La pace è possibile se apprendiamo il valore dell’unione

La pace è possibile se apprendiamo il valore dell'unione

“Oggi più che mai occorre che i cristiani siano uniti, per mezzo dello Spirito Santo, nella preghiera e nell’azione per i più deboli”. Questa l’esortazione avanzata da Papa Francesco durante la Veglia di preghiera di Pentecoste.

Al Circo Massimo erano presenti circa 50mila fedeli. A loro il Papa ha ricordato l’importanza della Pentecoste e detto che l’unità dei cristiani è indispensabile per proclamare che Gesù è il Signore, per annunciare la Buona Novella a tutti i popoli del mondo e per dimostrare che la pace non è un sogno, ma un obiettivo assolutamente raggiungibile.

E’ vero che ci sono differenze, ma queste non devono diventare motivo di allontanamento tra gli uomini: molto meglio pensare, quindi, a una “diversità riconciliata”! Con un atteggiamento di questo genere, cioè non divisorio, i cristiani possono amarsi e camminare insieme, anche perché senza cammino non ci si metterà mai d’accordo.

“Condividere con tutti nella Chiesa il Battesimo nello Spirito Santo, lodare il Signore senza fermarsi mai, camminare con i cristiani delle altre Chiese nella preghiera e nell’azione per i più bisognosi. Servire i poveri e gli infermi, questo è ciò che la Chiesa si aspetta dai suoi fedeli!”.

La conversione, ha fatto notare il Papa, va fatta prima di tutto su scala individuale. Solo convertendo i nostri cuori, infatti, saremo nelle condizioni di proclamare la Parola e di unirci agli altri. “La Chiesa conta sul vostro sostegno”, ha quindi detto Francesco.

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