Vinci l’indifferenza e conquista la pace: Giornata Mondiale della Pace 2016

Vinci l’indifferenza e conquista la pace: Giornata Mondiale della Pace 2016

Papa Francesco ha reso pubblico oggi il tema della 49ª Giornata Mondiale della Pace: «Vinci l’indifferenza e conquista la pace». In questo modo il Santo Padre ha voluto sottolineare come l’indifferenza, nonostante le tante informazioni di cui siamo in possesso, contribuisca a generare guerra, mentre solidarietà e cooperazione, rese possibili da sensibilizzazione e formazione, siano l’unica alternativa che consente di costruire una pace duratura.

Alla base delle piaghe sociali dei nostri giorni troviamo l’indifferenza, spiega infatti Papa Francesco, la quale “oggi è spesso legata a diverse forme di individualismo che producono isolamento, ignoranza, egoismo e, dunque, disimpegno“.

È indicativo come in una epoca sociale nella quale siamo letteralmente bombardati dalle informazioni, al posto di crescere e svilupparsi solidarietà tra le persone, si generi indifferenza: “l’aumento delle informazioni non significa di per sé aumento di attenzione ai problemi – ha infatti scritto Bergoglio – se non è accompagnato da una apertura delle coscienze in senso solidale“.

La pace non nasce da sola, essa “va conquistata: non è un bene che si ottiene senza sforzi, senza conversione, senza creatività e confronto“. Per creare la pace si deve prima di tutto “sensibilizzare e formare al senso di responsabilità riguardo a gravissime questioni che affliggono la famiglia umana – ha ulteriormente espresso il Vescovo di Roma – quali il fondamentalismo e i suoi massacri, le persecuzioni a causa della fede e dell’etnia, le violazioni della libertà e dei diritti dei popoli, lo sfruttamento e la schiavizzazione delle persone, la corruzione e il crimine organizzato, le guerre e il dramma dei rifugiati e dei migranti forzati“.

Sensibilizzazione e formazione sono le basi necessarie per “la maturazione di una cultura della legalità e l’educazione al dialogo e alla cooperazione“. Tuttavia, continua Bergoglio, “la pace è possibile lì dove il diritto di ogni essere umano è riconosciuto e rispettato, secondo libertà e secondo giustizia“.

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13 Commenti

Matteo il 24 Agosto 2015 alle 4:24 pm.

Ho provato a collaborare con tutti ho provato ad aiutare tutti, ma non ho ricevuto altro che sputi, denigrazioni, persecuzioni, condanne, calunnie, azioni dei branchi, imbrogli e problemi di salute perché mi sono proposto per aiutare i miei fratelli che si sono offesi e non si sono fatti aiutare perché hanno dei gravi problemi psichiatrici. Se queste sono le conseguenze della solidarietà cristiana, mi isolo e divento indifferente verso i malati di mente che non vogliono essere aiutati perché hanno sempre ragione e si illudono di essere vincenti. Chi devo aiutare? Devo essere solidale con chi? Siccome vengo aggredito tutte le volte che cerco di aiutare qualcuno perché non è in grado di capire che lo voglio aiutare, prego per loro e li affido nelle mani di Dio. Lui sa che cosa deve fare.

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teodora il 13 Agosto 2015 alle 6:20 am.

Carlo, ma cosa ti succede?! Io percepisco tanta sofferenza da parte tua, ma non posso capire cosa capita al piccolo figlioletto di 4 anni.
Naturalmente, comprendo che la questione è molto delicata e che non puoi e, giustamente, non vuoi esporre particolari. Rispetto il tuo silenzio e auguro, con tutto il cuore la migliore soluzione per te e per il tuo bambino.
Capisco anche la rabbia e la disperazione di Antonio e vorrei che a tutti fosse dato, almeno, un minimo riscontro di vicinanza e d’incoraggiamento.
Il silenzio non corrisponde agl’insegnamenti di Gesù e non è neanche riscontro di tante, tante parole “cristiane”……
Che Dio ci aiuti e ci dia serenità. La “felicità” non è di questa terra. I godimenti esorbitanti e profittevoli li lasciamo volentieri a chi li vuole e non tralascia alcun artificio per ottenerli.

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matty de lenz il 12 Agosto 2015 alle 8:08 pm.

I politici devono anche, superare l’indifferenza,tanto piú che oggi in Argentina c’é il dolore, l’angoscia, l tristezza in molte famiglie che vivono il dramma delle inondazioni, mentre alcuni politici sono ausentes. Me desidera inviare loro un menssaggio a tutti loro, e di Speranza a chi soffre. Grazie Papa Francesco,prego per voi.

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