Come dobbiamo porci per incontrare Gesù?

Come dobbiamo porci per incontrare Gesù?

Come dobbiamo porci per incontrare Gesù? A questa domanda Papa Francesco ha risposto nella omelia di oggi durante la Santa Messa in Casa Santa Marta. Il Santo Padre, rivolgendosi ai fedeli presenti, ha spiegato che il cristiano deve essere vigilante nella preghiera, operoso nella carità ed esultante nella lode, e soprattutto essere in cammino.

“Nella preghiera all’inizio della Messa, la Liturgia ci segnala tre atteggiamenti: vigilanti nella preghiera, operosi nella carità ed esultanti nella lode“, ha sottolineato il Vescovo di Roma iniziando la sua omelia. Cosa significa questo? Prima di tutto “devo pregare, con vigilanza“, ha proseguito Bergolgio, poi “devo essere operoso nella carità – la carità fraterna: non solo dare un’elemosina, no; anche tollerare la gente che mi dà fastidio, tollerare a casa i bambini quando fanno troppo rumore, o il marito o la moglie quando ci sono difficoltà, o la suocera … non so … ma tollerare: tollerare … Sempre la carità, ma operosa“.

Infine, ha aggiunto il Papa, dobbiamo avere “la gioia di lodare il Signore: ‘Esultanti nella gioia’. Così dobbiamo vivere questo cammino, questa volontà di incontrare il Signore. Per incontrarlo bene. Non stare fermi. E incontreremo il Signore”.

Senza dimenticare che non è difficile incontrare il Signore, se lo vogliamo davvero, poiché “sempre il Signore va oltre, va prima. Noi facciamo un passo e Lui ne fa dieci. Sempre. L’abbondanza della sua grazia, del suo amore, della sua tenerezza che non si stanca di cercarci“. Il Signore ci precede e ci sta sempre cercando, anche se il problema vero è che molto spesso non è come noi vorremmo fosse.

Un buon esempio di come il Signore ci venga incontro sempre e al contempo di come non lo si riconosca lo abbiamo proprio nelle scritture di oggi: “I dottori della Legge sapevano tutto, tutto della dogmatica di quel tempo, tutto della morale di quel tempo, tutto“, ma però non riconobbero il Messia. Perchè questo? Semplicemente “non avevano fede, perché il loro cuore si era allontanato da Dio“.

E questa è la grazia che noi oggi chiediamo. – ha dunque concluso Papa Francesco – ‘O Dio, nostro Padre, suscita in noi la volontà di andare incontro al Tuo Cristo’, con le buone opere. Andare incontro a Gesù. E per questo ricordiamo la grazia che abbiamo chiesto nella preghiera, con la vigilanza nella preghiera, la operosità nella carità ed esultanti nella lode. E così incontreremo il Signore e avremo una bellissima sorpresa“. Del resto, “il nostro è il Dio delle sorprese, il Dio che ci sta cercando, ci sta aspettando, e soltanto chiede da noi il piccolo passo della buona volontà”.

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2 Commenti

Celia Iniesta Solano il 29 novembre 2016 alle 12:38 pm.

Buenos días, Su Santidad.

Que alegría de vivir se siente cuando se está con Dios. A veces, me resulta difícil contener mi alegría, a veces es tanta la energía y fuerza interior de la que dispongo ,y, soy consciente que sin querer puedo hacerle daño a las personas más débiles y en mis conversaciones con Dios le pregunto al Señor, Qué estoy haciendo mal.
El Señor me responde con una sonrisa que ilumina todo el cielo, y entonces caigo en la cuenta, yo no tengo la culpa de la falta de fe de las personas, de la falta de verdad en sus vidas. La fe te hace fuerte, la falta de fe te hace débil ante la vida.
Padre, ya estoy realizando mi TFG , ya mi profesor me dió el visto bueno.
Se LLama ARTE, REALIDAD Y RELIGIÓN, la carta que Juan Pablo II , escribió a los artistas, me está ayudando para poner en contexto la realidad que quiero transmitir.
Y por otra parte , tengo unas ganas de pintar a Jesucristo. Voy a pintar a Cristo. Hace muchos años pinté a Cristo y le regalé ese cuadro a mi abuela , después de más de 20 años, cuando mi abuela murió, y mi madre aún estaba viva en este mundo, mi madre me dijo : Ahí está el cuadro que le regalaste a la abuela. Ya no me acordaba, y ahora lo tengo yo en mi habitación, y le rezo.
Disculpe usted mi fallos, soy un ser humano. Me equivoco. Está semana he visto varias películas y documentales de Cristo. El hijo de Dios. La verdad divina inexplicable, en España decimos a este tipo de situaciones : Son palabras mayores.

Pase usted un buen día, Qué Dios nos bendiga a todos.

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Ivana barbonetti il 29 novembre 2016 alle 7:53 am.

Ricordando il “decalogo” di Raoul Follerau, —
Cristo non ha mani–
ha soltanto le nostre mani per fare il Suo lavoro di oggi-
Cristo non ha piedi—-
ha soltanto i nostri piedi per guidare gli umani sui Suoi sentieri-
Cristo non ha labbra-
ha soltanto le nostre labbra per RACCONTARE DI SE agli umani di oggi-
Cristo non ha mezzi-
ha soltanto il nostro aiuto per condurre gli uomini a Se-

NOI SIAMO L’UNICA BIBBIA CHE I POPOLI LEGGONO ANCORA-
SIAMO L’ULTIMO MESSAGGIO DI DIO SCRITTO IN OPERE E PAROLE
—NOI—

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