Tutti partecipiamo della maternità della Chiesa

maternità della ChiesaAbbiamo visto nel nostro precedente articolo come “non c’è cammino di vita, non c’è perdono, non c’è riconciliazione fuori della madre Chiesa”.La Chiesa ha un ruolo fondamentale nella vita di un cristiano: dona la fede.

Certo la fede è un dono interiore tra noi e Dio ma la riceviamo da altri: in primis dalla famiglia che ci insegna a dire “io credo”. “Un cristiano non è un’isola!” dice infatti Papa Francesco poiché nessuno nasce cristiano in modo autonomo e con le proprie forze. Tutti diventiamo cristiani grazie proprio alla Chiesa che ci “dona la vita di fede nel Battesimo” precisa il Papa “quello è il momento in cui ci fa nascere come figli di Dio, il momento in cui ci dona la vita di Dio, ci genera come madre”.

Per questo il Concilio Vaticano II per spiegare a fondo la Chiesa e il suo ruolo ha voluto parlare della maternità e del suo ruolo di madre. Come Maria, resa feconda per opera dello Spirito Santo, la Chiesa trasmette ai suoi figli la fede. Tuttavia una madre non solo genera i figli ma li segue nel loro percorso di vita, “insegna loro il cammino della vita, li accompagna sempre con le sue attenzioni, con il suo affetto, con il suo amore, anche quando sono grandi.”

Una madre dunque prepara e insegna ai propri figli ad aprirsi al mondo, ad uscire verso gli altri e quando necessario anche corregge i loro passi errati, perdona i loro errori e li comprende.

Così è la Chiesa con la differenza che la Chiesa non è fatta di strutture di mattoni, ma delle anime dei fedeli. Sacerdoti e fedeli compongono la Chiesa, ognuno di noi è parte vivente della Chiesa. Per questo tutti condividiamo la maternità, tutti siamo chiamati a generare la fede negli altri, a nutrire i nostri fratelli, a insegnare il cammino con la nostra testimonianza concreta, a perdonare quando un fratello sbaglia.

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8 Commenti

paolo il 22 settembre 2013 alle 2:18 pm.

io ricordo le parole di Giovanni paolo secondo = Aprite le porte a cristo= papa Francesco fara molto di più.

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mariafiorella il 21 settembre 2013 alle 1:56 pm.

Post scriptum:rispondo alla sig.ra Palisi”Gent.le Sig.ra
ha provato a contattare la Curia nella persona dei suoi
Ministri? Ecco secondo il mio parere dovrebbe insieme
ai suoi colleghi esporre il problema direttamente alla Curia
Napoletana.Saluti.Mariafiorella.

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Palisi Patrizia il 21 settembre 2013 alle 2:04 pm.

Dall’anno scorso tentiamo di avere queste aule da un istituto religioso che prima ospitava una scuola media pubblica,ma invano.il problema e sempre la Pecunia!!grazie x il suo interessamento

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mariafiorella il 21 settembre 2013 alle 12:27 am.

Io mi rendo sempre piu’ conto di quanta sofferenza ci sia al mondo per colpa di noi esseri umani.
Non comprendo come possono vivere senza sentirsi in colpa coloro i quali hanno la fortuna di non
sapere cosa vuol dire essere nelle necessita’.Se tutti quelli che hanno risorse economiche di
privilegio donassero di cuore quanto bene ci sarebbe al mondo.Il Signore ha donato tutto
acqua,terra,cielo e l’uomo ne ha preso possesso ma nulla e’ dell’uomo infatti quando muore di
la’ non porta nulla, pero’vuole tutto a qualsiasi costo e mai gli basta .Si comprende percio’perche’
la Vergine Santa Maria continua a versare lacrime e Gesu’continua ad essere messo in croce a
causa di tanto dolore e sofferenza che molti infliggono ai loro simili.

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Palisi Patrizia il 20 settembre 2013 alle 4:44 pm.

Sua Santità ,Lei pensa che i sacerdoti possano ospitare nei loro ampi e confortevoli locali gli alunni di un quartiere degradato alla periferia nord di Napoli a cui già dallo scorso anno scolastico hanno chiuso per motivi di sicurezza la loro scuola?solo un parroco che già in altre occasioni ci è stato vicino ci ha offert 4 aule disinteressatamente.sicuri della Sua vicinanza,Le porgiamo i nostri saluti.
Dirigente,docenti alunni scuola media Salvo D’acquisto Napoli

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enrica il 20 settembre 2013 alle 11:09 am.

caro Papa Francesco la madre chiesa non è sempre presente per i suoi figli soprattutto quando i sacerdoti non ci sono mai
Sono entrata ormai da tempo in una profonda crisi religiosa ho provato a parlare con qualcuno ma in chiesa non ho mai trovato nessuno non mi piace andare a parlare con il sacerdote durante la messa ed ora ho deciso di rinunciare.
Come si puo pretendere di lanciare un messaggio di vicinanza ai propri parrocchiani e poi l’unica cosa che spicca è l’assenza?Vivo in un piccolo paese che porta il suo nome Rocca di Papa ci sono due chiese ed un santuario e dal 2009 non riesco a trovare mai nessuno in sacrestia.
Un saluto sincero enrica

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vera martignone il 20 settembre 2013 alle 8:20 am.

Io ho avuto una grande fortuna perché quando mi sono decisa a partecipare alla S. Messa, senza chiederlo, mio figlio con la sua consorte ha fatto la stessa cosa e mi è sembrato di capire che continueranno a farlo sempre. Mi sono sentita così felice che non ho parole. Per esempio, se avessi io chiesto loro di farlo, probabilmente non mi avrebbero dato ascolto. Invece, anche se involontariamente, ho dato loro l’esempio, vedo che ha avuto una maggiore efficacia…oppure si vede che doveva andare così anche indipendentemente da me. Ringrazio Nostro Signore per questo meraviglioso evento che si è verificato.

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olga il 20 settembre 2013 alle 8:00 am.

sarei onorata di partecipare

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