La carità è la bussola che orienta la nostra vita

La carità è la bussola che orienta la nostra vita

Carità e misericordia sono strettamente legate, perché sono il modo di essere e di agire di Dio: la sua identità e il suo nome“, ha detto Papa Francesco ai membri del Congresso Internazionale per il 10.mo anniversario della Deus caritas est di Benedetto XVI, la prima lettera enciclica del Papa Emerito, e che, particolarmente in questo Anno Santo ci invita “a ritornare a questo cuore pulsante della nostra vita e della nostra testimonianza“.

La storia della Chiesa è una “storia di amore“, ha ulteriormente spiegato Bergoglio, un “amore ricevuto da Dio che va portato al mondo“. Questo è il “centro dell’annuncio di fede“, come lo ha ben espresso l’Evangelista Giovanni “Dio è amore” (1 Gv 4,8.16).

Dio non ha semplicemente il desiderio o la capacità di amare“, ha ulteriormente detto il Vescovo di Roma, “Dio è carità: la carità è la sua essenza, la sua natura“. Questo ci dice una cosa molto interessante di Dio, che Egli “non è solitario; non può stare da solo, non può chiudersi in Sé stesso –  ha detto il Papa – perché è comunione, è carità, e la carità per sua natura si comunica, si diffonde“.

È per questo motivo che “anche se l’uomo si allontana da Lui, Egli non rimane distante e gli va incontro“: Dio non accetta di perdere lungo il cammino neppure uno dei suoi figli e proprio questo venirci incontro quando sbagliamo è la misericordia. È così spiegata l’intima unione tra carità e misericordia, la prima è la natura di Dio e la seconda il suo modo di agire.

Ogni cristiano, particolarmente in questo Anno Santo della Misericordia, è chiamato “a diventare testimone di questo amore nel mondo“, ha quindi concluso Francesco. “Perciò dobbiamo guardare alla carità divina come alla bussola che orienta la nostra vita, prima di incamminarci in ogni attività: lì troviamo la direzione, da essa impariamo come guardare i fratelli e il mondo“.

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3 Commenti

Lucia Iorio il 27 febbraio 2016 alle 2:57 pm.

Ho saputo che non è importante se tu faccia il corso prematrimoniale in una parrocchia che non sia la propria ,ma ti vuoi sposare nella tua chiesa dove da quando avevi 8 anni frequenti assiduamente.Ma allora perché il parroco della chiesa S.Maria del buon consiglio a Roma non vuole celebrare le nozze a mia figlia?Grazie per una Sua eventuale risposta.Mia figlia di ciò ne è rimasta fortemente colpita.

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Ivana Barbonetti il 27 febbraio 2016 alle 8:37 am.

Grazie Padre Francesco, le TUE precisazioni sono di grande aiuto e incoraggiamento per il mio cammino, le realta’ umane mi stavano fermando, il pensiero che tutto e’ inutile stava entrando nella mia mente . Ringrazio DIO che mi ha dato la “forza e capacita’ ” di imparare l’uso del pc. a 65 anni, questo mezzo mi mette in relazione con la linea di GESU’ attraverso Papa Francesco, confronto che quanto sto’ facendo sia buono agli occhi di DIO. Il pc. se usato intelligentemente e senza abuso e’ uno di quei mezzi di cui ci parlo’ GESU’ e che con questi mezzi avremmo fatto grandi cose noi contemporanei. Grazie NOSTRO SIGNORE, GRAZIE DELLA TUA MISERICORDIA PER TUTTI NOI.————-Ivana Barbonetti.

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paolo il 26 febbraio 2016 alle 10:11 pm.

Santo Padre sono contento della sua opera

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