Cammino in presenza di Dio cercando di essere irreprensibile?

Timore di Dio

L’umiltà e il Timore del Signore sono stati i due elementi chiave della omelia di Papa Francesco durante la Santa Messa celebrata oggi in Casa Santa Chiara: continuando la propria riflessione iniziata nella omelia di ieri, quando il Santo Padre ha spiegato che i cristiani devono essere “vigilanti nella preghiera, operosi nella carità fraterna ed esultanti di gioia nella lode“, durante la omelia di oggi il Vescovo di Roma, ha sottolineato come questo sia possibile solamente se si è umili e se si ha timore di Dio.

L’insegnamento dell’umiltà ci viene da Dio stesso, che si è fatto piccolo, che si è fatto uomo con Gesù: “a Natale vedremo questa piccolezza, questa cosa piccola: un bambino, una stalla, una mamma, un papà … Le cose piccole. – ha detto Bergoglio – Cuori grandi ma atteggiamento di piccoli. E su questo germoglio si poserà lo Spirito del Signore, lo Spirito Santo, e questo germoglio piccolo avrà quella virtù dei piccoli, e il timore del Signore“.

Bisogna però fare attenzione a non confondere la paura con il tmore. Camminare “nel timore del Signore“, con significa camminare avendo paura di Dio ma significa “fare vita il comandamento che Dio ha dato al nostro padre Abramo: ‘Cammina nella mia presenza e sii irreprensibile’. Umile. Questa è umiltà. Il timore del Signore è l’umiltà“.

Vivere l’umiltà, l’umiltà cristiana – ha quindi ribadito Bergoglio – è avere questo timore del Signore che – ripeto – non è paura, ma è: ‘Tu sei Dio, io sono una persona, io vado avanti così, con le piccole cose della vita, ma camminando nella Tua presenza e cercando di essere irreprensibile’.”

L’umiltà è la virtù dei piccoli, la vera umiltà, non l’umiltà un po’ di teatro – ha proseguito il Papa – L’umiltà di quello che diceva: ‘Io sono umile, ma orgoglioso di esserlo’. No, quella non è la vera umiltà. L’umiltà del piccolo è quella che cammina alla presenza del Signore, non sparla degli altri, guarda soltanto il servizio, si sente il più piccolo … È lì, la forza”.

Guardando Gesù che esulta nella gioia perché Dio rivela il suo mistero agli umili, possiamo chiedere per tutti noi la grazia dell’umiltà, la grazia del timore di Dio, del camminare nella sua presenza cercando di essere irreprensibili. – ha quindi concluso Papa Francesco – E così, con questa umiltà, possiamo essere vigilanti nella preghiera, operosi nella carità fraterna ed esultanti di gioia nella lode”.

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3 Commenti

Celia Iniesta il 1 Dicembre 2016 alle 8:16 pm.

Buenas Noches, Su Santidad.

Gracias, por estas palabras. La verdadera humildad es el camino directo y sin retorno que nos lleva a Dios.

Santo Padre , como son los niños;mi nieto que estaba aquí conmigo y le dejao el cómic que le hice a usted, a su madre para que lo viera y mi nieto de dos años, cuando a visto el dibujo de Dios , lo señala con el dedo y dice : Papá
Me ha hecho una gracia , digo sí, el Papá de Todos.

Gracias, aquí con ustedes, en este espacio me siento bien. Gracias.

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patrizia albanese il 1 Dicembre 2016 alle 10:37 am.

GRAZIE SIGNORE PERCHE’ TI MANIFESTI NELLE PICCOLE COSE DI OGNI GIORNO NELLE NOSTRE VITE.GRAZIE SIGNORE PERCHE’ CI SOLLEVI CON LE TUEMANI E CI FAI INCONTRARE IL TUO VOLTO.GRAZIE SIGNORE PER LA FIDUCIA E LA GIOIACHE CI DAI .GRAZIE GESU’

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Ivana barbonetti il 30 Novembre 2016 alle 7:52 am.

Gesu’, un Padre, una Madre, cose piccole ma grandi, un padre una madre che responsabilmente con amore crescono figli, e’ UNA COSA GRANDE PER LA FAMIGLIA E LA SOCIETA’ INTERA.

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