e toccando con mano l’amore dei genitori si sente più vicino l’amore di Dio“.

E’ grazie a Maria che nel brano del Vangelo letto durante la Santa Messa si rende possibile il buon esito delle nozze: Maria, al vedere il vino terminare, non si rivolge a chi organizzava le nozze, ma va da suo Figlio, da Gesù e prega, deponendo il problema nelle mani di Gesù.

Il vino, in questa occasione, ha ulteriormente detto il Vescovo di Roma, è una metafora che ci illustra le diverse situazioni della vita quotidiana: rimangono senza vino coloro che sono malati, coloro che hanno problemi in famiglia, coloro che hanno problemi di lavoro, …

Di fronte a tutte le volte in cui nelle nostre famiglie manca il vino, dobbiamo fare come Maria: pregare e lasciare le nostre preoccupazioni nelle mani di Dio: “pregare ci porta fuori dal perimetro delle nostre preoccupazioni – ha spiegato il Santo Padre – ci fa trascendere da ciò che ci fa male, da ciò che ci rende inquieti, da ciò che ci manca e ci aiuta a metterci nei panni degli altri“.

La famiglia, del resto ha aggiunto il Vescovo di Roma, è una scuola dove impariamo che il nostro prossimo vive sotto il nostro stesso tetto e condivide la nostra vita.

Tuttavia, nonostante tutte le difficoltà che vivono le nostre famiglie, le nozze di Cana ci dicono una cosa importante: il vino buono giunge solo dopo aver attraversato le difficoltà. E’ questo il messaggio di speranza che il Santo Padre ha dato ai fedeli presenti: “il vino buono attende ogni persona che osa amare… Dio si avvicina sempre alle periferie di coloro che sono rimasti senza vino” e questo, ha concluso, dobbiamo non solo dirlo a noi stessi nei momenti di difficoltà, ma dobbiamo sussurrarlo a coloro che sono disperati e non credono più all’amore.

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2 Commenti

Filomena Ciavarella il 7 Luglio 2015 alle 8:43 am.

Osare amare ad imitazione dell’infinita misericordia di Gesu’, dilegua le paure le insidie del nostro cuore. Nel suo vino aplifichiamo l’orizzonte, non restiamo chiusi nell’egoismo, ridonando vigore alla nostra umanita’ che si libera nella Sua.
La realta’ diventa um miracolo infinito
Santo Padre buon viaggio

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Ivana Barbonetti il 7 Luglio 2015 alle 6:55 am.

DIO TI BENEDICA SANTO PADRE FRANCESCO, l’amore e’ stato “inquinato” dall’esagerato materialismo, oggi se offri anche solo simpatia vieni guardato con sospetto; cosa vorra’? cosa gli serve? pronti a respingere per difesa a qualcosa che si e’ prevenuti, senza neanche appurare se si e’ percepito bene o male. L’amore chiuso dentro il proprio orticello dispensato a chi e’ nel nostro immediato, se ne fai parte puoi avere delle briciole, se ti vuoi come DIO ti ha fatto,LIBERO, sei elemento di disturbo. Abbiamo paura di amare e di farci amare pur avendo bisogno di amore, tante parole, tanta prosopopea per non riconoscere una cosa “semplice”come l’amore, non dimentichiamo che l’amore chiede amore, DIO, che non ha certo bisogno di noi,ci chiede di riamarlo, amerai il SIGNORE DIO TUO PRIMA DI OGNI COSA, LUI onnipotente che ci ha creato chiede il nostro amore, noi, arroganti, diciamo che non abbiamo bisogno di nessuno, bastiamo a noi stessi. Ci diciamo disponibili a fare carita’ a chi viene strisciando, mendicando, togliendogli la dignita’. A me non importano tante parole, rifletto su quanto mi circonda, la realta’,e pur se con tanta fatica,lottando con il mio”fregatene,chi lo fa’ sta’ bene,non ha delusioni,” mi impegno a amare veramente,preoccupandomi della sorella o fratello in CRISTO che vedo che sta’ male, se impossibilitata a parlargli,prego sicura che MARIA E GESU’ non desprezzano questo mio comportamento, a LORO e’ gradito. DIO ABBIA MISERICORDIA DI NOI. Ivana Barbonetti.

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