Lasciamoci aiutare e correggere e perdonare ogni giorno.

Lasciamoci aiutare e correggere e perdonare ogni giorno.

L’incontro con i religiosi e la visita all’Ufficio delle Nazioni Unite a Nairobi sono stati due appuntamenti centrali della visita di Papa Francesco in Kenya: in entrambi i casi il Pontefice ha messo in guardia le persone che lo ascoltavano dal lasciar vincere gli interessi privati su quelli della collettività.

Ai religiosi, infatti, senza mezzi termini ha detto che “nella vita della sequela di Gesù non c’è posto né per la propria ambizione, né per le ricchezze, né per essere una persona importante nel mondo“: Gesù ci sceglie tra i popolo per seguire la sua strada, per essere di esempio, per testimoniare con la propria vita il Vangelo.

All’U.N.O.N., invece, Francesco, ricordando la riunione sul cambiamento climatico che si terrà a breve a Parigi, ha detto che “sarebbe triste e, oserei dire, perfino catastrofico che gli interessi privati ​​prevalessero sul bene comune e arrivassero a manipolare le informazioni per proteggere i loro progetti“.

In entrambi i casi vediamo come il principe di questo mondo cerchi di tentare l’uomo: nel caso dei religiosi la tentazione è quella di lasciarsi portare fuori cammino, lontano da quanto insegnato da Gesù; nel caso della comunità internazionale, la tentazione è quella di credersi padroni assoluti del mondo, senza invece comprendere due cose importanti, ovvero che il mondo ci è stato affidato affinché né avessimo cura e che siamo ognuno di noi dipende dalle azioni dell’altro e ne subisce le conseguenze.

È curioso vedere come in due situazioni apparentemente così differenti Gesù ci indichi la stessa strada: riconoscere i propri peccati e ritornare sui propri passi, tornando a camminare nel percorso tracciato da Dio.

Ai religiosi, infatti Papa Francesco ha detto che “quando Gesù ci sceglie, non ci “canonizza”. Continuiamo ad essere gli stessi peccatori… Io vi chiederei, per favore, se c’è qui qualcuno – qualche sacerdote o qualche religiosa o qualche religioso – che non si sente peccatore, alzi la mano… Siamo tutti peccatori, io per primo e poi voi. Però ci porta avanti la tenerezza e l’amore di Gesù“. Cosa fare quando si cade in qualche tranello del principe di questo mondo? Sull’esempio di Pietro che pianse quando si rese conto di aver tradito Gesù, dobbiamo imparare a riconoscere le nostre cadute e le nostre sconfitte, dobbiamo riconoscere che senza la grazia non siamo in grado di camminare da soli e resistere alle tentazioni e chiedere aiuto al Signore, che sempre ci viene incontro.

Ai rappresentanti dell’U.N.O.N ha ricordato che “nessun paese «può agire al di fuori di una responsabilità comune. Se vogliamo davvero un cambiamento positivo, dobbiamo accettare umilmente la nostra interdipendenza, cioè la nostra sana interdipendenza»“. Bisogna modificare l’attuale sistema economico e tornare a “mettere la persona e la sua dignità come punto di partenza e verso cui tutto deve tendere“. Non è una utopia questa, ha aggiunto Bergoglio, ma una prospettiva realistica la quale diventerà realtà se adotteremo “nuovi stili di vita“, un “nuovo stile culturale“: “ciò richiede una formazione destinata a far crescere nei bambini e nelle bambine, nelle donne e negli uomini, nei giovani e negli adulti, l’assunzione di una cultura della cura: cura di sé, cura degli altri, cura dell’ambiente, al posto della cultura del degrado e dello scarto: scarto di sé, dell’altro, dell’ambiente“.

In entrambi i casi, dunque, la strada è una sola: seguire l’insegnamento di Gesù lasciandosi “aiutare e correggere e perdonare ogni giorno.

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2 Commenti

Gaetano il 29 Novembre 2015 alle 12:01 am.

Sua Santità, Il mondo è un grande dono di Dio e, noi uomini e donne che ci abitiamo, dobbiamo fare la nostra parte ai fini di proteggere questo grande dono per il nostro bene. Il nostro lavoro di cristiani è come se facessimo un grande mosaico, dove ognuno pone la propria tessera. Poi l’insegnamento di Dio ci ha suggerito di non ascoltare il cosiddetto “principe” di questo mondo che potrà trarci in inganno.

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Antonio Primiano il 28 Novembre 2015 alle 3:05 am.

Grazie Papa Francesco. Queste tue parole sono di grande aiuto, ci apre gli occhi il nostro cuore, ci insegna a vivere da buon cristiano, ci mette in guardia dal principe di questo mondo, ci ricorda che siamo peccatori e solo con il nostro Signore Gesù troviamo la via la pace l’amore è la santità così come vuole Lui. Amen

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