Spezziamo la nostra vita come segno dell’amore di Cristo

Spezziamo la nostra vita come segno dell’amore di Cristo

Papa Francesco nella propria omelia durante la Santa Messa per la Solennità del Corpo e Sangue di Cristo ha invitato i fedeli presenti a fare memoria di Gesù spezzando il pane, così come Gesù stesso ci ha ordinato nel Vangelo di oggi, spezzando “la nostra fede e la nostra vita come segno dell’amore di Cristo“.

Spezzarsi per gli altri è proprio quanto ha fatto Gesù stesso, gli Apostoli nonché i tanti santi, famosi e anonimi, che nel corso dei secoli hanno seguito il cammino cristiano. “Fate questo in memoria di me” è proprio l’invito, anzi il comandamento, che Gesù affida agli Apostoli: non si tratta solamente di “ripetere il gesto con cui ha istituito il memoriale della sua Pasqua” ma è un invito concreto a “fare” nella propria vita quanto Gesù ha fatto.

Fate questo in memoria di me” è l’invito che Gesù ci rivolge a compiere un “atto pubblico di fede e di amore a Gesù”, un atto che non è passeggiero, non è provvisorio ma è per sempre. Infatti “è chiaro che questo miracolo non vuole soltanto saziare la fame di un giorno – ha spiegato il Vescovo di Roma – ma è segno di ciò che Cristo intende compiere per la salvezza di tutta l’umanità donando la sua carne e il suo sangue“.

E quali sono i gesti che Gesù compie? “Offrire i pochi pani e pesci che abbiamo; ricevere il pane spezzato dalle mani di Gesù e distribuirlo a tutti“: si tratta di due gesti molto semplici, che ci guidano ogni giorno. Non si tratta, come ha più volte spiegato il Santo Padre, di compiere grandi opere, bensí di piccoli gesti quotidiani poiché ogni cristiano, ogni giorno della propria vita, riceve da Gesù, per mezzo degli Apostoli che oggi è la Chiesa, “pochi pani e pesci“, i quali dovranno essere accettati e distribuiti a propria volta.

È la logica della condivisione e della gratuità, che è in netta opposizione rispetto allo spirito mondano; è la logica di tante mamme e tanti papà che “insieme con il pane quotidiano, tagliato sulla mensa di casa, hanno spezzato il loro cuore per far crescere i figli, e farli crescere bene! – ha commentato Bergoglio – Quanti cristiani, come cittadini responsabili, hanno spezzato la propria vita per difendere la dignità di tutti, specialmente dei più poveri, emarginati e discriminati!

Nell’Eucarestia, nello “spezzare il pane” ogni cristiano trova la forza necessaria per “spezzarsi per gli altri“:  “nella potenza d’amore del Signore risorto, che anche oggi spezza il pane per noi e ripete: «Fate questo in memoria di me»” troviamo la forza per spezzare “la nostra vita” come “segno dell’amore di Cristo”.

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5 Commenti

patrizia albanese il 30 Maggio 2016 alle 3:18 pm.

SI E’ VERO SIGNORE DACCI LA CAPACITA’ DI POTRE DARE SEMPRE.SPEZZANDO LA NOSTRA VITA

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Teodora il 29 Maggio 2016 alle 3:22 pm.

Il “Buon giorno” si vede dal mattino.
Chi si accontenta, gode
Buon proseguimento allo Staff.

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Teodora il 27 Maggio 2016 alle 10:32 pm.

Se “la preghiera non è bacchetta magica….” e “se non si prega, scema la fede…..”
qual’è il messaggio da cogliere?!
Chi soffre e subisce prepotenze (anche con la perdita della vita propria o – ancora peggio – di un figlio), senza rimedio per corruttele ed egoismi altrui,
cosa deve cogliere e che destino può avere?
I cattolici vistosamente “praticanti”, dei quali si subiscono le più efferate, scandalose conseguenze dei propri ipocriti e immondi egoismi?

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Isabella il 27 Maggio 2016 alle 11:35 am.

***Grazie***…ciao!A pezzettini….Cosi’ puo’ anche andare sprecato,mi dico,ma quello che mi resta,me lo ricompone GESU’.Ogni giorno lo fa con me,LUI e’ un grande incollatore!!Ma noooh…e’ di piu’,come sa fare LUI,con i suoi sistemi,mi dice,spera,fidati!Figurarsi….ah ah,con me,che sono gia’ una drammatica,di natura,DIO lo faccio veramente faticare!!voglio dire che prendo tutto molto molto sul serio,per quanto mi piaccia scherzare allo stesso tempo.Scherzo,perche’ non si sospetti la dimensione di quello che e’ dentro di me,ma forse,sono sforzi inutili.E’ che esiste un quieto vivere,soprattutto della mia generazione,fatta di nati vecchi maldicenti,ostinati in mediocrita’,che e’imperante…Ci sono troppi luoghi comuni che vanno sfatati.Se una donna e’ bella non e’seria,per esempio.Se ama DIO si deve fare suora,per esempio,e tante,tante altre scempiaggini.Le ricordo qui,queste cose,per dire dettagli del mio quotidiano,perdonandole comunque,e senza gran fatica.Ma…c’e’ anche tanta bella luce,in donne,uomini,ragazzi-e belli belli che rincuorano,che desiderano enormemente vedere quella che tu chiami,”sorprese dello Spirito”**
Basta,oggi sono pesante. Stai bene,felice,e sappi che,se puo’ contarti qualcosa,Tu sei primo nei miei pensieri,e soprattutto nella mia povera,incessante,preghiera allo Spirito Santo! Il pieno di tutto te ne riempia***********
Isabella

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HerMan il 26 Maggio 2016 alle 10:50 pm.

Un piccolo gesto a ricordare chi ci ha insegnato l’altruismo, sino all’estremo sacrificio, amare il prossimo è l’unica salvezza per l’umanità. Immaginate se gli altruisti vivessero in un isola e gli egoisti in un altra, due sentimenti opposti; l’egoismo porterebbe lentamente la sua isola alla distruzione e i suoi abitanti a vivere in un vero inferno. Cosa diversa sarebbe dove regna l’altruismo, un vero paradiso. Diffondendo Amore altruismo “il bene”, non solo salveremo la nostra isola ma contribuiremo a salvarle tutte. Far del bene dona felicità e la felicità si sa.. è come un mercante in cerca di perle, trovatane una, lascia tutto cio che ha per averla. Grazie

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