Rimanete in me: il Papa spiega la forza della preghiera

Rimanete in me: il Papa spiega la forza della preghiera

Papa Francesco, nella giornata di ieri, durante la propria omelia nella Santa Messa in occasione della visita pastorale alla Parrocchia “Santa Maria Regina Pacis” di Ostia, a Roma, ha continuato le proprie meditazioni già iniziate nel Regina Coeli: spiegando la parabola della vite e dei tralci il Santo Padre ha fatto notare come sia importante “rimanere in Gesù” affinché si avveri la promessa che il signore ci ha fatto, ovvero “chiedete quello che volete e vi sarà fatto“.

La vita cristiana è proprio questo rimanere in Gesù“, ha fatto notare ai presenti il Papa: “ogni tralcio che non è unito alla vite finisce per morire, non dà frutto – ha commentato – invece i tralci che sono uniti alla vite, ricevono dalla vite la linfa vitale e così si sviluppano, crescono e danno i frutti“.

Quella che Gesù ci fornisce con la parabola della vite e dei tralci è una immagine molto semplice, e al contempo efficacie che ci dice come “rimanere in Gesù significa essere unito a Lui per ricevere la vita da Lui, l’amore da Lui, lo Spirito Santo da Lui“.

Rimanere in Gesù vuol dire avere la volontà di ricevere la vita da Lui, anche il perdono, anche la potatura, ma riceverla da Lui. – ha quindi aggiunto  – Rimanere in Gesù – e questa è la cosa più difficile – significa fare quello che ha fatto Gesù, avere lo stesso atteggiamento di Gesù“.

Invitando dunque ad una analisi di coscienza, il Vescovo di Roma ha domandato: “Io rimango in Gesù o sono lontano da Gesù?” “Quando noi “spelliamo” gli altri [parliamo male degli altri], per esempio, o quando noi chiacchieriamo, non rimaniamo in Gesù. Gesù mai ha fatto questo. – ha quindi fatto notare – Quando noi truffiamo gli altri con questi affari sporchi che sono alla portata di tutti, siamo tralci morti, non rimaniamo in Gesù. Quando noi siamo bugiardi, non rimaniamo in Gesù. Lui mai lo ha fatto“.

Ci sono anche altri tralci, di cui Gesù non parla qui, ma ne parla da un’altra parte: quelli che si fanno vedere come discepoli di Gesù, ma fanno il contrario di un discepolo di Gesù, e sono i tralci ipocriti. – ha ulteriormente commentato – Forse vanno tutte le domeniche a Messa, forse fanno la faccia da immaginetta, tutte pie, ma poi vivono come se fossero pagani. E questi Gesù, nel Vangelo, li chiama ipocriti“.

Rimanere in Gesù è dunque comportarsi come Gesù, ma non solo di facciata, nella sostanza, nel cuore, senza ostentare ma impegnandosi personalmente. “E che cosa ci dà il Signore se rimaniamo in Lui? – ha quindi concluso Papa Francesco – Lo abbiamo sentito: “Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto” (Gv 15,7). Una forza nella preghiera: “Chiedete quello che volete”, cioè la preghiera potente, tanto che Gesù fa quello che chiediamo“.

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14 Commenti

sara il 6 Maggio 2015 alle 5:30 pm.

Giovanni allevi contattatmi papa francecsontekefonamim3347071062 contattatmimper lavotoooo arteeee simon ad anapoli 0817423287chiamaaafrancesco

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Giuseppe il 5 Maggio 2015 alle 7:06 pm.

Un’altra bella lezioncina di catechismo pratico, alla portata di tutti. Alla fin fine, non è poi tanto difficile amare Gesù. Insomma, Gesù vuole e lo dice anche a Suor Faustina Kowalska (santa) , il totale affidamento a Lui. ” Gesù confido in Te.” E sapete che succede se lo facciamo con fede sincera? Gesù ci manda tante di quelle grazie che se anche vogliamo non possiamo rifiutarle. E sono talmente tante da poterle riversare anche sugli altri. Voi vi domanderete perché sono così sicuro. Più di dieci volte in sala operatoria e tanti anni a contatto con ragazzi diversamente abili, sono un bel biglietto da visita, o no? Ti voglio bene Gesù e ti affido tutti ma proprio tutti. Ciao.

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Marilena il 5 Maggio 2015 alle 2:56 pm.

Non si può dire di amare Dio se non si ama la nostra Mamma Maria, e’ facile dire io amo Dio ma non credo in questo o quell’altro, non prego i santi non prego la Madonna, se si crede si crede e basta, non ci sono misure o esclusioni, l’amare Dio e’ stare con lui e con Maria. Le religioni che professano ideologie pagane sono sterili e portatori di male per l’umanità. Crediamo e professiamo il nostro credo lasciamo agli stolti le ideologie pagane e stiamo uniti a Gesù e Maria. E soprattutto chi rinnega il battesimo o non si fa battezzare e’ morto nell’anima e nel peccato, non potrà risorgere in Cristo e con Cristo. Il battesimo e’ un dono di Dio chi non si purifica col battesimo muore nel peccato. Amen.

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daniela il 5 Maggio 2015 alle 12:39 pm.

Vi voglio tanto bene

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