Nella Chiesa nessuno è un peso, un problema

Nella Chiesa nessuno è un peso, un problema

Papa Francesco, alla vigilia dell’inizio del Sinodo dei Vescovi per la Famiglia, durante la celebrazione della Veglia, ha invitato a pensare ad ogni famiglia come ad un faro di luce nel buio della mondanità: dopo aver ascoltato alcune testimonianze di coppie di sposi e di fidanzati, il Vescovo di Roma ha pregato affinché “il Sinodo che domani si apre sappia ricondurre a un’immagine compiuta di uomo l’esperienza coniugale e familiare; riconosca, valorizzi e proponga quanto in essa c’è di bello, di buono e di santo; abbracci le situazioni di vulnerabilità, che la mettono alla prova: la povertà, la guerra, la malattia, il lutto, le relazioni ferite e sfilacciate da cui sgorgano disagi, risentimenti e rotture; ricordi a queste famiglie, come a tutte le famiglie, che il Vangelo rimane “buona notizia” da cui sempre ripartire“.

Ricordando l’esperienza di fede Charles de Foucauld, il Pontefice ha sottolineato come la famiglia “è luogo di santità evangelica, realizzata nelle condizioni più ordinarie. Vi si respira la memoria delle generazioni e si affondano radici che permettono di andare lontano. È luogo del discernimento, dove ci si educa a riconoscere il disegno di Dio sulla propria vita e ad abbracciarlo con fiducia. È luogo di gratuità, di presenza discreta, fraterna e solidale, che insegna a uscire da se stessi per accogliere l’altro, per perdonare ed essere perdonati“.

Ogni famiglia è sempre una luce nel buio del mondo e la Chiesa stessa è, a sua volta, famiglia: una famiglia “che protegge senza sostituirsi, che corregge senza umiliare, che educa con l’esempio e la pazienza“. Nella Chiesa i suoi membri si riconoscono fratelli e non si “arriva mai a considerare qualcuno soltanto come un peso, un problema, un costo, una preoccupazione o un rischio: l’altro è essenzialmente un dono, che rimane tale anche quando percorre strade diverse“.

La Chiesa, ha quindi concluso Papa Francesco, “è casa aperta”,  “lontana da grandezze esteriori, accogliente nello stile sobrio dei suoi membri e, proprio per questo, accessibile alla speranza di pace che c’è dentro ogni uomo, compresi quanti — provati dalla vita — hanno il cuore ferito e sofferente”.

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4 Commenti

Antonietta il 4 ottobre 2015 alle 5:45 pm.

Solo a leggere queste parole mi danno un senso di pace e di gioia. Io penso che questo è il desiderio e il sogno di ogni uomo onesto, retto , pulito.Dio Benedica Papa Francesco

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Ivana Barbonetti il 4 ottobre 2015 alle 7:54 am.

Oggi, S. Francesco di Assisi inizia IL SINODO sulla famiglia, preghiamo che DIO mandi abbondante Santo Spirito sui suoi rappresentanti vescovi, affinche’ abbiano il discernimento per decisioni e azioni volute da DIO.–La famiglia e’ la base per la societa’, tanti individui sono il frutto di una famiglia, se sana individui sani per il funzionamento sociale. Nesuno e’ solo a se stesso, ognuno di noi ha bisogno dell’altro……ivana Barbonetti

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Luciana Serrati il 4 ottobre 2015 alle 4:25 am.

Se nella Chiesa nessuno costituisce un problema nè è definito un peso, anche quando ci si rende conto d’avere commesso tanti sbagli, e si sono, con sincerità, esaminate le proprie colpe…allora, anche quando tutti ti giudicano, anche quando ti vedi chiudere ovunque la porta in faccia, perchè indesiderato o, ancor peggio, accusato di avere sulle spalle gravi immeritate accuse, che ti hanno condotto al più disperato isolamento…allora, ripeto…alla luce della misericordia di Dio, che si manifesta attraverso i Suoi Ministri e, meglio ancora, grazie ad un Papa, come il nostro Francesco, che ci fa sentire tutti amati e degni di un abbraccio fraterno,…non c’è più posto nella vita per colei che è la nostra peggiore nemica: la disperazione! Sì, bisogna pensare che, dietro l’angolo, anche se ancora non lo vediamo,…esiste un meraviglioso raggio
dorato e splendente, dell’amore di Dio…che ci rifornisce di una grande forza di vivere e di lottare, contro il tentatore, che ci vuole sopprimere.
Auguri Santo Padre, sia per il Suo onomastico, sia per l’impegno, in favore delle famiglie, arrivato al suo punto estremo…

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Ivana Barbonetti il 5 ottobre 2015 alle 8:42 am.

Non siamo soli,Luciana, noi cristiani praticanti il vangelo, nelle nostre imperfezioni umane, non siamo capaci di unirci per creare una forza positiva. Io leggo i commenti sani che vengono fatti su questo sito, prego per ogni sorella e fratello che sono nella sofferenza, anche se io stessa non sono risparmiata di sofferenza.—DIO ascolta con gioia chi si impegna sopratutto verso gli altri, ha misericordia e ascolta,secondo sue modalita’ e tempi, pero’ ascolta.—-Ivana Barbonetti

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