San Camillo de Lellis, siate come lui buoni samaritani!

buoni sammaritani“Siate come lui buoni samaritani!” e’ questa l’esortazione che Papa Francesco rivolge a tutti noi riferendosi a Camillo de Lellis nel corso dell’Angelus di domenica 14 luglio. Camillo visse a cavallo tra la seconda metà del 1500 e la seconda decade del 1600. Nato da famiglia aristocratica, rimase ben presto orfano di madre e apprese dal padre, soldato spagnolo, cattive abitudini tra le quali quella del gioco d’azzardo.

Sono proprio queste abitudini malsane che lo ridurranno a disperdere il patrimonio della famiglia finendo per mendicare. La svolta nella sua vita avviene in ospedale dove, ricoverato per una ulcera al piede, scopre la misericordia di Dio nel prendersi cura degli ammalati. E così come Dio fece con lui, Camillo farà con gli altri imparando in questo modo ad amarli.

In Camillo si incarna pertanto in maniera completa la parabola del giorno del buon samaritano: ferito lungo la strada, smarrito tra alcool e gioco d’azzardo, Camillo incontra il Signore il quale entrando nelle sue miserie lo guarisce e lo converte nel cuore. Da malato diventa curatore e dedica la sua vita a trasmettere quell’Amore che ha ricevuto da Dio fondando l’ordine dei Ministri degli Infermi detti anche Camilliani. San Camillo comprende che il povero e il malato sono la persona del Signore stesso e che nel prendersi cura di questi veniamo in contatto con la misericordia di Dio diventando noi stessi buoni samaritani. Famose sono le sue parole «Signore, vorrei avere infiniti cuori per amarti. La tua grazia mi dia affetto materno verso il mio prossimo»

L’insegnamento di Camillo non é solo umano ma anche scientifico tanto é che anticipa gli sviluppi dell’’assistenza ospedaliera sostenendo che il compito dei suoi ministri é quello di essere madri dei malati; essi devono dare ai malati stessi tutto il necessario, con un unico fine: donare  loro il sorriso.

Papa Francesco definisce quello di San Camillo un carisma di carità, un esempio dell’amore per il prossimo e della dono di sé, facendosi portatore della misericordia di Dio.

Siate come lui buoni samaritani! E anche ai medici, agli infermieri e a coloro che lavorano negli ospedali e nelle case di cura, auguro di essere animati dallo stesso spirito. Affidiamo questa intenzione all’intercessione di Maria Santissima.

Written by Luca Roncolato

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2 Commenti

Giuseppe il 18 Luglio 2013 alle 9:49 pm.

DIO SIA BENEDETTO

Dio sia benedetto
Benedetto il Suo santo Nome.
Benedetto Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo.
Benedetto il Nome di Gesù.
Benedetto il Suo sacratissimo Cuore.
Benedetto il Suo preziosissimo Sangue.
Benedetto Gesù nel SS. Sacramento dell’altare.
Benedetto lo Spirito Santo Paraclito.
Benedetta la gran Madre di Dio, Maria Santissima.
Benedetta la Sua santa e Immacolata Concezione.
Benedetta la Sua gloriosa Assunzione.
Benedetto il Nome di Maria, Vergine e Madre.
Benedetto S. Giuseppe, Suo castissimo Sposo.
Benedetto Dio nei Suoi Angeli e nei Suoi Santi.

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Giuseppe il 18 Luglio 2013 alle 2:49 pm.

Ama la verità;
mostrati qual sei,
e senza infingimenti
e senza paure e senza
riguardi. E se la verità
ti costa la persecuzione,
e tu accettala; e se il tormento, e tu sopportalo.
E se per la verità dovessi sacrificare
te stesso e la tua vita,
e tu sii forte nel sacrificio.

San Giuseppe Moscati.

Medico laico, santo e BUON SAMARITANO; il cui corpo riposa nella chiesa del Gesù Nuovo a Napoli.

P.S. Papa Francesco, lo sai questa chiesa da chi è retta? Bravo, dai Gesuiti. Vieni a Napoli e “giochi in casa” . Ma… nun nce penza’ troppo. Napule te vo’ troppo bbene e già t’aspetta. 🙂

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