Venerdì della Misericordia: visita del Papa a 20 ex prostitute

Venerdì della Misericordia: visita del Papa a 20 ex prostitute

Papa Francesco si è recato oggi a incontrare 20 ex prostitute ospitate nella Comunità Papa Giovanni XXIII di Roma. La visita si inserisce nell’ambito dei “Venerdì della Misericordia“, e vuole sensibilizzare le coscienze delle persone riguardo le tante persone che sono vittime della tratta delle persone e del racket della prostituzione.

Le giovani che sono state incontrate dal Santo Padre, la cui età media è sui 30 anni, provenivano da differenti paesi: Italia, Tunisia, Ucraina, Romani, Nigeria e Albania, a significare come questo “delitto contro l’umanità” colpisca senza guardare in faccia alla nazionalità delle vittime.

La prostituzione, e in genere la tratta di persone, è “una piaga nel corpo dell’umanità contemporanea, una piaga nella carne di Cristo“, aveva già avuto modo di esprimere nel passato il Vescovo di Roma, e, con la visita di oggi, conferma la propria vicinanza, e quella della Chiesa tutta a quelle persone che ne sono vittime.

Ricordiamo, del resto, come questa visita del Santo Padre segua quella dei profughi e migranti nell’Isola di Lesbo, nel mese di aprile scorso, che sempre ha avuto ad oggetto persone che hanno vissuto il dramma della tratta e nel corso della quale il Santo Padre portò con sé a Roma alcuni profughi siriani che sono ospitati, per conto del Vaticano, presso la Comunità di Sant’Egidio di Roma.

Ancora ricordiamo la visita a Tor Spaccata in gennaio a una casa di riposo per anziani e una per malati in stato vegetativo, la visita a Castelgandolfo – nel mese di febbraio – a una comunità per tossicodipendenti, quella a Ciampino nel mese di maggio, alla comunità del “Chicco” per persone con grave disabilità mentale e la visita a due comunità romane per sacerdoti anziani e sofferenti a giugno.

Tutti piccoli gesti di Papa Francesco con i quali il Santo Padre continua a ribadire, non solo a parole, che la Misericordia non è una parola astratta ma un’azione concreta con la quale ci si impegna anche nel sociale per restituire dignità a persone sottoposte a nuove forme di schiavitù.

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1 Commento

Ivana Barbonetti il 13 Agosto 2016 alle 11:59 am.

Grazie Santo Padre per questi esempi concreti per fare circolare la misericordia di Dio.—-Vorrei portare l’attenzione a guardare l’altra faccia della medaglia, riflettiamo che c’e’ prostituzione perché c’e’ chi paga per avere un rapporto di sfogo animalesco, preghiamo per queste persone ma rendiamoli perseguibili al pari di chi guadagna in questo sfruttamento umano. Rompiamo il circolo vizioso.———-Ivana Barbonetti.

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