Saldi nella preghiera per rimanere saldi in fede e testimonianza

Saldi nella preghiera per rimanere saldi in fede e testimonianza

L’importanza della preghiera è stato il tema dominante della omelia di Papa Francesco durante la Santa Messa di canonizzazione di oggi: Dio, ha spiegato il Santo Padre, chi chiede di essere cristiani che pregano con tutte le proprie forze perché “pregare non è rifugiarsi in un mondo ideale, non è evadere in una falsa quiete egoistica. Al contrario, pregare è lottare, e lasciare che anche lo Spirito Santo preghi in noi”.

Pregare, non è ripetere a memoria delle preghiere, ma è quasi una lotta con Dio e proprio i santi canonizzati oggi sono un esempio in questo: “essi hanno raggiunto la meta, hanno avuto un cuore generoso e fedele, grazie alla preghiera: hanno pregato con tutte le forze, hanno lottato, e hanno vinto“, ha spiegato il Vescovo di Roma.

Le Letture del giorno, non a caso, ha proseguito, ci mostrano “Mosè, il quale è stato soprattutto uomo di Dio, uomo di preghiera“, “in piedi sul colle con le braccia alzate“, mentre prega Dio per ottenere la vittoria nella battaglia contro Amalek. “Ma ogni tanto, per il peso, le braccia gli cadevano, e in quei momenti il popolo aveva la peggio“, ha ulteriormente commentato, “allora Aronne e Cur fecero sedere Mosè su una pietra e sostenevano le sue braccia alzate, fino alla vittoria finale“.

Questa icona di Mosè ci indica quale debba essere il nostro “stile di vita spiriturale“, e nel nostro caso, oggi, la preghiera non è “per vincere la guerra, ma per vincere la pace!“.

L’icona di Mosè che prega, con Aronne e Cur che lo sostengono, inoltre, ci consegna un secondo “messaggio importante: l’impegno della preghiera richiede di sostenerci l’un l’altro – ha detto papa Bergoglio – La stanchezza è inevitabile, a volte non ce la facciamo più, ma con il sostegno dei fratelli la nostra preghiera può andare avanti, finché il Signore porti a termine la sua opera“.

Ma non una preghiera sporadica, altalenante, bensì fatta come Gesù insegna nel Vangelo di oggi: «pregare sempre, senza stancarsi mai» (Lc 18,1). – ha proseguito il Vescovo di Roma – Questo è il modo di agire cristiano: essere saldi nella preghiera per rimanere saldi nella fede e nella testimonianza. Ed ecco di nuovo una voce dentro di noi: “Ma Signore, com’è possibile non stancarsi? Siamo esseri umani… anche Mosè si è stancato!…”. È vero, ognuno di noi si stanca. Ma non siamo soli, facciamo parte di un Corpo! Siamo membra del Corpo di Cristo, la Chiesa, le cui braccia sono alzate giorno e notte al Cielo grazie alla presenza di Cristo Risorto e del suo Santo Spirito. E solo nella Chiesa e grazie alla preghiera della Chiesa noi possiamo rimanere saldi nella fede e nella testimonianza“.

Abbiamo ascoltato la promessa di Gesù nel Vangelo: Dio farà giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui (cfr Lc 18,7). – ha concluso Papa Francesco – Ecco il mistero della preghiera: gridare, non stancarsi, e, se ti stanchi, chiedere aiuto per tenere le mani alzate. Questa è la preghiera che Gesù ci ha rivelato e ci ha donato nello Spirito Santo. Pregare non è rifugiarsi in un mondo ideale, non è evadere in una falsa quiete egoistica. Al contrario, pregare è lottare, e lasciare che anche lo Spirito Santo preghi in noi. È lo Spirito Santo che ci insegna a pregare, che ci guida nella preghiera, che ci fa pregare come figli“.

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2 Commenti

Emanuela il 17 Ottobre 2016 alle 1:53 pm.

Amen

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Celia Iniesta il 16 Ottobre 2016 alle 5:23 pm.

Buenas Tardes,

Creo en el poder de la oración, creo en las palabras que reflejan bondad y sabiduría, sin embargo de poco sirve si no se acompañan de acciones que verifiquen la realidad de sus efectos. Cuando el alma se introduce en las profundidades de su esencia, está en comunicación directa con El Espíritu Santo,cuando se busca la verdad y se encuentra se convierte en una obligación moral el compartirla, para que, los que estén preparados para ella reciban sus bendiciones, en ese caso, es la unión de las almas y sus conexiones, dimensiones y estados , aunque el cuerpo y la mente se cansen, como dice usted en su reflexión , el alma no perecerá , es la esencia del ser de Dios y como su esencia es eterna, y llena de energía.
Las energías invisibles que mueven el mundo de forma automática controlan los estados del ser de los humanos. Dios no necesita alimento para vivir, nosotros si. Es que la creación de Dios es absolutamente perfecta, como su ser, de existencia necesaria. Gracias Dios, eres admirable, lo tiene todo controlado.Tengamos fe, y que protega a los que más lo necesitan.
Saludos.

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