La fame? Causata dall’inerzia di molti e dall’egoismo di pochi

La fame? Causata dall'inerzia di molti e dall'egoismo di pochi

Fame e malnutrizione sono la conseguenza dell’inerzia di molti e dell’egoismo di pochi. Lo ha affermato Papa Francesco nel suo messaggio rivolto alla Fao, l’organizzazione interna all’Onu che si occupa di fame, alimentazione e produttività agricola.

Oggi nel mondo c’è bisogno di aumentare gli sforzi per combattere la fame, perché non può più essere accettata una realtà che vede 800 milioni di persone che non hanno di che mangiare. Il Papa ha affermato a questo proposito che “quando un Paese non è capace di dare risposte adeguate, perché sottosviluppato, perché povero, perché afflitto dai cambiamenti climatici o da situazioni di insicurezza, la Fao e le altre istituzioni intergovernative hanno il dovere morale di intervenire per promuovere un’azione solidale”.

Fame e malnutrizione, tra l’altro, non vanno considerati soltanto dei fenomeni naturali o strutturali di alcune aree geografiche: secondo il Papa, il problema è molto più grande e complesso di quanto pensiamo, tanto che la povertà diffusa è conseguenza “dell’inerzia di molti e dell’egoismo di pochi”. “Le guerre, il terrorismo, l’immigrazione forzata – ha aggiunto Francesco – sono il risultato di scelte precise, altro che fatalità!”.

I primi a pagare il prezzo di tutto ciò sono i più poveri. Ci troviamo in pratica dinanzi a un sistema complesso che colpisce prevalentemente i più vulnerabili. Gli stessi “che non solo sono esclusi dai processi produttivi, ma che spesso sono costretti a lasciare le loro terre d’origine alla ricerca di rifugio e di una speranza di vita”.

Papa Francesco ha così offerto il suo sostegno: “Vorrei unirmi con un contributo al programma della Fao per fornire sementi alle famiglie rurali che vivono in aree dove ci sono conflitti e siccità. Questo gesto – ha spiegato il Santo Padre – si aggiunge al lavoro che la Chiesa compie già tra i poveri della terra”.

Il contributo della Chiesa alle missioni Fao sono state definite dal Papa “uno sforzo di autentica solidarietà”. Perché c’è bisogno di sforzarsi parecchio se si vuol spazzare via la malnutrizione dal mondo. “E’ una sfida grande – ha ammesso amareggiato il Papa -, ma una sfida che anche la Chiesa si sente in dovere di portare avanti”.

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1 Commento

Ivana barbonetti il 4 Luglio 2017 alle 7:34 am.

Tante gocce d’acqua formano l’immenso mare, tante gocce d’acqua!
io mi impegnero’ a essere “una goccia”.

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