Inizia il Sinodo dei Vescovi per la Famiglia

Inizia il Sinodo dei Vescovi per la Famiglia

Si è tenuta oggi la prima giornata di lavori del Sinodo ordinario per le Famiglie: indissolubilità e misericordia sono state le due parole chiave attorno alle quali si è sviluppato l’approfondimento odierno, dopo il discorso introduttivo del Santo Padre.

Papa Francesco, nel corso del suo discorso di apertura del Sinodo dei Vescovi per le Famiglie, ha ricordato come il Sinodo stesso non sia un parlamento dove ci si mette d’accordo quanto piuttosto uno “uno spazio protetto ove la Chiesa sperimenta l’azione dello Spirito Santo“. No dunque a negoziati, patteggiamenti e compromessi mentre l’invito è stato quello di “camminare insieme con spirito di collegialità e di sinodalità, adottando coraggiosamente la parresia, lo zelo pastorale e dottrinale, la saggezza, la franchezza, e mettendo sempre davanti ai nostri occhi il bene della Chiesa, delle famiglie e la suprema lex, la salus animarum“.

Nel Sinodo lo Spirito parla attraverso la lingua di tutte le persone che si lasciano guidare dal Dio che sorprende sempre, dal Dio che rivela ai piccoli ciò che nasconde ai sapienti e agli intelligenti – ha aggiunto il Vescovo di Roma – dal Dio che ha creato la legge e il sabato per l’uomo e non viceversa, dal Dio che lascia le novantanove pecorelle per cercare l’unica pecorella smarrita, dal Dio che è sempre più grande delle nostre logiche e dei nostri calcoli“.

Dopo aver trascorso un intero anno meditando e lavorando sull’instrumentum laboris che il Sinodo dello scorso anno aveva lasciato, è questo il momento di raccogliere i frutti, poiché, come ha aggiunto l’arcivescovo Bruno Forte, “comunque non ci stiamo riunendo per non dire nulla: le sfide ci sono e noi vogliamo affrontarle con responsabilità intervenendo sulla pastorale“.

Come aveva già espresso nell’omelia di ieri, il Papa ha ribadito che serve “coraggio apostolico che non si lascia impaurire né di fronte alle seduzioni del mondo“, “umiltà evangelica che sa svuotarsi dalle proprie convenzioni e pregiudizi per ascoltare i fratelli Vescovi e riempirsi di Dio” e infine “orazione fiduciosa è l’azione del cuore quando si apre a Dio, quando si fanno tacere tutti i nostri umori per ascoltare la soave voce di Dio che parla nel silenzio“.

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9 Commenti

Ann-Christin Kristiansson il 6 Ottobre 2015 alle 6:21 pm.

“E Dio ci ha dato il dono d’amare, e ci ha provisto con il buon senso di sapere quando bisogna tenersi ad una regola e non farlo. ”
Preghiamo per il nostro fratello Francesco, che lui da buon gesuita riesce d’avere la forza di mantenersi sulla via, che gli è stato data. Amen

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teodora il 6 Ottobre 2015 alle 4:32 pm.

Ascoltiamo i fratelli Vescovi più vicini, aspettando che ci facciano arrivare le loro comunicazioni.

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Eliana il 6 Ottobre 2015 alle 2:41 pm.

Gentilé Sommo Padre sono la signora Morrone , lo spieghi a mi figlio se riesce .Il traians ladro che viene premiato ,perche ha ucciso e derubato questo ha nascosto l italia e lei sa bene Côme ci sono anche dei preti che hanno aiutato me a capire , ora basta ,mio figlio vive un un mondo tutto suo fatto di calunnia e falsita’ grazie tante .E Côme ha detto lei pare che si siano intascolti i soldi ,(soldi sporchi ,guadagnati salle porcherie cette a noir due). Il spero che l ‘ira Dio ricada su questi porci e guardi che ci sono anche suore per quant o mi riguarda le denu cie le ha un Vatican sono datate 2008 Côme le lésioni Meglio chiudere queste bocche o farle faire altro? Io aspetto e anche moi figlio che grida il ho perso la mamma!

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Gaetana il 6 Ottobre 2015 alle 1:15 pm.

Grazie Papa Francesco prego per te…Gesù ti proteggerà … vai avanti…sei nel cuore di ogni persona .?

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L'Esclusa il 6 Ottobre 2015 alle 11:56 am.

Spero che Papa Francesco possa pensare a tutti coloro che sono esclusi dall’Eucarestia, per quelli come me che pur volendosi sposare in chiesa non avevano le carte in regola per farlo e che adesso non hanno più lo slancio per farlo. Vorrei poter parlare con Papa Francesco anche solo per una benedizione perchè ho bisogno di essere ascoltata da una chiesa che mi invita alla Messa ma come invitato di serie B…ogni domenica da sola mi presento come se andassi ad una festa senza però avere il diritto di toccare cibo… mi domando ogni domenica se ha senso andare a messa, ma ne sento il bisogno senza capire il perchè. Ascolto, prego, chiedo e ringrazio…e ricordo quando potevo fare la comunione ma senza capire che grande dono avevo, in quel tempo non ascoltavo, nè pregavo, nè ringraziavo ma ero tra gli invitati “al banchetto” senza averne coscienza. Quando vedo la fila dei comunicanti mi domando: ma loro sanno cosa stanno ricevendo? Sono coscienti? La mia non è invidia, ma li guardo immaginando quando un giorno se avverrà, davanti a quel Corpo di Cristo sarò io a dire Amen.
Prego per Papa Francesco, per il Sinodo, che lo Spirito Santo illumini la Chiesa ad aprire le porte a chi ne ha bisogno e non solo ai Farisei.
Grazie a chi farà una preghiera per me.

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Ivana Barbonetti il 7 Ottobre 2015 alle 6:28 am.

Esclusa BENEDETTA DA DIO per questa tua testimonianza d’amore verso DIO, molti ricevono l’eucarestia per abitudine,per una protezione dal malocchio,questa e’ la vergognosa verita’, ma ne renderanno conto a DIO stesso. Non ho capito il tuo problema, e per rispetto non te lo chiedo, ma se e’ che sei separata convivente ti informo che a ROMA in S. Giovanni in Laterano, curia, possono assisterti per l’annullamento, se non hai possibilita’ economiche, gratuito con rispetto e tempi stessi di chi puo’ pagare, informati.—-Grazie perche’ anche a me hai risvegliato la consapevolezza dell’immenso dono DELL’EUCARESTIA , oggi questo dono che ricevero’ alla S. Messa lo offro a DIO per te.—Ivana Barbonetti.

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L'Esclusa il 8 Ottobre 2015 alle 9:11 am.

Cara Ivana,
non ti conosco e già ti dico grazie! Grazie per aver pensato a me nel momento in cui hai ricevuto l’eucarestia senza nemmeno sapere la mia storia…senza sapere perchè da tanti anni sono senza Dio.
Il mio è un percorso lungo e faticoso, forse senza soluzione. Io non sono nè separata nè convivente: sono sposata solo civilmente. Insomma per lo stato la mia non è una coppia di fatto, ma una coppia legalmente riconosciuta. Potrei spiegarti meglio se avessi una tua mail privata, ma mi fa davvero piacere sentirti vicina in ogni caso. Spero che un giorno Papa Francesco possa leggere la mia richiesta di un colloquio perchè sono sicura che capirebbe la mia situazione. Ma non credo abbia il tempo, anche se per questo Sinodo la mia storia potrebbe essere motivo di discussione. In tutti questi anni solo 3 volte ho potuto prendere l’eucarestia perchè ho trovato preti convinti che avessi aspettato già abbastanza… ma solo 3…. Dio sa cosa ho nel cuore e sono convinta che ogni giorno Lui c’è in me comunque.
In ogni caso CARA IVANA, anch’io pregherò per te perchè mi hai commosso.

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barbara il 6 Ottobre 2015 alle 11:24 am.

Vorrei ricevere le parole di Papa Francesco. Grazie Barbara

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Ivana Barbonetti il 6 Ottobre 2015 alle 7:01 am.

Tanta preghiera e invocazione del SANTO SPIRITO su questi rappresentanti del NOSTRO DIO su questa povera martoriata terra, affinche’ il regno di DIO possiamo iniziare a viverlo tutti.—–Ivana Barbonetti.

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