Riflessioni di Papa Francesco

Chiediamo la grazia che il nostro cuore non si indurisca

Chiediamo la grazia che il nostro cuore non si indurisca

 

Chiediamo la grazia che il nostro cuore non si indurisca

Papa Francesco durante l’omelia della Santa Messa di oggi, in Casa Santa Marta, ha sottolineato come il cristiano debba costantemente mantenere aperta la porta del proprio cuore per permettere alla Misericordia di Dio di entrare: chi ha un cuore chiuso, ha detto Francesco, finisce col trasformarsi in un giudice dei fratelli, capace solo di vedere gli errori altrui e incapace di vedere i propri.

Chi ha il cuore chiuso, “non lascia entrare la voce del Signore che, come padre amorevole, ci chiede sempre di aprirci alla sua misericordia e al suo amore. – ha detto Bergoglio  – Il Signore sempre ci parla … con tenerezza di padre e ci dice: ‘Ritornate a me con tutto il cuore, perché sono misericordioso e pietoso’. Ma quando il cuore è duro questo non si capisce. La misericordia di Dio soltanto si capisce se tu sei capace di aprire il tuo cuore, perché possa entrare“.

Chi ha il cuore chiuso, ha “dimenticato la parola ‘perdono’ – ha aggiunto il Vescovo di Roma – semplicemente perché non si sentono peccatori: si sentono giudici degli altri“. È proprio sotto tale ottica che possiamo leggere e comprendere appieno le parole di Gesù, laddove dice “Chi non è con me è contro di me’. Chiaro! O sei fedele, con il tuo cuore aperto, al Dio che è fedele con te – ha commentato il Santo Padre – o sei contro di Lui: ‘Chi non è con me è contro di me!’“.

In questo periodo di preparazione alla Pasqua di Resurrezione, “chiediamo al Signore la grazia della fedeltà. – ha dunque concluso Francesco – E il primo passo per andare su questa strada della fedeltà è sentirsi peccatore. Se tu non ti senti peccatore, hai incominciato male. Chiediamo la grazia che il nostro cuore non si indurisca, che sia aperto alla misericordia di Dio, e la grazia della fedeltà. E quando ci troviamo, noi, infedeli la grazia di chiedere perdono“.

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6 pensieri su “Chiediamo la grazia che il nostro cuore non si indurisca

  1. Tutti siamo peccatori, solo i presuntuosi non ne sono consapevoli o rifiutano la consapevolezza di esserlo.
    Il cuore naturalmente tenero non s’indurisce, ma soffre per la durezza, non solo di cuore, di chi provoca angosce, non sapendo rinunciare ai propri, vili tornaconti, costi, quel costi.
    Papa Francesco lo sa!

  2. Santo Padre, come può il mio cuore non indurirsi se non vive una vita sacramentale da oltre sedici anni e quindi privo della Grazia sacramentale e dell’amore di Dio, del Pane di vita e del Calice di salvezza, della misericordia di Dio e del dono del Suo Perdono? Come al solito noto che anche in questo anno santo della Misericordia di Dio si parla molto e si agisce poco, visto che la mia situazione si trova ancora in alto mare e non riesco a venirne a capo. Spero tanto in un Suo autorevole intervento per un urgente e fattivo aiuto.

    1. A volte sembra che Dio non ascolti ma non è così,sai Dio ci mette alla prova e solo superando la prova dimostriamo di essere figli di Dio. Ho avuto molte sofferenze nella mia vita ma solo con il suo aiuto le ho superate. Ma seguire Dio la strada è tutta salita. Non stancarsi di chiedere aiuto Dio ascolta e da!”Dio e amore”!.

  3. Gracias. Es cierto. Dios sabe que el mundo que Él creó está minado de tentaciones, es más fácil torcerse que permanecer recto. Creo que como ser Divino y mente superior a todos y creador del Todo, Sabe y actúa en consecuencia. Dios ama a todos, es su mayor grandeza. Dios sabe. Dios nos ve. Aquellos que buscan la verdad, el conocimiento y la belleza están más cerca de sentir a Dios que otros. Es tan hermoso. que es imposible de no admirar. Amo a Dios. Se me nota mucho???? Fuerza, Su Santísima.

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