Come possiamo aiutare i cristiani a non perdere la fede?

Come possiamo aiutare i cristiani a non perdere la fede?

Sono terminati oggi gli esercizi spirituali di Papa Francesco e della Curia Romana in preparazione della Pasqua 2017: sono stati 5 giorni intensi di meditazione, scanditi dalla liturgia delle ore e dalla  preghiera.

Guidati dal predicatore francescano padre Giulio Michelini, il Santo Padre e i membri della Curia hanno percorso passo passo la passione e morte di Nostro Signore, riflettendo sulla sua attualità. Il tradimento di Giuda, per esempio, ha detto il frate, svela noi stessi: abbiamo poco da indignarci perché ognuno di noi ha, nella propria vita, tradito Gesù.

Del resto, ha sottolineato il predicatore, nel tradimento di Gesù possiamo vedere la volontà dell’uomo di far fare a Dio ciò che vuole: e, in tal senso, alcuni commentatori hanno proprio letto nel comportamento di Giuda questa volontà di mostrarsi come Messia di Israele, liberatore, combattente, politico, così come – appunto – Giuda avrebbe voluto fosse Gesù.

Ecco, dunque, come nella figura di Giuda possiamo vedere quella di tanti cristiani che perdono la fede perché non vedono in Dio quelle risposte o quelle azioni che loro vorrebbero vedere. Da qui l’invito del predicatore francescano a domandarsi: “Come possiamo aiutare i cristiani del nostro tempo a non perdere la fede, a riprendere coscienza della propria fede, quella di cui si parla nel Nuovo testamento, la fede gioiosa, totalizzante, l’adesione alla persona di Gesù, come possiamo fare perché non avvengano più questi suicidi?”.

Suicidi che, il più delle volte sono generati da “chiusure” o da orgoglio, che non permettono di capire gli altri, e ci impediscono di capire Gesù non tanto perché le cose che dice “sono oscure”, ma semplicemente perché “non vogliamo comprendere”. Da qui l’esortazione a migliorare la comunicazione con gli altri, a crescere nell’umiltà affinché si possa giungere “a cogliere la presenza di Dio” anche nell’“ordinarietà del quotidiano” o nello “sguardo dell’altro”.

Share Button

Lascia il tuo pensiero con Giudea.com

1 Commento

Ivana barbonetti il 11 Marzo 2017 alle 8:30 am.

Ci sentiamo onnipotenti, perché siamo bravi a “smanettare” con i cellulari, tablet. snobbare chi non “riesce”.—–Fare meravigliosi taglia+copia+incolla= risultato, cosi si crede si possa fare con gli esseri umani, se il risultato non piace, si cancella.——-niente confronto, dialogo, solo comando e imposizione da chi urla piu’ forte convinto di avere ragione———-per recuperarci al livello di umanita’ dobbiamo fermarci, ascoltarci l’uno con l’altro, privi dei preconcetti che abbiamo costruito nella nostra mente, ricostruire la solidarieta’, sentirci bisognosi di DIO, bisognosi della sorella del fratello, bisognosi di servizi sociali funzionanti, ricordarci che tutti siamo costruttori affinche’ questo avvenga, tutti, tutti uscire per venirci in contro, non rimanere “sul trono” aspettando che altri facciano.

Rispondi

Lascia un commento

La tua e-mail non sarà pubblicata. Campi obbligatori *

È possibile utilizzare i seguenti codici HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.