L’importanza di pregare Dio per i vivi e per i morti

L'importanza di pregare Dio per i vivi e per i morti

Concludendo il proprio ciclo di cateche sulle opere di misericordia, Papa Francesco, durante la Udienza Generale di oggi, ha parlato della preghiera per i vivi e per i defunti, opera che ci collega direttamente con quella di seppellire i defunti: 

Per i cristiani, la sepoltura è un atto di pietà e di fede, perché abbiamo fiducia nella “risurrezione della carne”. Durante l’Eucaristia affidiamo i defunti alla misericordia di Dio con ricordo semplice ma pieno di senso. Preghiamo affinché essi siano con Lui in paradiso, con la speranza che un giorno anche noi ci troveremo con loro in questo mistero di amore che, anche se non comprendiamo appieno, sappiamo che è vero perché Gesù ce lo ha promesso.

Questo gesto di pregare per i morti è collegato anche a quello di pregare per i vivi, che insieme a noi, ogni giorno affrontano le difficoltà della vita. Tutti, vivi e morti, siamo in comunione; nella comunità di coloro che sono stati battezzati, che hanno ricevuto il Corpo di Cristo e che fanno parte della grande famiglia di Dio.

Preghiamo insieme per i vivi, per i defunti e per coloro che vivono morendo dalla paura causata dalla guerra, dal terrore, dalla violenza e dalla perdita della Patria e dei cari. – ha dunque concluso Papa Francesco durante i saluti – Preghiamo anche per le numerose persone coraggiose che rischiano la vita per dare una degna sepoltura ai morti e per soccorrere i feriti. Il ‎Signore vi ‎benedica ‎tutti!

Queridos hermanos y hermanas:

Concluimos este ciclo de catequesis reflexionando sobre dos obras de misericordia: una espiritual que pide rogar a Dios por vivos y difuntos, y otra corporal que invita a enterrar a los muertos.

Para los cristianos, la sepultura es un acto de piedad y de fe, pues esperamos en «la resurrección de la carne». Durante la Eucaristía confiamos a los difuntos a la misericordia de Dios con un recuerdo sencillo pero lleno de significado. Rezamos para que estén con él en el paraíso, con la esperanza de que un día también nosotros nos encontremos con ellos en este misterio de amor que, si bien no comprendemos plenamente, sabemos que es verdad porque Jesús nos lo ha prometido.

Este recuerdo de rogar por los difuntos está unido también al de rogar por los vivos, que junto con nosotros cada día enfrentan las dificultades de la vida. Todos, vivos y difuntos, estamos en comunión; en esa comunidad de quienes han recibido el bautismo, se han nutrido del Cuerpo de Cristo y hacen parte de la gran familia de Dios.

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1 Commento

Ivana barbonetti il 1 Dicembre 2016 alle 7:41 am.

Questo mistero d’amore della risurrezione ho realizzato che lo sto’ vivendo, la morte di quelli che ho amato quando erano tra noi, mi diedero degli esempi concreti sul vivere la vita, difficile per tutti, con fede in DIO e responsabilita’ in terra, loro non li sento “perduti”, il pensare a loro per me e’ un dolce ricordo no dolore, credo che questo, fattibile a tutti quelli di buona volonta’, sia un’anticipo su quando ci “ritroveremo” come ha promesso GESU’.

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