La linea che separa il bene dal male si trova nel nostro cuore

Papa in Egitto: dialogo come unico antidoto all'odio

“La linea di confine tra il bene e il male passa nel cuore di ogni persona, perché tutti noi siamo peccatori”. Lo ha ricordato Papa Francesco durante l’Angelus di questa mattina.

Il Papa ha tratto ispirazione dalla parabola che racconta del “grano buono” e della “zizzania”, cioè di quella parabola che porta alla luce “il problema del male nel mondo e la pazienza che Dio ha nei nostri confronti”. Ebbene, se Dio, padrone del mondo, è Colui che sparge il buon seme, Satana è il nemico che semina l’erba cattiva.

Il problema però è che estirpando l’erba cattiva si rischia di tirar via anche il grano buono: “Con questa immagine – ha detto il Papa – Gesù ci dice che in questo mondo il bene e il male sono intrecciati, che è impossibile separarli del tutto. Solo Dio può farlo e lo farà nel giudizio finale”. Pertanto, “i cristiani vivono in un campo di libertà in cui ogni giorno si compie il difficile esercizio di discernere il bene dal male, e viceversa”.

Francesco ha quindi invitato i fedeli a riflettere, a riconoscere il peccato che c’è in ognuno di noi. “Il Signore ci aiuta a comprendere che bene e male non si possono identificare in modo chiaro né ricondurre a determinati gruppi umani. Egli dice che la linea di confine tra bene e male passa nel cuore di ogni persona, passa nel cuore di tutti noi che siamo peccatori. Sì, proprio così: siamo tutti peccatori”.

Gesù ci insegna a riconoscere il peccato che c’è in noi e ci dà la grazia di camminare in una vita nuova. Gesù, inoltre, ci insegna ad imparare “i tempi di Dio” che non coincidono sempre con i nostri; e ci insegna a guardare col suo sguardo, cioè con lo sguardo di chi sa che “laddove c’era zizzania un giorno potrà crescere un prodotto buono”.

Questa “è la realtà della conversione, della prospettiva della speranza! Ci aiuti la Vergine Maria a cogliere il bene e il bello delle cose, oltre che il male, e a smascherare l’opera di Satana con l’aiuto dell’azione di Dio”.

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2 Commenti

edgardo ranghino il 25 Luglio 2017 alle 9:53 am.

Il Papa ci insegna sempre piu’ cosa e’ la Misericordia e ci commuove verso la Carita’. Quanto abbiamo bisogno della fede, speranza e carita’:il “sale” della vita! Grazie ancora papa Francesco.

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Ivana barbonetti il 23 Luglio 2017 alle 5:51 pm.

Riconoscerci peccatori riconosciamo che Gesu’ disse il vero, ci rende umili e pazienti verso chi si crede ancora perfetto. Credere che la zizzania possa tramutarsi in grano fa’ bene a noi, si “sparge” energia buona, seme di speranza.–I tempi di Dio sono “lunghi” perché noi siamo duri a capire dove cambiare noi stessi, siamo ancorati al “ho sempre fatto cosi”.–Personalmente ho ringraziato Dio per non avere esaudito certe mie richieste, a distanza di anni l’HO ringraziato avendo compreso quanto era importante avere quanto prima credevo “non importante”.—-Scegliere ogni giorno tra il bene o male, scegliere per il bene significa la “porta stretta”, la bussola e’ la preghiera, studiare per capire come vivere gli insegnamenti evangelici, allora chiederci , davanti alle scelte che dobbiamo fare, questo piace a Gesu’? e’ buono agli occhi di Dio? e’ cosa buona e giusta? che frutti da’?

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