Come la mia fede mi cambia la vita?

Come la mia fede mi cambia la vita?

Papa Francesco durante l’omelia di oggi, continuando la propria catechesi sulla fede, già iniziata ieri, ha sottolineato il fatto che la fede è un dono: nessuno merita la fede, la si riceve come un dono e per questo, proprio in questo Anno Santo, siamo chiamati a camminare sulla strada di Gesù, per avvicinarci sempre più a Gesù, affinché Egli ci aiuti a far crescere sempre più questo dono della fede che abbiamo ricevuto.

Tuttavia, ha ammonito Francesco, questo cammino che ci porta a Gesù non è un cammino semplice, perché è la stessa strada che ha tracciato Gesù in vita, la strada dell’umiliazione. È questa una via difficile da capire, difficile da accettare anche per gli stessi discepoli. Infatti proprio nel Vangelo di oggi (Mc 2, 1-12) vediamo come Gesù inizi ad usare “quel linguaggio che a un certo punto scoraggerà la gente, alcuni discepoli che lo seguivano“.

Le persone che seguivano Gesù, ha detto il Papa, “accettavano – fino a un certo punto – che Gesù fosse un guaritore. Ma perdonare i peccati è forte! Quest’uomo va oltre! Non ha diritto a dire questo, perché soltanto Dio può perdonare i peccati“.

Chiediamoci, dunque, siamo come quegli uomini che vedevano in Gesù un guaritore e nulla più o crediamo “che Gesù Cristo è Dio, è il Figlio di Dio?” Domandiamoci, ha incalzato Bergoglio, “come è la mia fede in Gesù Cristo?” e nel fare questo andiamo proprio al concreto chiedendoci “questa fede mi cambia la vita?

La prova che io credo che Gesù Cristo è Dio nella mia vita, che è stato inviato a me per ‘perdonarmi’, è la lode: se io ho capacità di lodare Dio. Lodare il Signore. È gratuito, questo. La lode è gratuita. – ha dunque concluso Papa Francesco – È un sentimento che dà lo Spirito Santo e ti porta a dire: ‘Tu sei l’unico Dio’. Che il Signore ci faccia crescere in questa fede in Gesù Cristo Dio, che ci perdona, ci offre l’anno di grazia e questa fede ci porta alla lode“.

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6 Commenti

CHALIAHEL il 16 Gennaio 2016 alle 11:03 pm.

Gesu è Cristo, e Figlio di Dio. ma non è Dio. Gesu è il figlio unico di Dio. nessun’altra è come Lui. Gesu è nato a un momento preciso da una santa virgine eletta da Dio, ma quello ch’erava in Lui esistava avanti il comincio perché Gesu erava nel seno di Dio. il verbo di Dio è venuto nel mondo ma ogni volta i tenebri non l’hanno ricevuto. Gesu è il Figlio di Dio, è la risurrezione, la vita eterna, è nato da Dio e ci conduce a Dio. è Lui il Messia tanto aspettato che ci libera e ci salva. il Messia non è Dio. il Messia è mandato dal cielo verso gli uomini per salvare gli uomini. il Dio l’unico è il Padre di Gesù. Gesù è suo Figlio unico. tra il battesimo e la comunione con il Figlio di Dio, diventiamo noi, degli figli adottivi di Dio. Gesù ci da la linfa della vita eterna tra il vino-sangue della comunione. Il spirito santo è un dono di Dio e noi confondiamo il dono di Dio con Dio lui-stesso. “Uno solo, infatti, è Dio e uno solo il mediatore fra Dio e gli uomini, l’uomo Cristo Gesù” (1 Timothee 2:5 )

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gualtiero il 16 Gennaio 2016 alle 10:58 pm.

Ti piace Come la mia fede mi cambia la vita?

La fede ci prende per mano e ci conduce con il pensiero alla resurrezione di Gesù. Noi siamo tante pecorelle smarrite e lo vediamo ogni giorno deve la vita ci porta a lottare contro i soprusi e dividono le coscienze, non avendo raggiunto il controllo di ciò che ci circonda, ( malattie, lavoro diritti e doveri,l’educazione verso gli altri, il rispetto dal quale si forma una democrazia matura e la fede che a volte ci interroga verso un mondo che soffre per mancanza di cibo acqua e il pericolo incombente di malattie ) una persona caritatevole si domanda se facciamo abbastanza tutti noi, sapendo che una metà della terra, vive in questa carestia quotidiana, dove le nazioni potenti, girano la testa e guardano da una altra parte,”anche essendo cristiani ” Grazie Francesco ,per la tua misericordia che chiedi al nostro DIO, per tutti noi

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teodora il 16 Gennaio 2016 alle 2:01 pm.

Non giudicare mai in merito a realtà che non conosci.
Presunzione e vanteria non sono grazia di Dio.

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emiliano il 16 Gennaio 2016 alle 1:09 pm.

PADRE IO sono Emiliano,nel 2006 ho vissuto una esperienza con un incidente con moto..COMA di 22gg e circa 10 mesi di ospedale.IO OGGI VIVO PER GESU’e ho il piacere di servirlo nella sua mensa alla CHIESA DI CASTELNUOVO DI PORTO ZONA PONTESTORTO localita’PONTESTORTO..Non cio’ che voglio IO ma cio’che vuole NOSTRO SIGNORE GESU’CRISTO..Le dedico la preghiera ORME SULLA SABBIA,mia preghiera che conservo nel cuore e nella mente nel sogno che feci al mio risveglio ed ora il mio cammino è al servizio di GESU’,la mia testimonianza tra la gente..IO CREDO IN GESU’PERCHE’SI è RIVELATO A ME..PAPA’ FRANCESCO a lei le auguro moltissima salute e che il SIGNORE l’accompagni nel suo cammino con persone caritatevoli di misericordia verso loro stessi ed il prossimo

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Ivana Barbonetti il 16 Gennaio 2016 alle 8:52 am.

Noi umani siamo capaci di lodare solo noi stessi, qualcuno viene “lodato leccato” perché ci serve. Non neghiamo o ci scandalizziamo, e’ ipocrisia e non risolve il problema .—Aprire gli occhi su questa realta’ presente nella nostra vita aiuta a indirizzare la lode nel posto giusto, il nostro creatore;–DIO–ringraziare e poi chiedere quanto ci serve per una vita dignitosa, per noi e gli altri esseri umani che DIO ha creato per farci compagnia , per collaborare gli uni agli altri per avere quella vita dignitosa che e’ un diritto di tutti quelli che la cercano, che si impegnano in prima persona e non aspettano che gli ” cada dal cielo” pretendendola non facendo nulla per ottenerla con il proprio impegno, il proprio lavoro unito a quello degli altri.—–Io credo che fare questo e’ il riconoscimento che GESU’ STA’ CAMBIANDO LA MIA VITA, che non vanifichiamo questo anno di grazia che DIO ci ha donato per mezzo del SUO rappresentante in terra, Papa Francesco—GRAZIE NOSTRO DIO…GRAZIE ANCHE PER QUELLI CHE ANCORA NON TI RINGRAZIANO.—–Ivana Barbonetti

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teodora il 16 Gennaio 2016 alle 6:53 am.

Il mondo dilaga nello sfacelo. Voglia Dio porre argini al male in ogni ambito, incrementando esempi e concretezze che infondano – e non distruggano – fede al gregge dissipato dalle stabili incongruenze di “guida”. Buon proseguimento, concreto e coerente!

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