Si può tradire Gesù anche per ricompense diverse dai trenta denari

omelia papa francesco venerdi santo padre cantalamessaNel giorno del venerdì santo 2014 durante la Celebrazione Eucaristica della Passione del Signore, Papa Francesco, che ha presieduto la Messa, ha voluto affidare a Padre Cantalamessa, predicatore della Casa Pontificia, la riflessione sulle Scritture.

il Predicatore ha riservato una omelia molto profonda nella quale più che concentrasi sulla vicenda in sé, ovvero sulla narrazione della Passione di Gesù, ha focalizzato la sua attenzione sul dramma di Giuda.

Ognuno di noi ha dentro di sé un poco di Giuda, ognuno di noi – chi più chi meno – dice Padre Cantalamessa –  nella sua vita ha imitato Giuda con il tradimento. Ma perché Giuda tradisce Gesù, si chiede il sacerdote. Si sono cercate molte risposte a questa domanda nella storia, e si sono date versioni più o meno complesse giungendo financo a sostenere che “Giuda fosse deluso dal modo con cui Gesù portava avanti la sua idea del «regno di Dio» e che volesse forzargli la mano ad agire anche sul piano politico contro i pagani” ma il Vangelo ci parla di una ragione molto più semplice: il denaro.

A Giuda era stata affidata la borsa comune del gruppo; in occasione dell’unzione di Betania aveva protestato contro lo spreco del profumo prezioso versato da Maria sui piedi di Gesù – ha aggiunto il predicatore – non perché gli importasse dei poveri, fa notare Giovanni, ma perché «era un ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro»“. Questa spiegazione, che sembra il più delle volte molto banale, è invece la più credibile.

Del resto “non è stato forse quasi sempre così nella storia e non è ancora oggi così? Mammona, il denaro, non è uno dei tanti idoli; è l’idolo per antonomasia; letteralmente, «l’idolo di metallo fuso» (cfr.Esodo, 34, 17)” precisa Cantalamessa domandando “Chi è, oggettivamente, se non soggettivamente (cioè nei fatti, non nelle intenzioni), il vero nemico, il concorrente di Dio, in questo mondo? Satana? Ma nessun uomo decide di servire, senza motivo, Satana. Se lo fa, è perché crede di ottenere da lui qualche potere o qualche beneficio temporale. Chi è, nei fatti, l’altro padrone, l’anti-Dio, ce lo dice chiaramente Gesù: «Nessuno può servire a due padroni: non potete servire a Dio e a Mammona» (Matteo, 6, 24). Il denaro è il «dio visibile» (W. Shakespeare, Timone d’Atene, atto iv, sc. 3.), a differenza del Dio vero che è invisibile“.

La comprensione di questo ci fa vedere come “il tradimento di Giuda continua nella storia e il tradito è sempre lui, Gesù. Giuda vendette il capo, i suoi seguaci vendono il suo corpo, perché i poveri sono membra di Cristo“. Ma non tutti, nel nostro piccolo, ci siamo comportati come Giuda in uno o più occasioni: “si può tradire Gesù anche per altre ricompense che non siano i trenta denari. Tradisce Cristo chi tradisce il proprio marito o la propria moglie. – ha chiarito il sacerdote – Tradisce Gesù il ministro di Dio infedele al suo stato, o che invece di pascere il gregge pasce se stesso. Tradisce Gesù chiunque tradisce la propria coscienza“.

Ma con una grande differenza, mentre Giuda aveva l’attenuante di non sapere ancora chi era Gesù, noi sappiamo benissimo che è il Figlio di Dio.

È dunque importante osservare come Gesù che “sapeva bene cosa stava maturando nel cuore del suo discepolo, non lo espone, vuole dargli la possibilità fino all’ultimo di tornare indietro, quasi lo protegge. Sa perché è venuto, ma non rifiuta, nell’orto degli ulivi, il suo bacio di gelo e anzi lo chiama amico“. Non dobbiamo cadere nell’errore di giudicare Giuda come un dannato per l’eternità perché “nessuno sa dove egli è caduto nel momento in cui si è lanciato dall’albero con la corda al collo: se nelle mani di Satana o in quelle di Dio. Chi può dire cosa è passato nella sua anima in quegli ultimi istanti?”   

La misericordia di Dio non ha limiti e “quando dalla croce prega: «Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno» (Luca, 23, 34), non esclude certamente da essi Giuda“. E fu proprio il non dubitare nella misericordia di Dio che differenzia il tradimento di Giuda da quello di Pietro, che tradisce Gesù rinnegandolo.

“Se lo abbiamo imitato, chi più chi meno, nel tradimento, non lo imitiamo in questa sua mancanza di fiducia nel perdono. – ha quindi concluso Padre Cantalamessa – Esiste un sacramento nel quale è possibile fare una esperienza sicura della misericordia di Cristo: il sacramento della riconciliazione. Quanto è bello questo sacramento! È dolce sperimentare Gesù come maestro, come Signore, ma ancora più dolce sperimentarlo come Redentore: sperimentarlo come colui che ti tira fuori dal baratro, come Pietro dal mare, che ti tocca, come fece con il lebbroso, e ti dice: «Lo voglio, sii guarito!» (Matteo, 8, 3)“.

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2 Commenti

BARBARA BETTAZZI il 22 Luglio 2014 alle 3:29 pm.

CARO PAPA FRANCESCO , E’ VERO. MA CON ALCUNI CHE FANNO COSI’ E’ DIFFICILISSIMO PARLARE PERCHE’ SI ARRABBIANO E DIVENTANO CATTIVI: FORSE SI SONO SPINTI OLTRE…, IO INFATTI HO LASCIATO PERDERE . MA TUTTI COMPRESA ME RISCHIAMO SEMPRE DI SBAGLIARE E SCARTARE GESU’ PER QUALCOSA CHE SEMBRA “LUCCICARE ” DI PIU’ COME IL METALLO FUSO DELL’ANTICHITA’…EPPOI CE NE ACCORGIAMO E CI PENTIAMO. E CERTE VOLTE IO VORREI ANDARMENE IN QUALCHE TRIBU’ TRIBALE O PICCOLA COMUNITA’ DELLA NATURA DOVE NON SANNO E ON VOGLIANO SAPERE COSA SONO I SOLDI E GLI INTERESSI ECONOMICO POLITICI ..ETC.., PERCHE’ COSI’ POTREI PENSARE SOLO AD AMARE LA NATURA, A VIVERE NEL RISPETTO DELLA NATURA CON TUTTA GENTE CHE OGNI GIORNO RINGRAZIA DIO …GIOCA CON BONTA’ CON LA NATURA …E LAVORA NEL MODO NATURALE SOLO PER VIVERE ,CURARE CON LA NATURA CHI HA BISOGNO,PRENDERSI CURA DI SE’ E DEGLI ALTRI SECONDO NATURA…ESSERE FELICI PER CIO’ CHE’ E’ SEMPLICE E NATURALE….., POI CAPISCO CHE DEVO RESTARE -AL MIO POSTO- ED AMARE CHI E’ IN MEZZO A QUESTI PROBLEMI TIPICI DI QUASI TUTTO IL MONDO ..ED AMARE QUI CHI NE HA BISOGNO…

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Franco Gastelletti il 20 Aprile 2014 alle 4:36 pm.

Non per ripetermi e vorrei maledire il giorno che vidi l’inferno purgatorio e intravidi le porte del Paradiso!!! causa incidente stradale Non per mia santità o …arrivo al dunque cosa chiedere alla Chiesa!?Come riuscire a Scorgere la Misericordia di Dio in quella sofferenza dello SpiritoAhme’che provo tuttora!!!Esiste il Perdono di Dio all’ Uomo…..

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