Quando preghiamo Gesù viene tra noi

Quando preghiamo Gesù viene tra noi

Dopo aver meditato, nel corso delle Udienze Generali passate sul tempo della festa e sul tempo del lavoro, nel corso della Udienza di oggi, continuando il proprio ciclo di catechesi sulla vita familiare, il Santo Padre si è soffermato sul tempo dedicato alla preghiera familiare.

Lo spirito della preghiera si basa sul grande comandamento: “Amerai il Signore, tuo Dio, con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutte le forze” – ha detto il Pontefice nel corso della sua centesima udienza dall’inizio del pontificato – La preghiera si alimenta dell’affetto per Dio. Un cuore pieno di amore per Dio sa trasformare in preghiera un pensiero senza parole, un’invocazione davanti ad una immagine sacra, o un bacio verso la Chiesa. Indipendentemente da quanto sia complicato il tempo per la famiglia, sempre occupati con mille cose da fare, la preghiera ci permette di trovare la pace per le cose necessarie, e di scoprire la gioia di doni inaspettati da parte del Signore, la bellezza della festa e la serenità del lavoro.

La preghiera nasce dall’ascolto di Gesù, dalla lettura e dalla familiarità con la Parola di Dio.

Ci farà bene domandarci: Abbiamo il Vangelo a casa? Troviamo un momento per leggerlo insieme o almeno da soli? Meditiamo il Vangelo recitando il Rosario? Il Vangelo letto e riflettuto in famiglia è come un buon pane che nutre il cuore di tutti. E la mattina e la sera, quando ci sediamo a tavola, diciamo una preghiera insieme con semplicità.

Queridos hermanos y hermanas:

Hoy nos detenemos a reflexionar sobre la oración en familia. El espíritu de la oración se fundamenta en el gran mandamiento: «amaras al Señor, tu Dios, con todo el corazón, con toda tu alma, con todas tus fuerzas». La oración se alimenta del afecto por Dios. Un corazón lleno de amor a Dios sabe transformar en oración un pensamiento sin palabras, una invocación delante de una imagen sagrada, o un beso hacia la Iglesia. A pesar de lo complicado que es el tiempo en la familia, siempre ocupado, con mil cosas que hacer, la oración nos permite encontrar la paz para las cosas necesarias, y descubrir el gozo de los dones inesperados del Señor, la belleza de la fiesta y la serenidad del trabajo.

La oración brota de la escucha de Jesús, de la lectura y familiaridad con la Palabra de Dios.

Nos hará bien preguntarnos: ¿Tenemos en casa el Evangelio? ¿Encontramos un momento para leerlo juntos o al menos leerlo solo? ¿Lo meditamos recitando el Rosario? El Evangelio leído y reflexionado en familia es como un pan bueno que nutre el corazón de todos. Y por la mañana y por la tarde, cuando nos sentemos a la mesa, digamos juntos una oración con sencillez.

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9 Commenti

Anastasia il 27 Agosto 2015 alle 6:31 pm.

Grazie Santo Padre, del riconoscimento espresso ai tanti genitori che si dedicano a dare ai figli amore e dedizione,ma noi tutti abbiamo bisogno delle tue preghiere per poter avere la forza di superare le tante incomprensioni che molto spesso si creano. …io prego per te Santo Padre,affinché tu continui ad essere la nostra guida.
Con affetto Anastasia

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Stefano Perer il 27 Agosto 2015 alle 4:03 pm.

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Ho Cantato la più’ bella preghiera del Santo di Padova per chiedergli il miracolo che non si abbandonino mai i Vecchi che pregano per noi. La Dedico anche al grande Padre Francesco perché trovi la Pace per noi. Spero che possiate sentirla oppure scrivetemi affinché ve la possa mandare.
grazie
Si Quaeris

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carmine il 27 Agosto 2015 alle 1:02 pm.

Eminenza Ill.ma, scusi il modo e la forma con la quale la contatto.
Mi chiamo Carmine LETTIERI e sono un giovane di 34 anni.
Mio padre Stefano di anni 63 è affetto da una serie di problematiche oncologiche meglio descritte nell’allegato File.
Sono più che sicuro che la sua attività giornaliera, è costernata da innumerevoli problematiche di varia natura.
Da premettere che mio padre Stefano è già in cura c/o l’Istituto oncologico PASCALE di Napoli che lei ben conoscerà
So benissimo che il quadro clinico del mio papà non è ottimale, ma come lei ben sa ogni figlio non vorrebbe mai allontanarsi o vedersi portare via il proprio genitore, nel caso di specie considerato che io lavoro a Palermo (sono un Militare dell’Arma) e la mia famiglia vive nella Provincia di Napoli, a Nola per l’esattezza.
Lunedì 24 Agosto c.a. siamo stati a visita presso l’Istituto di cui sopra ed abbiamo conferito con il Dott.re che ha in cura mio padre, il quale, come da me percepito, ha mostrato una sorta di rassegnazione al caso, ripromettendoci di contattarci tra una settimana per eventuali ragguagli in merito, in considerazione che, come dallo stesso riferito doveva rappresentare il caso ad altri Professionisti della materia (San Raffaele, Gemelli ed altro).
Non sta a me giudicare o interpretare l’operato dei medici della predetta struttura ma
considerato che il mio papà, se pur affetto da un tumore alla pleura del polmone in stato metastatico, ha come conseguenza un quadro clinico discreto, tale da permettergli di affrontare un piano terapeutico alternativo cosa che come riferito dai sanitari del Pascale non praticabile presso di loro. Come sopra riportato, mio padre è ancora giovane per lasciare questa vita .
Mi rivolgo a lei come ad un padre.
Rimango in attesa di eventuale contatto stesso mezzo o se non sono invadente all’utenza telefonica 3313661353.
Scusi ancora il modo a mezzo del quale mi sono rivolto a lei.
Sono a disposizione per eventuali indicazioni in merito.
Colgo l’occasione per porgere distinti saluti e buon lavoro.
Vorrei solo vedere mio padre sereno e sorridente come lo era fino a qualche tempo fa.
Sono sicuro che leggerà la presente e-mail.
E scusi se non ho seguito il protocollo.
Sono sicuro che una parola di conforto detta da lei potrebbe far riemergere quell’entusiasmo andato nel dimenticatoio.
Chiedo ancora scusa per la sfacciataggine con la quale uso questo canale per contattarla. Mio papà è raggiungibile all’utenza telefonica 0818210360. Che Dio la benedica. Grazie sempre per tutto quello che fa per la comunità Ecclesiastica.

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ILARIO MAIOLO il 27 Agosto 2015 alle 11:43 am.

Se avessi la possibilità regalerei 1 Bibbia ai giovani 14enni che nonostante il catechismo non conoscono Gesù e che dopo la Cresima non sanno più dove andare.
Non hanno più punti di riferimento.

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Ivana Barbonetti il 28 Agosto 2015 alle 9:34 am.

sono in vendita vangeli editi S.Paolo, costo €1,50 presso rivendite articoli religiosi, ne ho comprati e regalati ai giovani, anche 1 solo e’ gradito a DIO, facciamo quello che possiamo, ma FACCIAMOLO.

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luca il 27 Agosto 2015 alle 9:33 am.

Buongiorno Santo Padre,
io mi chiamo Luca ho 40 anni e sono solo un semplice banale operatore di call center fino a quando non mi metteranno a casa per problemi di esuberi, o almeno cosi dicono. Ho incominciato da poco il mio faticosissimo cammino di fede Cristiana, ma sinceramente mi trovo in grandissima difficoltà, le famosissime frasi
(chiedete e vi sarà dato, oppure bussate e vi sarà aperto) sembra che con me non funzioni, io sicuramente anche in modo egoistico chiedo a Dio la pace interiore un pò di gioia e altre cose ma sto incominciando a pensare di non essere voluto da Dio e questo mi spiazza e mi spaventa. non smetta mai di essere cosi come è perchè è anche grazie a lei se sto cercando di incontrare Dio.
la ringrazio
luca

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Ivana Barbonetti il 28 Agosto 2015 alle 9:45 am.

nel vangelo e’ scritto; per entrare nel regno di DIO, la porta e’ stretta——e’ cosi, non pensare che DIO non ti voglia, LUI ci vuole a tutti, per poterci avere mando’ SUO FIGLIO GESU’ a morire sulla croce, ora noi dobbiamo meritare questo continuando a cercare DIO con umilta’, pregando, andando a messa e stare lontani dal peccato, leggere il vangelo, in qualsiasi settore vogliamo “crescere”, ci dobbiamo impegnare allenandoci, anche se l’amore di DIO e’ gratuito noi dobbiamo fare qualcosa per meritarcelo, e’ giusto e dignitoso fare cosi.

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Ivana Barbonetti il 27 Agosto 2015 alle 8:54 am.

Dio ti benedica, Padre Francesco, ti dia la forza di continuare a ripetere gli insegnamenti evangelici, ma mandi a illuminare le nostre menti e i nostri cuori abbondante Spirito Santo, siamo duri di cervice, come i farisei 2000 anni fa’. Ivana Barbonetti.

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Lucia il 27 Agosto 2015 alle 1:35 am.

La Preghiera: quanto è potente per la famiglia, per la crescita dei figli, per il futuro dei figli e per la vecchiaia dei genitori!
Chi ha vissuto l’esperienza della riunione familiare pregando uniti nei momenti più duri della vita, sa quale immensa consolazione e speranza e forza essa crea nell’anima umana. La forza dell’amore di Dio che resta in noi tutta la vita e ci eleva dalle nostre pene. E quanta dolcezza dà anche al corpo colmo di tensioni quello che Lei, Santo Padre ci ricorda: trasformare in preghiera un pensiero senza parole, un’invocazione davanti ad una immagine sacra, o un bacio verso la Chiesa. Grazie, grazie, sempre !

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