Una opera di misericordia al giorno può cambiare il mondo

Una opera di misericordia al giorno può cambiare il mondo

Nella catechesi di oggi, Papa Francesco, durante l’Udienza Generale, ha invitato i fedeli presenti a iniziare una vera e propria “rivoluzione culturale” per mezzo di “semplici gesti di misericordia“: “impariamo di nuovo a memoria le opere di misericordia e chiediamo al Signore di aiutarci a metterle in pratica ogni giorno“, ne basta una al giorno per cambiare il mondo.

Nelle precedenti catechesi abbiamo riflettuto sul mistero della misericordia di Dio, partendo dal modo di agire di Dio Padre nell’Antico Testamento fino a quello di Gesù, il quale, per mezzo dei racconti evangelici, si mostra a noi, attraverso le sue parole e dei suoi gesti, come l’incarnazione stessa della Misericordia.

Tuttavia non è sufficiente sperimentare la misericordia di Dio nella nostra vita, ma dobbiamo essere segno e strumento di misericordia attraverso piccoli gesti concreti. Questi hanno valore agli occhi del Signore, al punto da essere il criterio sul quale saremo giudicati. La Chiesa ha chiamato questi piccoli gesti “opere di misericordia corporali e spirituali”, che toccano le esigenze più importanti e essenziali delle persone.

In un mondo dove regna l’indifferenza, le opere di misericordia sono il miglior antidoto contro di essa, perché ci educano a essere attenti alle esigenze più elementari dei nostri “fratelli più piccoli” e più vulnerabili. Nelle prossime catechesi, quindi, mediteremo su ognuna di queste opere, che sono il modo concreto di vivere la misericordia, e rendere la nostra fede viva ed operosa con la carità.

Che lo Spirito Santo accenda in noi il desiderio di praticare le opere di misericordia, in modo che i nostri fratelli sentano la presenza di Gesù, che non li abbandona nelle loro esigenze, ma si fa vicino e li abbraccia teneramente.

Queridos hermanos y hermanas:

En las catequesis anteriores hemos reflexionado sobre el misterio de la misericordia de Dios, desde el actuar del Padre en el Antiguo Testamento hasta el de Jesús, quien a través de las narraciones evangélicas, se nos muestra, en sus palabras y en sus gestos, como la encarnación de la misma Misericordia.

No es suficiente haber experimentado la misericordia de Dios en nuestra vida, debemos ser su signo e instrumento a través de pequeños gestos concretos. Estos tienen valor a los ojos del Señor, hasta el punto de ser el criterio sobre el que seremos juzgados. La Iglesia ha llamado a estos pequeños gestos «obras de misericordia corporales y espirituales», que tocan las exigencias más importantes y esenciales de las personas.

En un mundo donde reina la indiferencia, las obras de misericordia son el mejor antídoto contra ella, porque nos educan a estar atentos a las necesidades más elementales de nuestros «hermanos más pequeños» y más vulnerables. En las próximas catequesis meditaremos sobre cada una de estas obras, que son el modo concreto de vivir la misericordia, y hacer nuestra fe viva y operosa con la caridad.

Que el Espíritu Santo encienda en nosotros el deseo de practicar las obras de misericordia, para que nuestros hermanos sientan presente a Jesús, que no los abandona en sus necesidades sino que se hace cercano y los abraza con ternura.

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