Siamo umili e portiamo su di noi le umiliazioni, come Gesù

Siamo umili e portiamo su di noi le umiliazioni, come fece Gesù

Papa Francesco, riflettendo sulle Letture del giorno (Nm 21, 4b-9; Fil 2, 6-11; Gv 3, 13-17), durante la propria omelia nella Santa Messa di oggi, ha ribadito che la strada del cristiano è quella dell’umiltà, del farsi piccoli, e del non lasciarsi incantare dalle seduzioni del male, il quale promette molto ma poi paga male.

La tentazione è parte della vita di ognuno di noi: ogni giorno, ogni momento siamo tentati, siamo a rischio di essere sedotti dal maligno, il quale “ti promette tante cose“, ha detto il Vescovo di Roma nella omelia di oggi, 14 settembre 2015, nella Casa Santa Marta, ma poi “all’ora di pagare paga male“: il diavolo, ha messo in guardia Bergoglio, “è un cattivo pagatore” che però “ha questa capacità di sedurre, di incantare“.

È questa la nostra debolezza, così come lo fu per i “cristiani di Galizia“: leggiamo nelle Scritture del giorno, infatti, che “Paolo si arrabbia con i cristiani di Galazia che gli hanno dato tanto da fare e gli dice: ‘Ma, stolti Galati, chi vi ha incantati? Voi che siete stati chiamati alla libertà chi vi ha incantati?’. E questi li ha corrotti il serpente“.

Di fronte alla tentazione il cristiano deve pensare a Gesù: “Lui è venuto per prendere su di sé tutti i nostri peccati e Lui è diventato il più grande peccatore senza averne fatto alcuno“. È Gesù che ci da la forza di resistere alla tentazione, affidando a Lui le nostre debolezze.

Gesù “si è fatto peccato per salvarci, questo significa il messaggio della liturgia della Parola di oggi, il percorso di Gesù“, ha concluso Papa Francesco, e noi, che vogliamo seguire le sue orme, dobbiamo guardare “a Dio, che annientò se stesso, si abbassò per salvarci. Anche questa è la strada del cristiano. Se un cristiano vuole andare avanti sulla strada della vita cristiana deve abbassarsi, come si è abbassato Gesù. È la strada dell’umiltà, sì, ma anche di portare su di sé le umiliazioni come le ha portate Gesù“.

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9 Commenti

francesco de pascale il 15 settembre 2015 alle 9:22 pm.

E tu mi riconosceresti? capiresti chi sono? Tu mi riusciresti ad incontrare? Perché non rimani qui sai che io non posso proteggerti se non con la mia parola…

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eliana il 15 settembre 2015 alle 2:22 pm.

Amato Sommo Padre,sono uno dei tanti figli rifugiati uccisi dalla magistratura Italiana ( se mi permetto e perché posso dimostrarlo ovviamente ) Quella magistratura ridicola naturalmente , che difende ladri assassini e truffatori come il ex marito e con lui la sua famiglia ; Non é rabbia ma é richiesta di giustizia e di insegnamento a mio figlio della volgare crudeltà inflitta a noi due con scopi ben diversi infine e faccendo anche in modo di non dover poi nulla per il mancato rispetto che oltre tutto palesemente oggi vede la sua famiglia inquisita.
Fuggita in Belgio a causa delle violenze subite nel mio paese e delle truffe senza aver diritto a difesa alcuna . La Morrone doveva tacere , in realtà neanche sapeva ,mitomanza per lei. Io la prego in nome di Dio di far luce e chiarezza perché la sottoscritta anche se umile e povera di certo la vita non l ‘ha tolta a nessuno ? visto le torture e le sevizie riservate a lei e a suo figlio .
Inoltre La sottoscritta dimenticavo é stata minacciata dai carabinieri e invitata a lasciare l ‘italia , questo affinché non fosse presente in tribunale , impedimento alla verità;

Già informati di come questa giustizia Italiana muova i suoi passi tra le risa e le truffe siamo a Bruxelles dove praticamente sono stata nuovamente uccisa , parole ;;;; Vorrei ! Dio esiste ma il suo messaggio davvero é per me incomprensibile e anche per mio figlio Matteo , mi scusi ma dieci anni di torture calunnie e impedimenti giudiziari per una donna non cosi ambiente e abusi indicibili su tutte i fronti non si possono non denunciare, persino in chiesa sono stata insultata é solo il mio coraggio che mi permette di restare impiedi. Saluti allora e capisca che cosi’ nudi e indifesi si muore perché abusano . Soldi sporchi gridava lei anni fa’, ebbene si padre soldi sporchi e malattia per quello che hanno fatto a me e a mio figlio ingiustamente . Difronte alla legge degli uomini il mio caso é un omicidio volontario che porta la firma del padre ,queste le confessioni piu’ altri . Aspettiamo mi creda intanto le piaghe omesse sul mio corpo e gli abusi su mio figlio sono ancora ben visibili ; Distinti Saluti

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Ivana Barbonetti il 15 settembre 2015 alle 9:46 am.

Come satana ci alletta per distruggerci l’ho vissuto accanto a delle mamme che avevano i figli con le cellule del cervello distrutte per l’assunzione di acidi, ragazzi 20enni, belli fisicamente sani come ebeti, ragazze 20enne morte di aids per avere giocato con una siringa passandosela a scuola. Questi genitori non si chiusero al dolore piangendosi addosso, iniziarono un giro di accoglienza per i bambini bielorussi, vivere in ITALIA, anche per un breve periodo, gli permetteva e gli permette di vivere piu’ a lungo. Loro risposero al distruttore che gli aveva portato via i figli SOSTENENDO LA VITA, grazie a questi genitori di CAGLIARI io non mi arrendo, combatto ancora, con le mie piccole possibilita’, IL MARE SONO TANTE GOCCE INSIEME.—-Ivana Barbonetti

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redempta kalewa il 15 settembre 2015 alle 8:46 am.

Grazie santo padre, i tuoi insegnamenti mi fanno tanto piacere. Grazie di cuore.

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redempta kalewa il 15 settembre 2015 alle 8:44 am.

grazie santo padre per i tuoi insegnamenti. Il Signore ti benedica e ti da sempre la forza di portare tante gente a Lui. Siamo con te Francesco!!!!!!!!

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Luciana Serrati il 15 settembre 2015 alle 3:58 am.

Ma io so umiliarmi? So fare un passo indietro, quando riesco a fare qualcosa di buono? Sì, so dare agli altri…sfuggendo qualsiasi forma di ringraziamento o di lode…o aspetto la ricompensa? Eppure, quando ci riesco…quando riesco a perdonare e a farmi piccola piccola, per fare spazio a chi, in qualche modo mi ha ferita…allora provo una inimmaginabile felicità nel cuore. Ecco: ho capito che meno appaio,…meno esco allo scoperto…più gioisco della vicinanza del Signore…perchè, quando è contento di me, Lui non mi lesina certo una Sua carezza,…un Suo sorriso! E Lui, questo desidera da ogni Suo figlio…operare, in silenzio e in umiltà, nel Suo nome…Il premio lo avremo, se così facciamo…ma dobbiamo attendere che ce lo dia Lui, quando lo riterrà più giusto.

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teodora il 15 settembre 2015 alle 2:58 am.

Non occorrono ancora parole.
Se si è recepito ed accolto, si vedranno i risultati.
SIA FATTA LA VOLONTA’ DI DIO

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ana parise il 14 settembre 2015 alle 7:34 pm.

como puedo mandar un mensaje al papa?

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ana parise il 14 settembre 2015 alle 7:31 pm.

cómo puedo enviarle un mensaje al papa y que él lo lea?????

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